<Gara 2, che giocheremo in casa, dovrà essere, al di là di ogni risultato di gara1, un’occasione per manifestare il giusto tributo alla squadra e per onorare gli sforzi e i miglioramenti delle giocatrici. Se lo meritano tutte loro, anche quelle che hanno giocato di meno, perché ciascuna ha dimostrato di saper stare all’interno di un gruppo fantastico come quello di quest’anno>.
Parole e musica di coach Massimo Riga prima ancora che la sua Delser Crich Lbs Udine giocasse, domenica scorsa a Crema, la prima partita di una storica finale promozione per i colori della Libertas Basket School, fondata nel 2013, ma anche per la città di Udine i cui tre scudetti femminili affondano le radici nell’Associazione pallacanestro udinese fine anni Cinquanta – inizio Sessanta. Come sia andata gara1 di finale play – off Nord è risaputo: 97-68 per le cremasche, che si sono rimesse in carreggiata alla grande dopo l’unica sconfitta stagionale nel primo atto di semifinale in casa contro Sanga Milano. Con Udine, dove fra l’altro il 6 marzo scorso la Parking Graf ha alzato la sua quinta coppa Italia di fila, Crema vanta due successi in stagione regolare: 57-67 alla sesta giornata di andata in trasferta dov’è tuttora imbattuta, 78-60 nel ritorno a domicilio.
Visti i precedenti stagionali quella di oggi, alle 20.30, al Benedetti – arbitri Arianna Del Gaudio di Massa di Somma (Napoli) e Federica Servillo di Termoli (Campobasso), diretta in chiaro LBF TV e LBF TV – Canale 411 – potrebbe essere l’ultima gara dell’annata per la Delser, che con Crema in campionato ha patito il primo dispiacere interno sùbito dopo avere perso l’imbattibilità alla quinta di andata nella trasferta di Brescia.
<Le ragazze – Riga traccia un bilancio – sono sicuramente maturate durante l’anno, soprattutto le più giovani, e hanno preso coscienza dei propri mezzi. L’autostima era un po’ bassa all’inizio, poi è aumentata soprattutto nelle atlete che hanno fatto più minuti in campo. C’è stata una buona risposta del gruppo alle sventure del nostro campionato, come gli infortuni di Elena Giordano di Anna Turel e di Valentina Braida, la quale è stata anche lei fuori un mese. Inoltre, sono stati eclatanti i miglioramenti in difesa, la fase in cui è più decisivo il contributo di tutte e cinque le giocatrici. Allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, l’asticella si è continuamente alzata da questo punto di vista. Avere accettato di fare allenamenti più duri e in quantitativo superiore rispetto al passato ha dato alla fine i suoi frutti. Ci tengo inoltre a ricordare anche tutto lo staff tecnico e sanitario perché senza di loro probabilmente non saremmo arrivate fisicamente e mentalmente alla fine dei play – off, correndo e difendendo ancora con così tanto agonismo. Ringrazio quindi coach Achille Milani, la preparatrice atletica Federica Gonnelli, la fisioterapista Sara De Biase e la dottoressa Arianna Beltrame>. Staff che, assieme al gruppo delle under 19, sùbito dopo la finale di A2 partirà per Battipaglia per partecipare da lunedì 6 giugno alle finali nazionali di categoria.
Il presidente della Libertas Basket School, Leonardo De Biase, prima fa il cavaliere: <Siamo all’atto finale di questa bellissima cavalcata che abbiamo iniziato a ottobre scorso. Le ragazze, seppur gravate dagli infortuni, sono state stupende per tutta la stagione. Crema ha meritato di vincere gara1 per quanto ha dimostrato sia sul campo nei play – off, sia nell’intero perdurare del campionato. Le nostre avversarie sono la squadra che ora è più in forma e che può contare su una panchina davvero lunga. Grazie, quindi, alle nostre ragazze per tutto ciò che hanno dato!>.
Poi, fa ancora l’agonista in vista di gara2 odierna: <Detto questo, faccio con pacatezza solo un piccolo appunto al comitato degli arbitri, ai commissari e agli arbitri stessi. Per quanto riguarda la regola dei tre secondi, c’è qualcosa che non va. In gara1 Liga Vente (ex Udine tra l’altro, ndr) ha fatto sotto canestro tutto ciò che voleva. Coach Diamanti ha fatto bene a impiegare la sua giocatrice al meglio e a farle sfruttare a proprio favore questo tipo di metro arbitrale. Noi per tutto l’anno abbiamo avuto problemi sotto canestro che le nostre giocatrici hanno sicuramente compensato in altro modo, ma se c’è una regola e un regolamento è importante che sia applicato. Crema ha comunque meritato di vincere, ma noi avremmo perso con qualche punto in meno di scarto. Quindi con pacatezza, ripeto: se c’è una regola, che sia fatta rispettare!>.
A Sud attenzione al fattore palaMorandi per La Bottega del Tartufo Umbertide, che vuole ribaltare le cose contro la Bruschi San Giovanni Valdarno oggi, alle ore 20.30. Umbertide non ha mai perso in casa nei play – off, ma è anche vero che l’ultima sconfitta, arrivata in regular season, è stata proprio contro le toscane con tripla decisiva di Antonia Peresson. La play dell'”altra Udine” è stata un fattore anche nell’1-0 al palaGalli, che regala questo match point in trasferta alla formazione che ha vinto la regular season.
(Nella foto Marco Brioschi di copertina, Valentina Braida e compagne della Delser in gara1 di finale a Crema)