La Gesteco Ueb Cividale spezza l’incantesimo dal derby udinese vinto, il 7 dicembre scorso a domicilio, e torna al successo dopo tre sconfitte di fila a San Severo, con Chiusi e a Chieti. Si riconcilia con il parquet di casa del palaPerusini, violato l’ultima volta il 18 dicembre dai toscani dopo che ci era già riuscita Ferrara. Soprattutto, nella seconda di ritorno dà una gran bella riassestata alla classifica battendo Mantova per 79-64 (26-14, 46-31, 61-47). Insomma, dopo un 2022 memorabile è un gran bell’inizio di 2023 per la matricola che nel giro di due sole stagioni si è conquistata la serie A2 da conservare.
La gara si annuncia tra squadre con lo stesso filotto di tre sconfitte, in crisi di risultati, nel caso dei virgiliani anche tecnica per le dimissioni prenatalizie di coach Giorgio Valli avvicendato ad interim dal vice Nicolas Zanco. I lombardi si sono dati un ritocco sul mercato con il ritorno di Antonio Iannuzzi, centro della promozione con Napoli in A nel 2020 – 2021. Chi manca in casa ducale? Aleksa Nikolic, il lungo più lungo della squadra senza pivot classici nella rosa voluta da coach Stefano Pillastrini. Eppure, alla fine la Gesteco interrompe la striscia negativa, la Staff Mantova la allunga a quattro stop.
Parte sùbito bene l’Ueb, rivitalizzata dalla sosta per le festività di fine anno. Va sul 26-14 al 10′, +12 giusto i punti segnati nel primo quarto da Giacomo Dell’Agnello: 16 alla fine più 10 rimbalzi per 22 di valutazione individuale, Mvp della gara al pari di Rotnei Clarke. Cividale ha una sola sbandata in avvio di secondo periodo, quando becca un 3-13. Sul 29-27 ci pensa Aristide Mouaha con un canestro di pura volontà a dare l’energia per ripartire. Rientra Clarke e, dopo le due triple segnate nel primo quarto, in un amen mette 9 punti di fila con un 3+1, un’altra bomba e un’entrata: top scorer della gara con 18 punti al 40′ come Giovanni Veronesi sull’altro fronte in una bella sfida a suon di triple, 5/7 per Rotnei e 5/6 per l’ospite. Con la partita ormai in gestione, che succede?
Succede che Clarke in versione Mvp accusa il riacutizzarsi di un infortunio alla gamba destra patito a Chieti. Esce nel terzo quarto, rientra negli spogliatoi per le cure del caso, torna in panchina e fa da spettatore sino alla fine. Vede il quintetto di reduci dalla promozione dell’anno scorso menare le danze. Capitan Eugenio Rota, che alla fine sfiora la doppia-doppia con 10 punti e 9 assist, Alessandro Cassese, Mouaha, Leonardo Battistini e Gabriele Miani si sciroppano in piena autarchia il terzo periodo almeno sino al rientro nel finale di quarto dell’italo-americano Dalton Pepper, afflitto da problemi alla schiena. Mantova ha un sussulto negli ultimi dieci minuti, ma è schienata.
La Gesteco ribalta risultato e anche differenza canestri rispetto all’andata, quando aveva perso per 78-73. Risale quinta in classifica, grazie all’avulsa avendo vinto all’andata con entrambe le pari quota Fortitudo Bologna e Nardò espugnata dai petroniani al primo blitz in trasferta. Soprattutto guadagna altri 2 punti sulle decime, Mantova stessa, San Severo e Chiusi, rispetto alle quali ora è a +6 e arrivare fra le prime nove a fine ritorno qualificherà per la seconda fase promozione. Che significa salvezza anticipata.
Niente male per una neopromossa. Pensate solo a cosa sarebbe se, invece, i virgiliani avessero concesso il bis contro i ducali. L’Ueb sarebbe ottava a 14 punti con Ferrara, passata per prima al palaPerusini, settima. Rimini e Mantova, a 2 lunghezze, sarebbero nona e decima: quattro squadre in 2 punti per evitare quest’ultima piazza. Un altro bel blitz domenica a Ravenna, dove molto dipenderà anche dalla gamba di Clarke, dalla schiena di Pepper e dalla febbre di Nikolic, e poi la matricola terribile potrà dedicarsi a togliersi qualche altra soddisfazione anche con le primattrici del girone Rosso.