L’Apu si sta rodando
per il rush finale in A2
Sbanda invece l’Ueb

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Nonostante la situazione di classifica in serie A2 sia ormai definita per loro, dato che l’Old Wild West Apu Udine e la Gesteco Ueb Cividale giocheranno la seconda fase nel girone Blu, quello che determinerà il ranking dei play-off dalla posizione numero 7 alla 12, gli incontri di domenica scorsa sono risultati ancora interessanti per entrambe le formazioni friulane.

Udine doveva confermare in casa della capolista Forlì quei miglioramenti nel gioco, sia in attacco sia in difesa, che le hanno permesso di vincere con autorità il derby udinese. I riscontri, nonostante la sconfitta per 81-70, sono in tal senso assolutamente positivi.

Anche con il rientro di Isaiah Briscoe, 20 punti per l’americano, giocatore che sappiamo tende a giocare in maniera molto individuale, il gioco d’attacco non ha perso di fluidità, mandando a referto sette dei nove giocatori impiegati, tra l’altro Tommaso Fantoma per soli tre minuti.

Altra nota positiva è stata la conferma della leadership di Diego Monaldi, 17 punti per lui con 5 su 9 da tre punti, ormai vera guida di una formazione che poco a poco sta trovando una sua identità. Peccato per quelle due palle perse, con successivo fallo intenzionale, che hanno di fatto indirizzato il risultato a favore dei romagnoli.

Oltre alle note positive, vi è pero anche qualche cosa che ancora non va sotto i tabelloni, dove i bianconeri soffrono troppo la fisicità degli avversari. Con tutto il rispetto, ma un Lorenzo Benvenuti da 12 punti in 19 minuti con un 5 su 6 da due e 2 su 3 ai liberi, non è accettabile.

Ribadiamo che con l’arrivo finalmente di un play puro quale Monaldi, capace anche di dare quella pericolosità dall’arco che mancava all’Apu versione Matteo Boniciolli, la squadra di coach Carlo Finetti e del senior assistant Giancarlo Sacco sembra avere trovato la strada giusta per recitare un ruolo da protagonista sia nel girone Blu sia nei successivi play-off, specialmente se l’ultimo innesto di fine maggio, quasi sicuramente un lungo, sarà un giocatore di caratura superiore.

Note non altrettanto positive in casa delle Eagles cividalesi. Il pericolo di appagamento dopo avere conquistato prima la salvezza anticipata e dopo i play – off promozione si è purtroppo manifestato con un primo tempo da 50 punti subiti, indice inequivocabile di un approccio sbagliato e di scarsa concentrazione da parte di Eugenio Rota e compagni. Senza contare, poi, i sei giocatori di San Severo in doppia cifra al termine della gara.

Alla fine del terzo quarto la partita sembra finita: +17 per i pugliesi. Ma grazie al sostegno dei magnifici tifosi cividalesi, i ragazzi di coach Stefano Pillastrini riescono non solo a recuperare, ma anche a portarsi sopra di 2 punti. Non basta, vince San Severo 83-85. Una lezione, che può essere positiva, per recuperare quella “fame” indispensabile per una squadra giovane, composta da un gruppo di buoni giocatori non certamente da stelle.

(Nella foto di copertina, l’Ueb a cui dopo tre quarti nei quali è finita a -17 non è bastata la rimonta nell’ultimo)

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