Per una storia prosaica di mercato dei diritti sportivi, la serie A2 ne riserva un’altra romantica. Si ammaina una bandiera della categoria, Guido Rosselli torna alle origini come promesso. A Empoli dove, a quarant’anni, scende in B interregionale per chiudere una carriera che l’ha visto spadroneggiare in A2. In ventidue anni lontano da casa vi ha ottenuto, infatti, cinque promozioni in A1 fra Rieti (2007), Torino (2015), Virtus Bologna (2017) in finale contro la Pallacanestro Trieste, Fortitudo Bologna (2019) e Scaligera Verona a spese dell’Apu Udine. Ha vinto quattro coppe Italia di Legadue (una a Rieti e un’latra alle V Nere, due con Veroli nel 2010 e 2011) e una Supercoppa Lnp con la Fortitudo nel 2018. In calce, ecco come lo riaccoglie la sua società di origine.
<Prima di smettere col basket tornerò a giocare nella mia Use>. A distanza di 22 anni dall’ultimo campionato disputato alla Lazzeri, Guido Rosselli ha mantenuto la parola: il prossimo anno vestirà la casacca biancorossa targata Computer Gross. Inutile dire che si tratta di un arrivo che rappresenta qualcosa di più e di diverso da un semplice colpo di mercato, perché riportare Guido a Empoli chiude idealmente un cerchio che si aprì a fine anni ’90 nel settore giovanile per poi ampliarsi al basket nazionale che conta. Rosselli, infatti, è uno di quei giocatori che ha scritto la storia dell’Use, essendo riuscito a giocare nella massima categoria vestendo anche la maglia della Nazionale.
Se ne andò dopo la stagione 2000-2001 in serie C (allenatore Marcello Billeri) per passare nell’allora B nazionale a Riva del Garda e volare, dopo tre stagioni, in Legadue a Rieti. A Biella nel 2007-2008 ecco la massima categoria e da allora per lui Pistoia, Veroli, Venezia, Torino, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna e le ultime quattro stagioni a Verona con l’ultima parentesi, a maggio scorso, a Cento per i play-off. Specializzato in promozioni dalla serie A2 alla massima categoria, è sempre stato un protagonista in ogni squadra in cui ha giocato e ha sempre portato dentro un desiderio: chiudere la carriera nella sua Use. Ora quel momento è arrivato con l’accordo raggiunto con il ds Simone Gelli che era in squadra con lui quando spiccò il volo.
<Siamo molto felici di riavere qui all’Use Guido – commenta il presidente Luca Sesoldi – la sua presenza va oltre il semplice aspetto tecnico che, ovviamente, è comunque molto importante. Si tratta di un giocatore che ha fatto la storia dell’Use e riaverlo con noi è un bel segnale per tutto il nostro movimento a partire dalla base e dalle giovanili. Lui è sicuramente un esempio per tutti i ragazzi che vengono da noi per giocare a pallacanestro>.
Tutta la grande famiglia biancorossa abbraccia Guido Rosselli. Bentornato a casa.