L’U20 di Magro serbatoio
per l’Italia maggiore
Un quintetto dal Fvg

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Alessandro Magro, capoallenatore dell’Italia Under 20, diversamente dai colleghi delle Nazionali Under 18, 16 e 15, guida una selezione di ragazzi che hanno quasi già completato il percorso di crescita dalle giovanili e che si stanno confrontando con il mondo dei senior. Del Fvg al raduno di Brescia hanno partecipato Tommaso Fantoma play – guardia del 2003 della Pallacanestro Trieste in doppio tesseramento con l’Amici pallacanestro udinese, Giacomo Furin ala – centro del 2003 dell’Ueb Cividale in doppio tesseramento con la Falconstar Monfalcone, Marco Ius alla del 2004 della Pallacanestro Trieste e Matteo Visintin ala del 2004 della Stella Azzurra Roma, ma di scuola Azzurra Trieste. Tra le riserve a casa figurava Marco Zacchigna, ala del 2004 della Vanoli Cremona, ma di scuola Azzurra come Visintin.

<Partendo dal presupposto – dice Magro, che tra gli assistenti allenatori ha avuto Marco Legovich della Pallacanestro Trieste – che credo fermamente che il percorso di crescita non debba interrompersi mai, è indubbio che gli atleti che ho il piacere di allenare in azzurro siano in una fase avanzata della loro carriera. La nostra responsabilità, a questo livello, è quella di dare loro l’opportunità di continuare a confrontarsi con ciò che di meglio c’è in Europa lavorando assieme ai colleghi del settore squadre nazionali su percorsi comuni e condivisi. Il nostro compito è quello di creare giocatori che siano la migliore versione di se stessi e che possano essere pronti per giocarsi le loro chance sia nei club sia soprattutto nella Nazionale senior. A questo proposito la visita del ct Pozzecco durante il raduno è stata uno stimolo enorme per tutti. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di tenere accesa la fiammella della speranza di poter continuare a vestire l’azzurro anche al piano superiore. Il lavoro che il settore sta facendo è quello di allargare la base per poter offrire al ct qualità e quantità per poter migliorare ancora i risultati ottenuti dalla nostra Nazionale. Nel particolare, in questo raduno abbiamo voluto vedere ragazzi che non avevamo già allenato la scorsa estate. Mantenere i contatti con tutti i ragazzi, consolidare i rapporti, premiare chi maggiormente lo merita è il fine di questi raduni durante l’anno. Complessivamente ho visto ragazzi interessanti, desiderosi di lavorare per meritarsi una nuova chiamata. Non è ancora il momento delle scelte, ma questo tipo di allenamenti ci aiuta ad arrivare pronti per quando dovremo selezionare i dodici per l’Europeo 2023>.

Ufficio stampa Fip

(Nella foto di copertina, l’azzurrino Giacomo Furin la guglia dell’Ueb in doppio tesseramento con la Falconstar)

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