Prende il via domani, martedì 18 ottobre, con la disputa di due gare di cartello Golden State – Los Angeles Lakers e Boston Celtics – Philadelphia Sixers, la stagione 2022 – 2023 della Nba sempre sulla lunghezza di 82 partite, con le 30 squadre suddivise nelle due conference Western ed Eastern. In vista dello start tutte le franchigie hanno dovuto ridurre i propri rosters ai 15 giocatori consentiti più 2 contratti two way, per cui abbiamo assistito in questi ultimi giorni al rilascio di un numero molto elevato di buoni players, molti dei quali andranno a giocare nella G.League nelle formazioni direttamente affiliate alle trenta franchigie. Anche all’ex Utah State Sam Merrill, accostato quest’estate all’Old Wild West Apu Udine, non è riuscito di fare la squadra ed è stato rilasciato dai Sacramento Kings con i quali aveva disputato tutto il precampionato.
Come sempre, una parte dell’interesse della stagione Nba è data dall’arrivo tramite il Draft di sempre nuovi talenti provenienti dalle università americane o dall’Europa. In corsa quest’anno per vincere il titolo di Rookie of the Year ci saranno sicuramente il nostro Paolo Banchero, ala degli Orlando Magic numero 1 del Draft, Jabari Smith, ala degli Houston Rockets numero 3 del Draft, e Keegan Murray, ala dei Sacramento Kings chiamato al numero 4. Mancherà la scelta numero 2 l’ala – centro degli Oklahoma City Thunder Chet Holmgren, fuori tutta la stagione per infortunio. Seguiremo inoltre con attenzione come andrà la prima annata di Simone Fontecchio agli Utah Jazz, fortemente voluto dal gm Danny Ainge, ex giocatore e manager dei Celtics.
Per il titolo personalmente vedo il bis dei Golden State Warriors, con il quintetto vincitore dell’anello 2021 – 2022 confermato in blocco, anche con un notevole esborso finanziario da parte della proprietà che tra stipendi e luxury tax da pagare raggiunge l’astronomica cifra di quasi 500 milioni di dollari. A contendere a Stephen Curry e compagni il titolo ci saranno ancora i Boston Celtics, finalisti della passata stagione, rinforzatosi con l’innesto del play – guardia Malcolm Brogdon ex Indiana Pacers, franchigia in fase di ricostruzione, e del nostro Danilo Gallinari, purtroppo infortunatosi in prestagione. Altri contendenti, secondo quanto indicato dai numerosi ranking di precampionato, saranno le due squadre di Los Angeles: i Lakers di Lebron James, alla sua ventesima stagione, e i Clippers della coppia Pau George e Kawhi Leonard, quest’ultimo al rientro dopo l’assenza dell’anno scorso per infortunio. Ad Est le formazioni più accreditate risultano gli ex campioni 2019 dei Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, i Philadelphia Sixers della coppia James Harden e Joel Embiid e i Miami Heat sempre con la guida di coach Erik Spoelstra.
Un’ultima curiosità. A seguito di alcune gare disputate negli Usa dalla squadra francese dei Metropolitans 92 è letteralmente scoppiata la febbre per Victor Wembanyama, ala centro di 2,24, con fondamentali e tiro da guardia. Visto anche a Udine durante l’Europeo Under 16 nel 2019, è sicura prima scelta assoluta nel prossimo Draft 2023. E’ considerato dagli scout e dagli specialisti il migliore talento dai tempi di Lebron James.
(Nella foto di copertina, Sam Merrill vagamente accostato in estate all’Apu è stato rilasciato da Sacramento)