Lignanobasket a sorpresa:
grandi assenti in finale
Ueb e Forlì da Supercoppa

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ALL’ULTIMO RESPIRO LA UEB GESTECO CIVIDALE CEDE IL PASSO A MESTRE (89-91)

Nella semifinale del Memorial Bortoluzzi la Gemini s’impone in un match condotto a lungo dai gialloblù

Il cammino di avvicinamento della Ueb Cividale verso l’inizio del campionato fa tappa questo  weekend, come da tradizione, nel palasport di Lignano Sabbiadoro per il memorial Mario Bortoluzzi – trofeo Butangas.

Nella località balneare andava in scena per la prima serata l’attesa sfida contro la neopromossa Gemini Mestre, con gli uomini di Stefano Pillastrini subito chiamati a fare gli straordinari, dovendo rinunciare all’ultimo momento a uno dei protagonisti più attesi, Deshawn Freeman, lasciato a riposo perché febbricitante e con l’aggregato “in prova” Alessandro Amici appena arrivato e solo a referto senza scendere in campo.

Mentre nella prima semifinale Cento superava Forlì con un netto successo per 95-81 e guadagnava l’accesso alla finale di oggi, sabato 6 settembre, alle 20.45 a contendere agli uomini di coach Di Paolantonio il trofeo Butangas sarà la Gemini Mestre che è riuscita a superare una Ueb che a metà gara sembrava avere in pugno la contesa e, invece, si dovrà accontentare di battagliare con Forlì per il terzo posto, in una sorta di platonica rivincita del play-off della scorsa stagione.

Cividale parte con Redivo, Cesana, Marangon, Francesco Ferrari e Berti mentre Mestre risponde con Curry, Bonacini, Galmarini, Aromando e Valsecchi per un avvio all’insegna dell’equilibrio, ma con i veneti abili a sfruttare diverse palle perse in costruzione da parte dei ducali. Il tabellone dice 8-8 dopo una tripla di Redivo a 6’53” e Pillastrini cambia le carte con Alessandro Ferrari e Mastellari per Marangon e Francesco Ferrari quando Mestre si è spinta sul +5 (8-13). Curry però in questa fase è un rebus per la difesa gialloblù e allunga ancora sull’8-16 dall’arco. Brizzi e Cesana dalla lunga limano il distacco a 3’20” (13-16) e si arriva alla prima sirena con Mestre aventi 21-27 grazie a una tripla di Reggiani allo scadere.

Alla ripresa del gioco il copione non cambia rispetto a quanto visto finora, Cividale fatica a trovare tiri aperti e Mestre si dimostra abile a colpire in transizione; ci vuole un parziale di 6-0 firmato da Cesana – Francesco Ferrari (libero e tripla dell’ex Urania e penetrazione nel pitturato dell’azzurrino) per riportare a contatto i gialloblù (30-31) a 5’48”, i quali poi mettono la freccia (32-31) con due liberi di Marangon. I ducali alzano l’intensità difensiva, mentre i mestrini perdono precisione in attacco e Marangon con una tripla e una penetrazione porta il vantaggio a +8 (39-31) a 4’02” dall’intervallo lungo a cui poi si perviene con il tabellone che segna 51-41 per i ducali, capaci di piazzare un parziale di 30-14 nella frazione con un eloquente 9/13 dall’arco a metà gara e un Cesana sugli scudi: 10 punti e 3/3 da tre.

La terza frazione si apre con una tripla di Curry e due punti di Bonacini, abile a rubare una palla al capitano Rota, con coach Ferrari che chiama time out sul 58-51 a 6’50” e possesso per i suoi, per cercare di insistere e organizzare il tentativo dei veneti di riportarsi a contatto. Il tentativo però viene inizialmente frustrato dai gialloblù che ritornano sul +11 (62-51), senza però fare i conti con Curry, che s’incarica di far rimanere in partita la Gemini, con un gioco da tre punti e un tiro dalla media per il 65-59 a 4’04” dalla penultima sirena. I tifosi mestrini presenti sostengono a gran voce i loro beniamini e Curry li premia ancora con il canestro del -4 (65-61) a 2’57”. Cesana, rientrato sul parquet, infila la sua quarta tripla consecutiva e, con due liberi di Francesco Ferrari, Cividale si riporta sul +7 (70-63). Il tempo si chiude infine sul 70-65.

