L’Apu smentisce Barford
Cerca una guardia, non un’ala
Lui era nato play all’università

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Il mercato dell’Old Wild West Apu Udine è quasi completato. Manca all’appello ancora il secondo straniero che, come indicato dal direttore tecnico Alberto Martellossi nello smentire l’interessamento per l’ex Pesaro, Reggio Emilia e Cremona Jaylen Barford, sarà sicuramente una guardia importante, con esperienza europea, probabilmente comunitaria. Una piccola precisazione, ma credo doverosa: Barford non è un’ala piccola, ma è una guardia, addirittura nei due anni all’Arkansas University era la point guard.

Questo ci dà la possibilità di una prima analisi del roster 2022 – 2023 della squadra udinese, partendo dal quintetto base per arrivare ai cambi.

Playmaker: Reshun Sherrill, in arrivo dal secondo campionato turco, realizzatore da 20 punti, da verificare all’impatto con il basket di casa nostra.

Guardia: il secondo straniero, forse comunitario.

Ala piccola: Fabio Mian, trentenne con diverse esperienze in serie A, già a Udine come rinforzo nei play  – off di A2 nel 2021, tiratore discontinuo, ma cresciuto come difensore.

Ala forte: Raphael Gaspardo, il colpo del mercato udinese, ala di 203 centimetri con 6 presenze in nazionale maggiore e parecchie stagioni in serie A, l’ultimo anno a Brindisi e prima a Reggio Emilia, Pistoia e Cremona, giocatore di livello superiore.

Centro: Francesco Pellegrino promosso sul campo da vice degli Usa Nana Foulland e Brandon Walters, nelle prime due versioni dell’Apu targate Boniciolli, a pivot titolare.

Come cambi del play e della guardia, oltre ai confermati Federico Mussini e Vittorio Nobile, è stato firmato Mattia Palumbo, del 2000, play – guardia di 198 centimetri che, data l’altezza, potrà all’occorrenza agire anche da ala piccola in un quintetto “small ball”. Credo che nel corso del campionato potremo vedere l’utilizzo da parte di coach Matteo Boniciolli di parecchi quintetti “atipici”. Come abbiamo detto lo “small ball”, utilizzando Palumbo da numero 3, giocando con tre guardie contemporaneamente in campo, o invece anche un “tall ball” grazie alle caratteristiche di Gaspardo, che a Brindisi giocava proprio da ala piccola in alternativa con Alessandro Gentile, per un quintetto alto e fisico, con capitan Michele Antonutti o Ethan Esposito, a coprire lo spot di ala forte. Il centro di riserva sarà Marco Cusin, trentasettenne, chiamato a supportare il titolare Pellegrino nella lotta sotto i tabelloni, sopra tutto con la difesa.

Roster lungo con undici senior, come l’anno scorso, e quindi con la necessità a ogni incontro di “sacrificare” un giocatore in tribuna. Probabilmente, vista la sovrabbondanza nel settore guardie, potrebbe essere Nobile o magari sarà una tra le ali forti, Esposito o Antonutti, ad avere una gara per rifiatare.

Se, come indicato dal dt Martellossi, la guardia in arrivo è un giocatore di sicura qualità, esperienza e valore, il roster costruito è qualitativamente e numericamente attrezzato per disputare un altro campionato di vertice, sperando che il finale sia più felice di quello dell’anno passato.

(Nella foto commons.wikimedia.org, Jaylen Barford non è la guardia cercata dall’Apu, ma lo è di ruolo però)

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