Longo non replica più
alla “pizza connection”
sugli arbitri in Fvg

Pubblicato da

<Non ritengo di poter avere un contraddittorio con un anonimo>. Formalmente ineccepibile, puntuale è arrivata la reazione che ci aspettavamo da Luca Longo, commissioner Cia Fvg, alla seconda puntata della “pizza connection” sugli arbitri. Ci sta, ma non è colpa nostra se in regione c’è un clima da regime fra i tesserati al comitato regionale quando si tratta di metterci la faccia. Ce lo faceva notare tempo fa, a fronte di altre dinamiche del genere, un amico che ha ruoli di responsabilità sempre in seno alla Federbasket. Intendiamoci, lo stato dell’arte in Friuli Venezia Giulia non è colpa neanche di Longo che è stato nominato solo nell’agosto scorso. Così è, però, purtroppo e abbiamo cominciato ad accorgercene in piena pandemia da Covid quando la Fip Fvg ha fatto deliberatamente figli e figliastri fra le società affiliate sulla questione della ripresa o meno dell’attività. Ciò non toglie che ci mette in imbarazzo, l’abbiamo già scritto, pubblicare post con richiesta di mantenere l’anonimato. Non ne siamo diventati paladini, ma abbiamo fatto uno strappo alla regola solo perché siamo assolutamente certi della fonte da cui proviene la denuncia del “Venti euro più pizza per arbitrare nelle giovanili a spese delle società”.

Ci premeva far venire a galla un malessere che porta a un malcostume dannoso per il movimento, senza peraltro avere la presunzione di essere noi a risolvere la questione. Deve farlo il movimento con un confronto franco e leale al suo interno, di cui non vediamo comunque buone premesse. Dopo la seconda sortita dell’ “anonimo”, a noi ben noto, a cui Longo a buon diritto non replica, ci preme fare chiarezza sul paio d’indicazioni date dal denunciante sintetizzate in tre righe di titolo al secondo post.

Punto primo, “Un arbitro a gara anziché due” suggerisce per ovviare alla carenza di personale e garantire un maggiore copertura anche nelle giovanili, nelle quali non è data dall’Under 14 èlite in giù. Dal colloquio telefonico avuto con Longo, tra primo e secondo post di denuncia, abbiamo capito che il commissioner Cia Fvg è favorevole al doppio arbitraggio per una questione di tecnica arbitrale. <Mandare un solo arbitro è come dire alle squadre di giocare tre contro cinque>, ci ha detto fra l’altro. L’arbitro che dirige da solo, secondo lui, guarda soltanto verso la palla e sacrifica il lato debole. Un difetto poi difficile da estirpare. Se abbiamo capito male, il buon Longo ci corregga pure.

Punto secondo, “Vecchi (arbitri) al servizio dei nuovi” auspica ancora l’ “anonimo” per evitare che le nuove leve si sentano abbandonate a se stesse e non diano seguito alla vocazione iniziale. Longo invece, sempre in quella telefonata, ci è parso rigoroso nella selezione di vecchi e nuovi fatta sulla base della partecipazione agli aggiornamenti tecnici. I vecchi che non vi partecipano non sono preferiti ai nuovi nelle designazioni per assicurare uniformità di vedute nella direzione delle gare, evitando disparità tra vecchia e nuova scuola. Longo, se non abbiamo capito bene, batti pure un colpo. Sia chiaro a tutti, poi, che l’ “anonimo” non è Deganutti che l’ “anonimo” stesso ha citato per quel che il buon Fausto ha scritto su questo blog in alcune sue apprezzate collaborazioni di storia arbitrale.

Infine, “40 arbitraggi per allenare” come si faceva ai tempi dei corsi per allenatori di base. In questo caso, l’ “anonimo” a voce si è risposto da solo. Al telefono fra primo e secondo post ci ha detto che istruttori nazionali minibasket hanno lanciato il grido d’allarme sulla crisi di vocazioni anche fra gli allenatori. Allora siamo al cane che si morde la coda. E con l’anonimato abbiamo finito. Peccato, però, che i problemi restino tutti ancora sul tappeto e che non ci sia il clima migliore per risolverli.

(In foto di copertina, Longo capo Cia Fvg con la bottiglietta datagli dal presidente Fip Fvg Adami a Gonars)

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.