Lacey oggi compie
un girone in maglia Apu

La guardia statunitense Trevor Lacey, oggi contro la Bakery Pallacanestro Piacentina al Carnera nella quinta di ritorno del girone verde di serie A2, compie un girone in maglia Old Wild West Apu Udine. Il numero 55 bianconero, 1,91 di altezza per 98 chilogrammi di peso, infatti ha esordito con i nuovi colori sociali il 30 ottobre scorso al palaFranzanti a Piacenza nell’andata, a trent’anni compiuti il 13 del mese stesso. Da quella vittoria friulana per 75-85 Lacey non compie un girone intero soltanto perché, com’è noto, la Lega nazionale pallacanestro ha deciso di sospendere la serie A2 dal 2 e al 16 gennaio scorsi rinviando prima e seconda di ritorno, rispettivamente, verso metà febbraio e marzo. In realtà, l’Oww affronterà sì mercoledì 16 febbraio alle 19.30 al Carnera l’altra Piacenza, Ucc sponsorizzata Assigeco, ma poi sarà di scena il 23 marzo alle 20.30 a Casale Monferrato reduci entrambe dalla Final eight di coppa Italia di A2 della Lnp.

Finora Trevor ha disputato 11 gare con l’Apu su 15 giocate dalla squadra (12 vinte e 3 perse), perché era reduce da un paio di stagioni di semi-attività e si è dovuto sottoporre a un lavoro di ricondizionamento atletico specie dopo un infortunio in precampionato al memorial Pajetta. In casa della Piacentina ha debuttato sùbito dopo il primo stop in campionato della squadra di coach Matteo Boniciolli a Treviglio, aiutando il gruppo a prendersi un salutare brodino. Ora capitan Michele Antonutti e compagni, viceversa, se ne sono appena sorbito un altro per mandare giù l’indigesta e inattesa sconfitta a Biella. Una delle due patite con Lacey sul parquet, l’altra a Cantù per un ruolino di 9 vinte e 2 perse con la guardia Usa in squadra. Le sue medie individuali sono di 13,2 punti con il 60% al tiro da due (27 su 45), il 42% da tre (26 su 62) e il 72% ai liberi (13 su 18) più 4,3 rimbalzi e 2,9 assist per gara. Finora, più da uomo squadra che da vedette, non eccelle rispetto ai suoi stessi compagni in alcuna delle voci statistiche.

Il play Alessandro Cappelletti con 14,8 lo precede per punti segnati di media. Al tiro da due, a parte i pivot Francesco Pellegrino (70%), Brandon Walters (67%) e persino l’under Marco Pieri (67%, ma con 0,4 segnati su solo 0,7 tentati), faceva meglio di lui il gettonaro Dwayne Lautier-Ogunleye (67%) che gli ha tenuto il posto in caldo e fa tuttora meglio Cappelletti stesso (66%). Da tre un tiro su due (50%) mette Antonutti, il 45% Federico Mussini e il 44% – udite, udite – ancora Lautier predecessore di Lacey. Dwayne era il miglior tiratore di liberi dell’Oww con l’89%, tallonato con l’88% da capitan Antonutti, quindi l’86% per Marco Giuri, l’83% per Cappelletti e l’80% per Vittorio Nobile. Con un rivedibile 72% Trevor arriva anche dopo Mussini (77%), Pellegrino (74%) e Nazzareno Italiano (73%). Insomma, fra gli undici senior a disposizione dello staff si fa prima a dire che Lacey dalla lunetta tira meglio solo di Ethan Esposito (71%), del connazionale Brandon Walters (67%) e di Michele Ebeling (55%).

I rimbalzi non sono pane per i suoi denti, ma con 4,3 a gara (0,2 offensivi e 4,1 difensivi) ne cattura più di tutti gli esterni. E’ secondo solo ai centri Walters (6,7) e Pellegrino (5,7), oltre che al numero 4 Antonutti per un’inezia: 4,4. Smazza 2,9 assist a partita e in questo sta dietro soltanto a Cappelletti che ne serve 4,5. L’unica voce in cui è leader in squadra è quella dei minuti d’impiego visto che è l’unico rosa a sciropparsene più di trenta (30,4) forse perché ha bisogno di giocare per rimettersi in pari, ma questo è più merito del coach che gli dà spazio e dell’équipe dei preparatori che l’ha rimesso in forma. Insomma, per ora non vacilla al cospetto di Lacey il podio degli esterni di Udine cestistica moderna che pure è stato tirato in ballo, individuandolo negli snaiderini Charles Smith che portò la Pallalcesto amatori Udine in A1, Jerome Allen e Mike Penberthy che la fecero veleggiare conoscendo poi il primo l’onta della retrocessione nel 2009 con una coda finale di cinque partite in cui fece anche da allenatore – giocatore.

Detto tutto questo coach Boniciolli oggi non avrà certo il dubbio di lasciare fuori squadra Lacey nelle rotazioni degli undici senior per quest’altro appuntamento “a porte chiuse” al Carnera, dopo quello di domenica scorsa con Treviglio, perché la capienza nei palasport resta tuttora ridotta al 35% come misura anti – Covid. Quindi, ci sarà di nuovo la “carica” di 1.200 abbonati sui 1.800 dichiarati dalla società e che saranno sempre più o meno quelli di una settimana fa, perché evidentemente le tessere omaggio sono almeno un terzo. Non c’è da nascondersi dietro a un dito, perché c’è persino chi – tanto per non fare nomi il presidente Mario Ghiacci a Trieste in A – incita i tifosi ad alzarsi dal divano. Insomma, la crisi da pandemia colpisce duro ed è così che si finisce per decantare l’arrivo all’Apu, e per parità di genere in A2 femminile alla Libertas Basket School, di un jersey sponsor di ampie vedute quale Bluenergy che è già sulle maglie di Udinese calcio e Pallacanestro Trieste. Vedute tanto ampie che, nei suoi interventi a pioggia avendo 32 punti vendita nel Nord Italia, fra il centinaio di società dilettantistiche della regione assistite annovera da due anni già anche l’Ueb Cividale nata il 10 luglio 2020.

Per chiudere torniamo a bomba su Lacey che oggi al Carnera compie il suo primo girone in maglia Oww. Sempre meglio avere in organico un uomo squadra come lui piuttosto che un capocannoniere del girone verde di A2 quale Robert Johnson no vax convinto che la terza forza Cantù è stata costretta a tagliare ed è migrato in Polonia, perché dal 10 gennaio scorso non poteva più giocare in Italia in un campionato dilettantistico in ossequio alla normativa del Green pass rafforzato. Un caso che sta mettendo a nudo una guerra di potere fra il Coni, che ha concesso una deroga per un terzo visto extracomunitario a Cantù e Forlì in A2 maschile e a Costa Masnaga in A1 femminile, e la Lnp che sta dietro la ventina di affiliate le quali minacciano ricorso al Tar. Cantù tira dritto e ha annunciato l’ingaggio del play statunitense Zack Bryant, a cui darà la maglia numero 2 ma non dalla gara di domani a Mantova. Ha perso, peraltro, capitan Luca Sergio felicemente operato per la rottura di un tendine d’Achille e ha passato i gradi a Matteo Da Ros. Udine, intanto, può festeggiare il suo uomo squadra Trevor Lacey.

(Nella foto di copertina, Trevor Lacey che oggi compie il suo primo girone in maglia Oww Apu Udine)

 

 

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.