Sesta giornata di ritorno in serie A2 girone Rosso davvero molto brutta per i colori friulani, con entrambe le rappresentani sconfitte in maniera netta: la Gesteco Ueb Cividale dalla co – capolista Tramec Cento e l’Old Wild West Apu Udine in trasferta contro una rinata Fortitudo Bologna.
Partiamo da Cividale. I ragazzi di coach Stefano Pillastrini erano reduci da quattro vittorie consecutive, con due medaglie: la prima di avere imposto lo stop a Pistoia allora prima da sola, e la seconda di aver espugnato il palaDozza a Bologna. Non è riuscita loro, però, l’impresa di fermare anche l’altra capolista Cento. Si è dimostrata formazione molto fisica e compatta, con una batteria di tiratori da tre punti capaci del 60% con 12 su 20. E’ arrivata a Cividale con il preciso intento di non ripetere il passo falso fatto contro l’altra neopromossa Rimini alla terza di ritorno.
Del resto non è pensabile continuare a vincere, soprattutto contro formazioni quali Cento, giocando senza un americano: Rotney Clarke, di fatto assente dal 8 gennaio, gara vinta contro Ravenna. Capitan Eugenio Rota e compagni non possono sempre fare miracoli, per cui il recupero della guardia americana è indispensabile per mettere in cassaforte un risultato fin qui esaltante.
Dispiace, invece, parlare molto male dell’Oww, ma la prestazione di capitan Michele Antonutti e compagni a Bologna è stata a dire poco imbarazzante: una NON SQUADRA. Subire 60 punti a metà gara, con un passivo che al termine del terzo quarto diceva -38 (86-48 per gli avversari), credo che meglio di mille parole certifichi quanto la formazione allestita in estate e modificata a dicembre, forse peggiorandola addirittura, non sia a oggi competitiva per l’obiettivo della promozione.
Per esempio, dove sono i tiratori perimetrali dopo i nuovi arrivi e le cessioni di Federico Mussini e Fabio Mian? A fine gara a Bologna: 2 su 20 da tre punti, dicasi il 10% con Keshun Sherrill 1 su 9, Diego Monaldi 1 su 5, Raphael Gaspardo 0 su 3 e 0 su 1 per Alessandro Gentile, Ethan Esposito e Mattia Palumbo. Percentuale messa ancora più a nudo dal 15 su 22 da tre della Fortitudo, pari al 68%.
Contro le prime tre squadre del girone Rosso, con le quali Udine dovrebbe competere, l’Oww è al momento a zero vittorie e quattro sconfitte: due volte contro Cento, una contro le altre due capolista Pistoia e Forlì a cui l’Apu dovrà fare visita nel ritorno, auguri. Senza contare che nel gruppo Verde ci sono formazioni ancora più forti: Cantù, Treviglio, Vanoli Cremona e la sorprendente Torino di coach Franco Ciani. A mio parere, non esiste conquistare una promozione facendo affidamento solo sull’aspetto offensivo. Resta, invece, la qualità difensiva determinante per le fortune di una squadra.
Con la sconfitta a Bologna, Udine dice addio alla possibilità di conquistare uno dei primi tre posti nel girone Rosso di A2, che nel gruppo Giallo di seconda fase determineranno poi le prime sei posizioni nella griglia play – off, suddivisi in due tabelloni per altrettante promozioni in A. Da ciò deriva l’obiettivo minimo di confermare l’attuale quarto posto a fine ritorno nella corsa al momento con Cividale e Fortitudo, che seguono l’Oww in classifica rispettivamente a 2 e 4 punti.
L’Apu con la prima dovrà recuperare in casa il risultato del derby udinese perso nell’andata a Cividale: 67-66 per i ducali. Con la seconda dovrà evitare di arrivare a pari merito in quanto la differenza canestri negli scontri diretti, che sono sull’1-1, dice +22 a favore degli emiliani. Il che significa, comunque, che se saranno queste le tre squadre del girone Rosso a qualificarsi per quello Blu di seconda fase, che compete alle classificate dal quarto al sesto posto a fine ritorno, Udine si porterà dietro al massimo 4 punti fatti negli scontri diretti della prima fase. La Ueb, invece, ne ha già 6 in questi confronti, mentre la Fortitudo li ha già chiusi con 2, quelli di domenica scorsa a Bologna.
(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, Pepper e compagni hanno bisogno anche di Clarke per stupire ancora)