March Madness 2025
scatta oggi il torneo
finale delle università

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Siamo a marzo e come da tradizione arriva il momento del Ncaa March Madness 2025, il torneo finale delle Università, personalmente il periodo più bello ed emozionante del basket targato stelle e strisce.  Come sempre le 68 squadre vengono suddivise nei quattro tornei regionali: East, Midwest, South e West con le vincitrici che andranno a disputarsi il titolo a San Antonio nei giorni dal 5 e 7 aprile prossimi.

Le quattro le teste di serie sono, rispettivamente, a East la Duke University, con il record di 31 vittorie e 3 sconfitte, favoritissima per la vittoria finale, condotta dal fenomeno Cooper Flagg, sicuramente il Player of the Year, miglior giocatore dell’anno, e prima chiamata al prossimo draft Nba. Nel Midwest Houston University, record 30-4, con le guardie L.J. Cryer ed Emanuel Sharp in evidenza, il primo un tiratore eccelso dai 3 punti. Nel South, Auburn University, 28-5, con un giocatore da seguire particolarmente, anche lui in odore di chiamata al primo giro nel Draft: Johni Broome, ala forte di 208 centimetri. Nel West, la Florida University, record 30-4, guidata dalla guardia Walter Clayton Jr, ottimo tiratore dai tre punti.

Una citazione anche per le numero 2, che potremmo ritrovare facilmente, alle finali: Alabama University, record 25-8, un po’ deludente rispetto alle previsioni della vigilia, che la indicavano tra le prime posizioni nel ranking. Tennesse University, 27-7, ennesima formazione proveniente dalla Sec, conference da considerarsi, una vera potenza del basket universitario, ben 14 sue università sono nel tabellone 2025. Non può mancare al torneo finale Michigan State di coach Tom Izzo, alla sua 29esima stagione sulla panchina degli Spartans, quest’anno record di 27-6. Per ultima la St. John’s University, record 30-4, che, dopo avere vinto il titolo della Big East Conference, dopo 25 anni torna sotto la guida di coach Rick Pitino anche a disputare il torneo finale. Ultima apparizione nel 2019, potrebbe essere una delle piacevoli sorprese. Noi sicuramente faremo tifo per i Red Storm, avendo avuto la fortuna di visitare il campus e di assistere ad alcuni allenamenti del mitico Lou Carnesecca, coach leggendario, che ci ha lasciato l’anno scorso alle soglie dei 100 anni, e da ultimo a una gara per vedere giocare Amar Alibegovic.

Comunque, come ogni anno, le sorprese sono dietro l’angolo, con squadre poco considerate che avanzano nel torneo a dispetto di formazioni ben più blasonate, ma questo è proprio il bello del March Madness. Nell’attesa della proclamazione dei quintetti 2025 degli All Americans, prepariamoci a seguire il torneo, a cominciare da oggi 18 marzo.

 

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