C’è una regia occulta, senz’altro quella della realtà che supera la fantasia, dietro l’odierna trasferta dell’Old Wild West Apu Udine a Cerreto d’Esi (Ancona) per affrontarvi la Ristopro Fabriano, già retrocessa in serie B prima della fase a orologio di A2 di cui oggi si disputa la terza giornata. Neanche un anno fa, per la precisione il 23 giugno scorso, la neonata Gesteco Ueb Cividale sullo stesso, identico parquet anche meno che provinciale lasciava l’A2 ai marchigiani perdendo per 69-53 gara5 di finale dei play – off promozione.
Il caso vuole che oggi vi torni l’Oww per certificare il suo primo posto a fine girone verde di A2, traguardo niente affatto platonico perché consentirà di godere del vantaggio del fattore campo per tutte le serie play – off sino alla finale. Davvero la regia è del fato, perché otto giorni fa l’ormai famoso 74-73 con cui Cantù, priva di Trevon Allen e Giovanni Severini, è caduta in casa della Ristopro si è registrato al palaBaldinelli di Osimo, campo abituale della matricola marchigiana. A Cerreto d’Esi si è trovata, dunque, la stessa soluzione di fortuna adottata nella stagione scorsa per giocare la bella per la promozione tra Fabriano e Cividale, anche allora per indisponibilità del parquet principe.
E’ una palestrina accogliente, con punto di ristoro prima ancora dell’ingresso, e rumorosa, almeno la sera della sfida per l’A2 un’estate fa, in cui è difficile credere che l’Oww oggi vi possa giocare per confermarsi capolista. Eppure, uscendone vincitrice centrerebbe il suo traguardo che, comunque, la retrocessa Ristopro farà di tutto per non farle tagliare. Oltre ad avere battuto di misura Cantù, a Osimo però per gli scaramantici, ha poi perso anche per mezzo canestro (79-78) in casa della Bakery Piacenza. Nelle prime due giornate di fase a orologio viaggia a 76 punti di media, sia segnati sia subiti, e con il fifty fifty di vittorie dopo averne inanellate solo 3 su 26 fra andata e ritorno nella prima fase di stagione regolare. L’Apu è più che avvisata e, quindi, mezza salvata.
Se non dovesse trovare in se stessa la concentrazione più che la forza per farcela, per rendere matematico il suo primato può pur sempre contare su una concomitante e per nulla improbabile sconfitta di Cantù stavolta sul parquet della capolista del girone rosso, Scafati. Non crediamo, però, che capitan Michele Antonutti e compagni avranno bisogno di aiutini per confermarsi leader, com’è in questa stagione da quando hanno chiuso l’andata campioni d’inverno. Tanto per dirne una, non vediamo tra i marchigiani chi possa contenere sotto canestro gli straripanti Brandon Walters e Francesco Pellegrino. Anche se hanno il 2,10 Ferdinando Matrone, la stagione scorsa in B a Taranto e di scuola Scafati, centro spalleggiato dall’ala – pivot Damian Hollis stagionato Usa – ungherese in forza da gennaio scorso, prelevandolo dalla Virtus Fondi (Latina) doveva aveva cominciato la stagione in C Gold da girovago dell’Italia baskettara, per risollevare le sorti della squadra di coach Lorenzo Pansa, poi esonerato e sostituito dal vice Marco Ciarpella.
Se non dovessero bastare le due torri udinesi, l’ultima sofferta vittoria con Ravenna per 75-69 insegna che l’Oww ha sempre qualche coniglio da estrarre dal cilindro, anche quando uno meno se l’aspetta. Nella seconda a orologio al Carnera giovedì scorso è stato il play Alessandro Cappelletti così come, riandando con la memoria al recupero del ritorno a Torino, in casa della Reale Mutua era stato il fromboliere Trevor Lacey a miracolare i suoi colori passando per 72-74 il 27 febbraio scorso. A turno, poi, l’Apu trova sempre qualche altro protagonista decisivo al di là delle alchimie tattiche di coach Matteo Boniciolli e del suo staff: da capitan Antonutti, a Marco Giuri, Federico Mussini e anche per missioni speciali, specie difensive (vedi Austin Tilghman), Vittorio Nobile.
Boniciolli e qui scatta un’altra similitudine, oltre a quella oggettiva del campo odierno a Cerreto d’Esi, soggettiva con le sorti di Cividale. E ben sapete quanto ardano, sotto la cenere, le chiacchiere sull’asse con Udine da due stagioni a questa parte. Proprio in settimana è stato dato in pasto alla stampa il nome di Francesco Boniciolli, secondogenito di coach Matteo, quale possibile under da tesserare entro fine aprile rimpatriando la guardia del 2001 dagli States dove gioca e studia. Con tanto di foto, quella annuale di famiglia nel soggiorno montano in Alto Adige, di papà Matteo con entrambi i pargoli anche con il primogenito Pietro che studia e gioca invece a Bolzano, pubblicata proprio all’indomani del blitz della BpBz Piani Junior nella cui rosa gravita in casa dello Jadran Trieste per 60-74 in una sfida da terzo posto in C Gold. Che cosa c’è di diverso con il 2004 Enrico Micalich, figlio del presidente dell’United eagles basketball Davide già con lui all’Apu, che gioca in B con la Gesteco e con l’under 19 eccellenza Ueb Faber? Niente, in Italia teniamo tutti famiglia e tendiamo, se non altro, a tenerla unita.
Intanto, buon pro faccia all’Oww la trasferta a Cerreto d’Esi, dove consigliamo prima e magari anche dopo la partita spiedini di arrosticini al chiosco ambulante posto prima dell’ingresso. Il gestore dissimula e, con molta onestà professionale, dice che il loro regno è Teramo (coach Stefano Comuzzo ne sa qualcosa da buon gourmet qual’è…) così come Campli della porchetta. Anche i suoi prodotti, però, vale bene la pena assaggiarli. Pure per mandare giù un boccone amaro come quello della Gesteco l’anno scorso a Ceretto d’Esi, che certo ritornerà in mente all’Ueb oggi dopo lo stop di ieri a Vicenza.
(Nella foto di copertina, Brandon Walters chiamato oggi a Cerreto d’Esi a un’altra prova da pivot dominante)