Il Friuli è a un passo
da doppia finale di Coppa

Il Friuli è a un passo da una storica doppia finale di coppa Italia, tra serie A2 e B maschile. Quel che non si è fatto in tempo a sperare nell’edizione scorsa, tra Rimini e Cervia, può verificarsi domani a Roseto degli Abruzzi. Ciò dopo che l’Old Wild West Apu Udine, al palaTricalle Sandro Leombroni di Chieti ha eliminato nei quarti della Final eight di Coppa di A2 Lega nazionale pallacanestro l’ostica matricola Umana Chiusi, mentre in contemporanea la Gesteco Ueb Cividale ha fatto altrettanto al palaMaggetti di Roseto nella versione cadetta del trofeo Lnp contro La Patrie San Miniato, che finalmente si giocava la Coppa dopo quella per cui si era meritata la qualificazione nel 2020, ma sospesa a causa del primo Covid che fermò la stagione a febbraio.

Domani, entrambe a Roseto, ma non più in contemporanea si giocheranno le semifinali delle rispettive competizioni. In anteprima alle 13 la Gesteco, campione d’inverno e tuttora capolista nel girone B di B, si ritroverà di fronte per la terza volta in stagione la Ferraroni JuVi Cremona: +7 per i ducali a Cividale (58-51), -14 (86-72) in Lombardia. A seguire, alle 15.30, l’Oww, prima a fine andata e di nuovo regina solitaria in A2 verde, se la vedrà con l’OraSì Ravenna, miracolosa del girone rosso, anziché fare il tris pure lei contro la Giorgio Tesi Group Pistoia. Un’altra vittoria a testa e domenica, alle 16.30 per la cadetteria e alle 19 per la categoria superiore, ci sarà un’inedita per la Piccola Patria doppia finale di coppa Italia della Lnp dilettantistica. Udine e Cividale, mai così divise dalla pallacanestro in Friuli, sarebbero gomito a gomito nell’ultimo atto in Abruzzo.

Quel che, si diceva, non si è fatto in tempo a realizzare nel 2021 ora è a portata di mano alla seconda partecipazione di fila alla Coppa dell’Apu, terza nella storia della società dopo anche quella 2018, e dell’Ueb, che ha fatto due su due dalla fondazione nel 2020. Un anno fa la neonata United eagles basketball si era fatta eliminare sùbito nei quarti di finale da Agrigento per 64-69, contro cui si è già presa la rivincita per mezzo canestro (62-61) nei quarti della Supercoppa 2021 nel settembre scorso a Lignano Sabbiadoro. L’Amici pallacanestro udinese, invece, per la prima volta era giunta sino in finale persa per 80-69 contro la GeVi Napoli, fatale poi anche nei play-off per la promozione in A.

Se l’anno scorso a coach Stefano Pillastrini era mancato il ricongiungimento familiare con la moglie Michela Brunelli, assessore comunale allo sport – neanche a dirlo – a Cervia che era il campo centrale della Coppa per la tre giorni dell’A2 e anche per semifinali e finale di B, stavolta la febbre ha negato al “Pilla” la panchina contro San Miniato. Comunque la sua squadra ha conciato, in omaggio al loro sponsor che è la conceria La Patrie, per le feste i pisani superandoli per 84-66 (22-15, 43-28, 64-43) concedendo loro solo l’ultimo quarto per 20-23. Per la verità, capitan Adrian Chiera e compagni in avvio hanno patito la voglia degli avversari di giocarsi la Coppa, ma fino al 4-9. Poi proprio l’italo – argentino, con 9 punti di fila, ha ribaltato l’inerzia della gara e il diavolo ci ha messo lo zampino, perché si è infortunato il play Renato Quartuccio di San Miniato. Con Chiera top scorer (19 punti), ben cinque ducali in doppia cifra: Eugenio Rota 14, Gabriele Miani 12, Alessandro Paesano 11 e Leonardo Battistini 10. Bello vedere che agli assistenti di Pillastrini, Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan, in panchina si è aggregato coach Federico Vecchi responsabile del settore giovanile Ueb, un pezzo pregiato con esperienza anche da manager alla Virtus Bologna che operativamente vale più di un codice etico.

L’Oww, dal canto suo, nel quarto di A2 a Chieti ha sofferto almeno per tutto il primo tempo la soluzione tattica studiata da coach Giovanni Bassi, debuttante che l’ha pensata bene per il suo primo faccia a faccia con il più navigato collega Matteo Boniciolli finora intravisto in tv, di allungare la difesa a tutto campo almeno dopo ogni canestro segnato per ripiegare a zona nella propria metà campo alternandola con la uomo. Morale: 31-34 per la matricola terribile Chiusi, che nella ripresa ha ceduto (44-29) alla proverbiale profondità del roster udinese sino al 75-63 finale. Al 40′ così la difesa friulana si è confermata la più ermetica della categoria, mentre in attacco la squadra ha vissuto sulle individualità di Alessandro Cappelletti (15 punti su 31 Apu nel primo tempo, 19 alla fine con 8 su 9 nel tiro dal campo e solo una tripla fallita), del suo alter ego Federico Mussini (15 specie nella ripresa, ma con 3 su 10 dal campo) e di capitan Michele Antonutti: 10 con due “bombe” chirurgiche e 4 su 5 solo con un errore dai 6,75. Tutto ciò con Federico Giuri, delibilitato dall’influenza, rimasto fuori dalle rotazioni degli 11 senior.

Domani, con qualche ora di riposo in più nella testa e nelle gambe, l’Oww è chiamata alla semifinale inedita con Ravenna, seconda nel girone rosso di A2, che nei quarti ha superato Pistoia, con cui Udine era peraltro sul 2-0, per 93-82 (25-23, 45-39, 63-61) grazie a un quarantello (42 punti, con 16 su 23 da due e 7 assist) del play – guardia Austin Tilghman, a 23 (7 su 13 da tre) del centro Alessandro Simioni reyerino del 1998 ex Trieste nel 2016 – 2017, a 14 dell’ala Giulio Gazzotti in doppia doppia con 11 rimbalzi ex Apu nel 2019 – 2020 e a 10 della guardia Davide Denegri. Quartetto di uomini i quali hanno giocato, rispettivamente, 38, 40, 39 e 37 minuti a testa perché l’OraSì era priva di Tommaso Oxilia, infortunatosi durante la gara contro Forlì, e di altri tre giocatori fermati dal Covid al pari di coach Alessandro Lotesoriere. Sono stati aggregati almeno tre giovani dell’under 19 per potere raggiungere il numero minimo di iscritti a referto.

Per la prima delle due semifinali di B la Gesteco ritrova, come detto, Cremona contro cui vorrà prendersi la rivincita dopo la sconfitta nel ritorno in Lombardia. La JuVi, seconda forza nel girone B, nei quarti ha eliminato Vigevano, capolista nel gruppo A, per 63-58 (10-17, 27-33, 48-41) rifacendosi contro i pavesi dell’eliminazione nello stesso turno della Supercoppa 2021 per 73-57 nel settembre scorso a Lignano Sabbiadoro. L’Ueb non rifarà la storia come nel 1968 quando la Snaidero Udine ottenne la prima promozione in A a spese della Biancosarti Vigevano, ma dopo essersi già migliorata rispetto alla Coppa 2021 ha a portata di mano una finale di B storica per il Friuli in abbinata a quella di A2.

(Nella foto di copertina, tratta dal sito Lnp, capitan Antonutti saluta la semifinale di Coppa appena guadagnata dall’Apu e, nel testo, capitan Chiera che ha trascinato l’Ueb)

 

 

 

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