L’Apu nasce “settimina”
La matricola Ueb fa scuola

A una settimana da ferragosto e con i raduni in cantiere sùbito dopo, martedì 16 agosto quello dell’Old Wild West Apu Udine e venerdì 19 l’altro della Gesteco Ueb Cividale, la navigata Amici pallacanestro udinese, che è al settimo anno di fila in serie A2, e la neopromossa United eagles basketball vivono momenti diversi, se non opposti.

L’Oww al contrario del solito, tranne l’anno del ritorno in A2 quando tagliò i due americani Eddie Delegal e Tyler Laser prima ancora del via al campionato 2016 – 2017, non ha ancora formato del tutto la squadra per la prossima stagione 2022 – 2023. Il tassello mancante è, fra l’altro, quello del secondo straniero, non di poco conto. Si può dire che nasca “settimina” la terza annata all’Apu di coach Matteo Boniciolli, ribattezzato amministratore delegato della prima squadra dal presidente Alessandro Pedone in un’intervista rilasciata il giorno dopo il mattutino focus cartaceo su Luca Bechi e la serotina zoomata tv che ha riportato Boniciolli stesso al centro della scena il 14 giugno scorso, a due giorni dalla fatal Verona che ha negato la promozione in A a Udine.

L’Oww 2022 – 2023 nasce prematura come quei figli dati alla luce in un parto pretermine, tra la fine del settimo e l’inizio dell’ottavo mese di gravidanza. Cosa che in genere non fa troppo piacere a qualsiasi allenatore, compreso Boniciolli immaginiamo, che fa del miglioramento attraverso il lavoro in palestra a ranghi compatti il suo credo. Fede che non ha abiurato avendo addebitato a un mancato pellegrinaggio votivo gli ultimi play – off non coronati da successo perché, a suo dire, l’Apu ha perso quattro uomini nel primo turno dei quarti di finale contro San Severo. In testa Trevor Lacey, ora trapiantato alla Vanoli Cremona di coach Demis Cavina (auguri), dopo 2 minuti di gara1 per un infortunio muscolare e magari c’è anche da interrogarsi sulla scelta che a inizio stagione a Udine ha richiesto al suo posto il “gettonaro” Dwayne Lautier per dare modo di rimetterlo in forma dopo un paio di annate di semi-attività. A seguire Nazzareno Italiano, ritornato alla Fortitudo Bologna, Ethan Esposito e Federico Mussini sono gli altri bianconeri immolatisi alla causa contro San Severo con acciacchi vari.

Dunque, sarebbe meglio non partire con una rosa “settimina”. L’Apu, però, in queste ultime tre annate ha abituato a tutto. A2 2020 – 2021 votata agli under giubilati appena persa la finale play – off contro Napoli, perché non li schierava chi ha vinto coppa Italia e campionato a spese dell’Oww. Identico risultato nei play – off 2021 – 2022, ma con una Coppa in bacheca non dimentichiamolo, partendo con un “gettonaro” e finendo con la carta di riserva, mai giocata, Manuel “Manny” Suarez per supplire caso mai all’assenza di Brandon Walters, dato ora verso l’Ungheria all’Alba Fehervar, che aveva fornito il destro per una sua sostituzione con le “mattane”, quelle sì, in gara4 a San Severo. Stagione finita con dodici senior, due dei quali fuori squadra a rotazione ogni partita, e dopo avere arruolato due americani, un inglese e un cileno, ma ora non si fa in tempo a partire al completo con il secondo straniero da affiancare al play Keshun Sherril.