L’ultimo periodo si apre sempre nel segno di Curry, che piazza in un amen un’altra tripla e suona la carica per i compagni che si riportano avanti (72-73) a 8’20” e rimettono la gara in perfetto equilibrio. Il tabellone segna 80-78 a metà dell’ultima frazione e tutto fa prevedere un arrivo in volata, perché Mestre aggancia la parità sull’80-80 a 4’35”.

Gli animi si scaldano quando viene fischiato il quinto fallo ad Aromando e un fallo tecnico conseguente dà a Cividale il +5 (85-80), ma Mestre non molla la presa e con due triple mette il naso avanti a 1’48” (85-86) allungando poi sull’86-89 con due liberi di Valsecchi. Valsecchi dall’arco a 23″ dà l’88-91 alla Gemini, vanificando il 4-0 firmato da Francesco Ferrari e Redivo e ipoteca così la vittoria per i  veneti. La tripla di Rota va sul ferro e così Mestre giocherà la finale del memorial Bortoluzzi per la gioia dei suoi tanti tifosi arrivati a Lignano, negando ancora una volta ai ducali la possibilità di aggiudicarsi il trofeo Butangas.

Ueb Gesteco Cividale – Gemini Mestre 89-91 (21-27; 51-41; 70-65)

Ueb Gesteco Cividale: Redivo 10, Alessandro Ferrari 6, Mastellari 10, Rota (k) 9, Natali n.e., Devetta n.e., Marangon 9, Brizzi 5, Berti 8, Francesco Ferrari 19, Amici n.e., Cesana 13. Allenatore: Stefano Pillastrini. Assistenti: Giovanni Gerometta e Luca Corpaci.

Tiri da due: 18/38 Tiri da tre: 13/23 Tiri liberi: 14/19 Rimbalzi totali: 37 (25 difensivi e 12 offensivi)

Gemini Mestre: Giordano n.e., Curry 19, Bechi 7, Valsecchi 18, Galmarini 6, Porcu 4, Kadjividi, D’Argento n.e., Bizzotto n.e., Reggiani 9, Bonacini 9, Aromando (k) 19. Allenatore: Mattia Ferrari. Assistenti: Giacomo Statua e Giovanni Molin.

Tiri da due: 17/33 Tiri da tre: 12/25 Tiri liberi: 21/28 Rimbalzi totali: 30 (21 difensivi e 9 offensivi)

Arbitri: Moreno Almerigogna, Matteo Roiaz e Gabriele Occhiuzzi

Crediti foto: Mattia D’Antoni

Memorial Bortoluzzi, Forlì giocherà per il terzo posto

Al memorial Bortoluzzi di Lignano Sabbiadoro i biancorossi lasciano la finale a Cento. Tanti i 53 punti concessi nel primo tempo, chiuso dai romagnoli con 10 lunghezze da recuperare. Nella seconda metà di partita, Tavernelli e compagni, senza Gaspardo per impegni con la Nazionale 3×3, non riescono a invertire il trend e gli emiliani vanno all’ultimo mini-riposo sul 74-60. Nell’ultimo quarto regna l’equilibrio e il disavanzo non cambia. Domani pomeriggio, con palla a due alle ore 16.15, i biancorossi giocheranno contro Cividale perdente con Mestre.

Sella Cento – Unieuro Forlì 95 – 81 (29-22; 24-21; 21-17; 21-21)

Sella Cento: Berdini 10, Conti 11, Scarponi 15, Davis 14, Tiberti 2,  Arletti 11, Tanfoglio 5, Montano 14, Moretti 10, Guerrieri 3, Piazzi. All.: Di Paolantonio. Ass.: Dalmonte e Tosarelli.

Unieuro Forlì: Pepe 10, Allen 12, Harper 19, Masciadri 9, Del Chiaro 6, Tavernelli, Aradori 16, Gazzotti 6, Pinza 3, Dicorato n.e. All.: Antimo Martino. Ass.: Andrea Fabrizi e Paolo Ruggeri.

*****

Nel torneo dei grandi assenti, le grandi assenti in finale sono Ueb Cividale e Forlì rimandate da Mestre e Cento anche se friulani e romagnoli, dopo l’odierna finalina, venerdì 12 settembre a Ravenna saranno di fronte nella semifinale di apertura della Supercoppa Lnp. Grazie a glorie della stagione scorsa – la Ueb perché finalista di coppa Italia 2025 e Forlì meglio piazzata nei play-off di A2 dopo Rimini finalista perdente contro Cantù (romagnoli che nell’altra semifinale di Supercoppa se la vedranno con la Fortitudo Bologna detentrice del trofeo 2024) – non suffragate al momento sul parquet in questo precampionato.

