Se Pierluigi Marzorati e Luca Corsolini sono gli angeli custodi in terra del Santuario del Cestista, a cui è stata consacrata patrona la Madonna del Ponte a Porretta Terme, e lo aprono per una due giorni al grande pubblico del basket dopo la decisione di aprile scorso del Vaticano approvata dalla Cei, lui ne è il profeta in terra e terrà la lectio magistralis di chiusura delle due giornate sull’Appennino bolognese.
Lui è David Hollander, che è un assistente preside e professore al Tisch Institute for Global Sport alla New York University e ha ricevuto il più alto riconoscimento di facoltà della Nyu, il Distinguished Teaching Award. Fa parte del comitato consultivo della The Earl Monroe New Renaissance Basketball School. E non è uno stinco di santo. Infatti, detiene il record del suo liceo per la maggiore parte dei falli tecnici in una stagione e in una carriera.
Alla Nyu è titolare del corso “Come il basket può salvare il mondo” , un programmino di minima si direbbe, attraverso cui superstar Nba e Wnba, giocatori della Hall of Fame, allenatori e altre figure culturali sono passati tutti per discutere e fornire spunti su come i principi alla base del gioco possono fornire un nuovo progetto per affrontare le nostre diverse sfide e mostrare ciò che è possibile al di fuori del campo.
Con questo spirito messianico Hollander arriva a Porretta. Considera ottima l’idea del Santuario, la cui causa perorò con una lettera al vescovo quando ne lesse sul New York Times e pensava si dovesse sostenere l’idea, perché religione e basket aiutano a migliorarsi. Arriva per dare una mano a tutti gli operatori del Santuario del Cestista, dal prete al sindaco, anche se lui magari è di un’altra religione. E’ fautore di un basket utopico per sua stessa ammissione, autoregolamentato come in campetto o nei playground nella sua versione. Senza allenatori nè arbitri, perché il basket è jazz e non una partitura. Già letto e sentito, nel suo piccolo, anche su questo blog che non a caso ha come sottotitolo Rhythm & Basket. A maggior ragione benvenuto professor Hollander.
(Nella foto di copertina, la locandina della lectio magistralis che il professor David Hollander terrà a Porretta)