Fra smentite, e smentita delle smentite, anche su questo si è sentito dire di tutto e di più. Da ultimo ritorna a galla la ventilata pista comunitaria, alternativa a quella americana. Si ha però quasi la sensazione, a leggere quel che dichiara il dt Alberto Martelossi, cioè che la squadra si formerà nell’andata e si consoliderà nel ritorno, per saltare fuori – aggiungiamo noi – finalmente al momento opportuno, che l’Oww possa anche partire così com’è in campionato. Pedone ha già rassicurato i tifosi al lancio della campagna abbonamenti che la squadra può vincere tanto già con questa rosa e il fatto che sia stata inserita nel girone Rosso, almeno sulla carta, onestamente aiuta. Si punta molto sul quintetto friulano Marco Cusin, capitan Michele Antonutti, Fabio Mian, Raphael Gaspardo e Vittorio Nobile elencati in ordine decrescente di età (31,8 anni di media) non potendo reclamizzare oltre il lecito la seconda scelta turco – americana Sherrill.

Può essere che si riapra la pista Isaiah Briscoe perché, al di là della comoda versione della Nba escape che conviene a tutti addurre, chi conosce bene il mercato americano sa che il “nostro” ha possibilità prossime allo zero di rientrare fra i “pro”, al contrario di Sam Merrill, vincitore dell’anello spiattellato da Pedone sempre al lancio della campagna abbonamenti, tornato già in campo alla Summer league di Las Vegas dopo l’intervento chirurgico a una caviglia. L’attesa a chiudere con Briscoe, in realtà, potrebbe essere legata a un qui pro quo economico nei contatti con il suo agente domiciliatario, in Italia o in Europa, arrivato al pettine al tirare delle somme con il procuratore Usa principale che decide sempre delle sorti contrattuali dei propri assistiti. Inoltre, Isaiah potrebbe avere chiesto uno slittamento del suo arrivo in Italia, ormai a settembre è da presumere, sulle prime negato soprattutto dallo staff tecnico dell’Apu in omaggio ai ranghi compatti.

Al completo riparte, invece, per la prima annata in A2 della sua storia biennale la Gesteco. Ha confermato con un triennale la guida tecnica di coach Stefano Pillastrini (a proposito, di Boniciolli non è stato annunciato alcun prolungamento all’Apu) e lo zoccolo duro della promozione dalla B: Eugenio Rota, capitan Adrian Chiera italo argentino tesserato da straniero senza spendere il visto da extracomunitario, Alessandro Cassese, Aristide Mouaha convocato in nazionale camerunese dal 17 al 28 agosto in Tunisia per le qualificazioni al Mondiale 2023, Leonardo Battistini e Gabriele Miani. Lo ha addizionato con due vecchie conoscenze cadette Giacomo Dell’Agnello, figlio d’arte di Sandro, e Aleksa Nikolic, che il “Pilla” ha già avuto con sè a Treviso al pari di Rota, e con un italo – americano tutto sostanza e niente lustrini esperto di A2, Dalton Pepper, che non fa spendere l’altro visto “extra”. Un bel patrimonio resta, quindi, a disposizione dell’Ueb. Non solo nella malaugurata ipotesi che qualcosa non vada per il meglio a stagione in corso, ma anche in quella da percorrere per fare ottenere la formazione italiana a Chiera che consentirebbe di tesserare un extracomunitario senza tagliare nè lui nè Pepper.

Insomma, fedele alla linea dei giovani che si è data fin dalla nascita il 10 luglio 2020 e alla continuità tecnica del suo allenatore specialista in promozioni non solo dalla B in A2, che per esempio da due stagioni gioca senza centri di ruolo, la matricola Ueb fa scuola alle gestioni ondivaghe. Persegue il suo obiettivo di crescita, che è legato a doppio filo alle giovanili dove ha aperto la via già l’anno scorso disputando l’Under 19 eccellenza gestita dalla Fip Veneto e il cui tecnico, ex coach – manager del vivaio alla Virtus Bologna, Federico Vecchi è stato promosso anche vice di Pillastrini in prima squadra in A2, dopo averlo già fatto in categoria, ironia del destino, a Martelossi ai tempi di Ferrara.

(Nella foto Commons Wikimedia di copertina, Isaiah Briscoe potrebbe tornare buono a settembre per l’Apu)

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