L’Apu può farsi passare
le vertigini avute a Biella

Dalla sfida tra la migliore difesa del girone verde di serie A2 dell’Old Wild West Apu Udine, che domenica scorsa viaggiava a una media di 65,8 punti subiti, e il peggiore attacco del campionato dell’Edinol Biella, attestato a 69,4 segnati, è uscita la sorpresa della terza di ritorno. La penultima in classifica piemontese, tenuta in vita dalla Banca Sella, ha rispedito a casa battuta per 83-82 la capolista friulana, del consorzio TuttiXApu, che ha ballato una sola giornata da campione d’inverno giusto in tempo per chiudere bene l’andata a Orzinuovi e abbinarsi alla matricola Chiusi, quarta nel girone Sud, nei quarti della Final eight di coppa Italia di Lega nazionale pallacanestro l’11 marzo prossimo.

Siamo i primi a fare ammenda, perché domenica scorsa avevamo formulato un pronostico tracotante e baldanzoso. Non si accettano scommesse (neanche ci fossimo sentiti che in settimana poi sarebbero diventate d’attualità le quote Snai…), avevamo scritto, sulla vittoria o meno dell’Oww. Piuttosto avevamo quotato una limatura al -29 (88-59) patito da Biella al Carnera. I fatti sul parquet sono andati al di là di ogni immaginazione. L’Edilnol, al Biellaforum, contro l’Apu si è meritata un +30 da un girone all’altro rinfrancata dall’aria di casa, dall’avvio con 8 punti di fila della guardia americana Kenny Hasbrouck spettatore in panchina all’andata da cui ha rilevato il testimone l’altro statunitense, l’ala – centro Steven Davis. Autore di un altro +30 tra gli zero punti al Carnera, sùbito dopo la storica gara a Udine con Casale Monferrato dei tre Usa a secco (Brandon Walters fra i nostri, Pendarvis Williams e Xavier Hill-Mais alias Saverio Collina di Mais fra gli ospiti), e il trentello infilato al ritorno in assenza del dirimpettaio “kosovaro” a stelle e strisce, ma anche del cecchino dall’arco Tommaso Bianchi fra i suoi compagni.

La lode l’aggiungiamo noi per una squadra che non ci era parsa scarsa quando ha sùbito il grande freddo al Carnera, quanto piuttosto troppo giovane e tenera per competere con gli undici senior undici dell’Oww, che oggi dovrà lasciarne uno in parterre. L’Edilnol era stata in balìa fisica e aveva dimostrato sudditanza psicologica, forse anche perché orfana di Hasbrouck alla seconda uscita al posto di TJ Cromer ex Apu Gsa, nei confronti viceversa dell’altro ex Biella e ora capitano udinese Michele Antonutti e compagni. Invece, nel ritorno ha trasformato in energia e aggressività difensiva specie sugli esterni (19 palle perse friulane) la manifesta inferiorità di organico inanellando la terza vittoria consecutiva. Quindi, noi abbiamo cannato il pronostico e poco ne cale, perché i pronostici sono fatti per essere sbagliati come attestavano anche maestri di giornalismo. Il problema è che quando a peccare di presunzione sono i protagonisti in campo ne escono sorprese nel risultato come quella di domenica scorsa a Biella a spese dell’Apu.

Che oggi ha l’occasione per rifarsi a stretto giro ospitando Treviglio in una sfida sempre tra la migliore difesa dell’Oww, ma lievitata a 67,1 punti presi, contro l’attacco più prolifico del campionato del Gruppo Mascio, 84,1 “pezzi” messi a gara, che è anche la squadra con più fosforo del girone: 18,8 assist di media. I bergamaschi arrivano con l’etichetta appiccicata addosso di bestia nera stagionale della banda di coach Matteo Boniciolli, avendola eliminata per 84-73 in semifinale di Supercoppa giocata in casa a Lignano Sabbiadoro auspicando di ben figurare davanti al pubblico amico e rispedita battuta a Udine nell’andata per 79-76. Etichetta che rischia di scontrarsi, però, con una formazione rimaneggiata anche oltre le assenze ufficiali per infortunio dell’ala Ion Lupusor e della guardia – ala Davide Reati se, come rimbalza da ambienti di solito ben informati della Bergamasca, non dovesse essere della partita anche l’altra ala Brian Sacchetti fermato dal Covid dopo che ha interessato qualche giovane della rosa. Per l’ex snaiderino e codroipese Marco Venuto e compagni, che sono alle prese pure con l’inserimento in corsa del play – guardia italo – americano Adam Sollazzo al posto della guardia statunitense Giddy Potts fermato per doping, è a rischio la serie positiva che dura da tre giornate e, quindi, la possibilità di agganciare l’Oww a quota 22 in classifica.

Trittico vincente in cui, dopo il blitz a Torino in rottura prolungata, hanno piegato di 7 punti a Treviglio pure Cantù in un minuto finale rocambolesco a cui i brianzoli si erano presentati sul +3 in assenza del loro “bomber” Robert Johnson. Canturini che, primi assieme ad Apu e Pistoia, oggi rinviano a data da destinarsi la sfida interna con Casale che aveva l’aggancio alla portata. Cantù, al pari di Forlì nell’A2 girone rosso e di Costa Masnaga in A1 femminile, ha ottenuto la deroga, tentata in varie forme, per poter sostituire la guardia americana “no vax” Johnson, capocannoniere dell’A2 verde. Le è capitata, nel frattempo, la tegola della rottura del tendine d’Achille destro a capitan Luca Sergio, che dovrà essere operato.

A proposito di tegole è curioso osservare che la stessa Cantù, la quale comunque a parità di classifica con Oww e Pistoia è prima perché ha battuto entrambe nell’andata e l’Apu è seconda perché ha vinto con i toscani, ha avuto indigestioni a sorpresa nel girone ascendente con le due Piacenza, Ucc Assigeco e Bakery Piacentina. Così come Pistoia, nella penultima di andata, ha regalato il primo e finora unico sorriso a Orzinuovi fanalino di coda, tornato a casa felice ancora in versione con Marco Spanghero play e Aaron Epps ala-centro, non entrato fra l’altro, e non con i loro sostituti Matic Rebec, che ha debuttato in regia la gara successiva contro Udine, e Patrick Baldassare, lungo disponibile per tesseramento solo dal ritorno. In vetta, insomma, le tre co-capolista sono pari in tutto, anche nel mal di testa e vertigini.

(Nella foto di copertina, coro gospel l’antivigilia di Natale al Carnera nell’ultima gara interna dell’Oww)

 

 

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