“Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 23”, a cura dell’area comunicazione di Lega Nazionale Pallacanestro proiettano sulla volata di fine ritorno, ma fanbo fare anche un piccolo passo indietro.
LE 3 SFIDE DELLA 24^ CHE VALGONO DOPPIO – Il prossimo turno di A2, terz’ultimo della stagione regolare, vedrà alcune sfide dirette tra squadre della stessa fascia di classifica, che assumono particolare importanza in vista della seconda fase, per il valore degli scontri diretti che danno punti per la nuova classifica. A partire dal derby friulano Udine–Cividale, con l’Old Wild West quarta e la Gesteco quinta nel girone Rosso; gli uomini di Pillastrini sono 1-0 (+1 all’andata). Nel girone Verde, Agrigento–Assigeco Piacenza è un duello tra due compagini in lotta per accedere al girone Blu, che premia le squadre dal 4° al 6° posto e dà la certezza dei playoff: al momento i piacentini sono sesti a +2 sui siciliani e partono dal +20 dell’andata del PalaBanca. Infine Mantova–Ravenna, in chiave salvezza nel Girone Rosso: le due squadre condividono l’11^ posizione (con San Severo), con la Staff che si impose di 7 nella gara di andata, in trasferta.
IL CALENDARIO DEI RECUPERI – In archivio la 23^ giornata, sono 5 le gare complessivamente da recuperare, per gli impegni dei giocatori nelle finestre FIBA per Nazionali. Le riepiloghiamo: venerdì 10 marzo Cividale–Rimini (20.00) e Benacquista Latina–Kienergia Rieti (20.30); sabato 11 Juvi Cremona–Monferrato (20.30); mercoledì 15 Agrigento–Torino (20.30); mercoledì 22 Pistoia–Cento (20.30). Ricordiamo che l’ultimo turno di stagione regolare è previsto per domenica 26 marzo, con obbligo di contemporaneità (tutte le gare alle 18.00).
LA SVOLTA DI ANCELLOTTI – La Caffè Mokambo Chieti batte in volata l’Old Wild West Udine con un’altra grande prova di Andrea Ancellotti. Il centro reggiano, classe ’88, ha chiuso con una doppia-doppia da 15 punti e 14 rimbalzi, confermando il suo ottimo momento di forma. Nelle ultime sette gare disputate, a partire da quella di Forlì (15 gennaio), ha collezionato medie di 13.3 punti e 8.1 rimbalzi in 30.3 minuti, con una valutazione di 20.9; in questo periodo la Mokambo ha avuto un record di 4-3. Un rendimento completamente diverso rispetto alle sette gare precedenti, da 7.9 punti e 5 rimbalzi in 26.7 minuti, con 7.0 di valutazione, per una sola vittoria degli abruzzesi. E che l’avevano portato nel mirino della critica.
PENSIERINO FINALE, tutto nostro. Il derby udinese di domenica al Carnera è una delle tre sfide del prossimo turno che valgono doppio ed è quella su cui si accentrano le maggiori attenzioni, perché è quella di più alto livello in classifica. A maggiore ragione dopo che, in un campionato di A2 sempre più di basso profilo organizzativo e di conseguenza tecnico, oggi è stato coach Spiro Leka a ufficializzare l’uscita di scena del Kleb Basket Ferrara in una conferenza stampa disertata dal presidente Marco Miozzi. <Ieri – ha detto fra l’altro Leka – mi è stato comunicato con un messaggio vocale che la stagione è finita>. Nella società dell’usa e getta, e non solo nel mondo del basket, ormai ci si comporta così. Poveri noi. Fatto sta che, almeno finora, quando una franchigia rinuncia al campionato si riscrive la classifica togliendo i punti fatti con la squadra fallita. Il che alla voce Udine – Cividale suonerebbe Apu 24 e Ueb 22, con sorpasso ducale a portata di mano già nel derby di domenica grazie all’eventuale 2-0 negli scontri diretti dopo la vittoria Gesteco al palaPerusini per 67-66. In ogni caso, poi, la squadra di coach Stefano Pillastrini ha anche una partita in più da giocare avendo il recupero con Rimini da disputare il 10 marzo, che è uno dei cinque rinvii Fiba, nel caso del team friulano per la convocazione del nuovo arrivato Lucio Redivo nell’Argentina. Un piccolo passo indietro, invece, riguarda l’Apu sconfitta domenica scorsa a Chieti sul campo della cenerentola del girone Rosso di A2. L’Ancelotti che ha deciso la partita non era il mister madridista Carlo che passava di lì per caso, ma Andrea in crescita esponenziale di rendimento. Un pizzico di attenzione in più da parte dell’Oww, sia pure in emergenza, sulla rimessa teatina a 95 centesimi dalla fine e si sarebbe evitata pure la rissa.
(Nella foto di copertina, coach Spiro Leka in assenza del presidente Marco Miozzi ha confermato il ritiro di Ferrara)