Marangon ai Friars
dalla panchina per marcare
il miglior esterno offensivo

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I Friars aggiungono l’ala italiana Leonardo Marangon

Negli ultimi anni, i professionisti europei si sono infiltrati nel basket universitario. La scorsa stagione, i Friars hanno abbracciato questa tendenza ingaggiando la guardia estone Stefan Vaaks e il lungo lettone Peteris Pinnis durante la pausa estiva.

Quest’anno, sotto la guida del nuovo allenatore Bryan Hodgson e del suo staff, questa tendenza non sembra destinata a cambiare a breve. I Friars si sono assicurati le prestazioni dell’esterno italiano Leonardo Marangon, che ha giocato a livello professionistico per l’Ueb Gesteco Cividale in serie A2.

Vi offriamo uno sguardo al suo stile di gioco e a ciò che porterà ai Friars nel 2026.

Marangon è un’ala di 201 cm che ha registrato una media di 9,8 punti, 4,1 rimbalzi, 1,6 assist e 1,2 palle rubate in 36 partite. Nella scorsa stagione ha tirato con quasi il 40% da tre punti (46/117). Ha anche partecipato al Campionato Europeo FIBA ​​Under 20 del 2025, dove ha totalizzato una media di 8,4 punti, 4,4 rimbalzi e 1,9 assist in 7 incontri.

Guardando i video di Marangon, si nota che è un giocatore sicuro di sé nel tiro dalla distanza. Possiede inoltre una buona struttura fisica e atletismo che gli consentono di penetrare a canestro quando necessario. Sembra avere un’ottima visione di gioco e sa come posizionarsi per tirare dalla media distanza.

Sebbene i suoi video di highlights mostrino solitamente le sue doti offensive, è la difesa il suo vero punto di forza. È noto per essere un ottimo difensore perimetrale, grazie alla sua altezza e al suo atletismo. È in grado di catturare molti rimbalzi e di effettuare diverse palle rubate.

Quando si valutano i talenti europei, è un po’ più difficile prevedere il loro impatto immediato nel campionato universitario. Stefan Vaaks, ad esempio, si è distinto nei video, ma considerando il livello del campionato in cui giocava, era lecito chiedersi quale impatto avrebbe potuto avere come matricola al Providence College. Avevo grandi aspettative su Vaaks, ma nemmeno io mi aspettavo la stagione sensazionale che ha disputato l’anno scorso.

Per quanto riguarda Leonardo Marangon, vedo un giocatore che può fare la differenza come ala specializzata nel tiro da tre punti e nella difesa, con minuti di gioco a rotazione. Compirà 21 anni entro la fine dell’anno, ma è considerato una matricola. La sua età, esperienza e fisico mi fanno pensare che possa dare un contributo importante fin da subito ai Friars. La sua difesa dovrebbe aiutarlo a guadagnarsi minuti in campo all’inizio, ma se riuscirà a essere un realizzatore affidabile nel sistema di coach Hodgson, il suo ruolo non potrà che ampliarsi.

La statura e l’atletismo di Maragon sembrano adattarsi perfettamente a ciò che Hodgson e il suo staff stavano cercando per ricostruire completamente il roster. Abbiamo già visto l’arrivo di giocatori con una buona statura sulle ali come Miles Byrd e Dink Pate. Marangon, quantomeno, dovrebbe garantire profondità al reparto esterni.

Marangon dovrebbe partire dalla panchina con il compito di marcare il miglior esterno offensivo avversario. Darebbe un po’ di respiro a giocatori come Byrd e Vanterpool, e si spera che il calo di rendimento in difesa non sia troppo drastico. Vista la sua età e la sua esperienza da professionista, credo sia un’ipotesi plausibile. Se poi riuscisse a dare un contributo offensivo tirando da tre punti con il 35-40% nei minuti in cui entra dalla panchina, tanto meglio!

PC ha ora 9 dei 13 posti disponibili nel roster per la prossima stagione. Prevediamo che lo staff cercherà di individuare un playmaker titolare e di rafforzare il reparto lunghi con gli ultimi posti a disposizione.

Forza frati!

Fonte: theprovidencecrier.com

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