La Codroipese lancia l’sos
sabato convegno sul Fvg

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<Pensare alle giovanili in Friuli Venezia Giulia è un problema che ci tocca da vicino. Parlandone con il Responsabile tecnico territoriale della Fip, Alessandro Guidi, abbiamo convenuto che una volta le nostre rappresentative erano buone. Ora, invece, siamo un po’ indietro rispetto ad altre regioni. A fronte di criticità, dovute anche alla pandemia, abbiamo ritenuto opportuno creare un’occasione d’incontro su un tema sentito>. Così il vicepresidente dell’Ad Pallacanestro Codroipese, Massimo Marello, spiega l’iniziativa presa dalla sua società di organizzare, in collaborazione con l’agenzia di consulenza Sport&Development e con la media partnership di MegaBasket, il convegno sul tema: “Il Settore Giovanile: come, quando, perché e riflessioni verso il post-pandemia”.

E’ in programma sabato 5 febbraio, alle 10.30, all’Auditorium comunale di Codroipo in via 4 Novembre 33/3, con quattro relatori di primo livello della nostra regione che rappresentano tutte le realtà: basket maschile e femminile, di vertice e giovanile.

Si parte da Matteo Boniciolli, coach dell’Old Wild West Apu Udine in serie A2 formatosi allenatore alle giovanili di Trieste con Bogdan Tanjevic per maestro fra metà anni Ottanta – Novanta e tornato a progettarne il rilancio ripartendo dalla Sgt dopo la coppa Italia 2008 vinta alla guida di Avellino. Come dire che il lupo perde il pelo, ma non il vizio di pensare alla linea verde tanto che la stagione scorsa aveva plaudito al College Fvg con cui la Fip aveva partecipato alla C Silver partita a scoppio ritardato a causa del Covid-19.

A fargli da scudiero sarà il suo storico viceallenatore Stefano Comuzzo, con cui ha collaborato fin da quando verso fine anni Novanta curava le giovanili della Dentesano Bicinicco – Santa Maria la Longa, base del secondo ciclo della Snaidero Udine con l’ingegner Edi riappassionatosi grazie al gruppo 1982 in cui spiccava Joel Zacchetti vicecampione d’Italia cadetti nella finale persa 91-85 dts a Bormio, in cui disse… 33, contro la Virtus Bologna che aveva per totem David Brkic (21 punti). Comuzzo, trascorsi gli ultimi sette anni alla Fortitudo Bologna, è tornato a Trieste da dt delle giovanili della Pallacanestro, coordina la l’under 19 in C Silver e allena l’under 17 che partecipa alla D.

Completano il quartetto di relatori due new entry in regione, ma niente affatto digiuni in materia di giovanili. Il romano Massimo Riga da questa stagione è il nuovo coach della Delser Crich Lbs Udine in A2 femminile, progetto che ha sposato anche perché basato su giovani del vivaio della Libertas Basket School. Lui in proposito vanta una medaglia d’argento all’Europeo under 20 in Portogallo 2016 con la Nazionale azzurra in gonnella.

Ferrato in materia è anche il bolognese Federico Vecchi che, con una squadra a chilometro zero e di non grande reclutamento, è in testa all’under 19 d’eccellenza gestita dalla Fip Veneto con la Faber Ueb Cividale delle cui giovanili è responsabile assieme a quelle collegate della Longobardi, con cui partecipa anche alla C Silver, e della Poliposportiva Premariacco. Di scuola Virtus Bologna, dal 2015 al 2019 ne è stato il responsabile del vivaio. Con le V nere nel 2017 ha vinto il titolo di campione d’Italia under 17 d’eccellenza. In squadre senior è stato vice di Alberto Martelossi, attuale dt e senior assistant dell’Oww, nel 2010-2011 a Ferrara in Legadue.

All’incontro, gratuito e aperto pure a chi non è affiliato o tesserato con club, interverranno anche il presidente della Fip Fvg, Giovanni Adami, e l’Rtt regionale Alessandro Guidi, che ha condiviso l’idea dell’iniziativa con la Codroipese. E’ riservato a chi è in possesso di Super Green Pass. Ci saranno al massimo 140 posti a sedere e si può prenotare inviando al referente Massimo Marello un messaggio Whatsapp al numero 348/2220506 indicando nome, cognome ed eventuale società di appartenenza.

Si spera sia un primo passo per invertire una tendenza che ha portato a numeri esigui nelle giovanili in regione, da un paio di stagioni alle prese anche con la crisi pandemica che colpisce in particolare il ricambio con il minibasket. Come noto, sono 35 in tutto le squadre maschili Gold (nove under 19 e dieci under 14) e d’eccellenza (nove under 17 e sette under 15) messe in campo da 23 società. Sei di queste nell’U19 non sono in corsa per le finali nazionali, mentre nell’U14 sette su dieci sono di Trieste e Gorizia non è rappresentata. In campo femminile, dove non esistono squadre d’élite, tutta l’attività giovanile è fatta da 42 squadre: da un’under 20 e tre under 19 inglobate nella C femminile, da dieci under 17, nove under 15, dieci under 14 e nove under 13. Sono espressione di sole 13 società, tre delle quali fanno la metà delle squadre: Futurosa Trieste con 10, Libertas Basket School Udine con 6 e Sistema Rosa Pordenone con 5. C’è un sistema da ripensare anche nella concentrazione del reclutamento su alcuni club.

(Nella foto di copertina, tratta da Facebook della Codroipese, il vivaio della società che lancia un convegno)

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Un commento

  1. Italhoop, che una recente nota dell’addetto stampa Fip Fvg ha glorificato (con i 2004, ignorando i 2005), in realtà dice che il livello non è così basso…
    Delle due l’una: o Italhoop é inaffidabile perché viene dalla luna (cit.), o Guidi ha ragione.
    La terza via sta nel mezzo, ed è alimentata dal fatto che i ragazzi non trovano spazi in prima squadra, ma non si può dire.

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