Così, con merito, si prendono gli onori della finale al Lignanobasket Cento e Mestre. I ferraresi hanno il pregio di non fare apparire in semifinale al memorial Bortoluzzi l’assenza dell’americano Gabe Devoe infortunato, contro Forlì che aveva entrambi gli Usa al loro posto Kadeem Allen e Demonte Harper a rivaleggiare con il solo Stacy Davis. Gli uomini di Emanuele Di Paolantonio ce la fanno grazie a sette di loro che hanno finito in doppia cifra nei punti, fra i quali l’aggregato Gianmarco Arletti (11) ex Apu Udine non arruolato più dalla neopromossa in A dopo la stagione in prestito a Brindisi. Coach Antimo Martino può lamentare l’assenza del friulano Raphael Gaspardo, che con l’Italia è nei quarti di finale di coppa Europa 3×3 domenica a Copenaghen contro i Paesi Bassi, ma non basta a giustificare uno stop senza appelli: primi tre quarti persi (-7, -3 e -4) per il -14 al 30′ e solo l’ultimo impattato. Quattro romagnoli in doppia cifra, fra cui Simone Pepe (10) ex Apu a stagione scorsa in corso.

La matricola Mestre, poi, festeggia contro la Ueb il primo successo in precampionato dal ritorno in A2 dopo 37 anni visto che finora aveva perso al torneo di Modena in semifinale contro Pistoia al supplementare e poi la finalina di consolazione con la JuVi Cremona. Se sul fronte ducale si lamenta l’assenza di Deshawn Freeman, i veneti la pareggiano con il forfait di Wayne Stewart Jr. ex Nardò rientrato per un impegno negli Usa. Come se non bastasse, l’ex fortitudino Nicola Giordano è rimasto a sedere in panchina per tutta la gara, mentre capitan Simone Aromando ha giocato, e bene, nonostante fosse febbricitante. Per di più l’americano KeShwan Curry è rimasto con un polso in ghiaccio nelle decisive battute finali, dopo avere rimesso in carreggiata i propri colori nel terzo quarto dimezzando il -10 al riposo lungo dopo invece il +6 ospite al 10′. Prova ondivaga di Cividale che becca altri 91 punti, dopo i 92 subiti dalla Fortitudo Bologna nella seconda serata della Riccione cup due settimane fa. Con gli 80 presi venerdì scorso dai Bulls Kapfenberg a Gemona e gli 82 il giorno dopo dalla Rucker San Vendemiano, di B nazionale, a Spilimbergo fanno 86,25 di media nelle ultime 4 amichevoli dopo avere tenuto solo la VL Pesaro a 66 nella prima a Riccione. Vedremo stasera nella finalina pomeridiana al Lignanobasket con Forlì, a neanche 24 ore dalla semifinale, seconda gara in due giorni che finora è stata una costante nel precampionato ducale e anche un punto di caduta sia con la Fortitudo sia con la Rucker.

Infine, un paio di annotazioni di contorno. Leggiamo nella cronaca del comunicato Ueb <con l’aggregato “in prova” Alessandro Amici appena arrivato e solo a referto senza scendere in campo> nel cappello di introduzione alla semifinale con Mestre. Siccome niente del genere finora avevamo letto a proposito di Matteo Galassi, ultimo fuoriuscito da Vigevano retrocessa in B nazionale e rivoltata del tutto come un guanto, che si allenava con Cividale in attesa di chiamate dall’A2, non ci saranno mica già ripensamenti ducali sul roster della squadra che prevedano il ricorso al 34enne ex Apu con Davide Micalich già gm?

Del tutto di colore l’ultimissima chiosa. Riguarda, infatti, le contrapposte tifoserie al palasport di viale Europa. Forse anche perché sugli spalti siamo capitati vicini a quella mestrina ospite, ci è parsa più carica di entusiasmo quando si è trattato di azzannare la gara per non dire quando a buon diritto ha festeggiato il primo successo precampionato da A2, promozione non preventivata e miracolata dall’arrivo in corsa di coach Mattia Ferrari. Sia pure in versione estiva, la Passione ducale è sembrata imborghesita al via del quarto anno in categoria nel confronto con quella mestrina del gran ritorno. Forse ci vorrà l’effetto palaPerusini, in arrivo anche dai colori sociali ridipinti sul parquet, per risvegliare la Marea gialla

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