Pubblicati i calendari di serie A2 maschile e femminile 2023 – 2024, per la verità anche rispettivamente di A e A1 che però non riguardano il Fvg, e formulata dal nostro comitato regionale Fip un’ “atipica” proposta per la formula di C unica e Divisione regionale 1 in attesa di deroga da Roma, si possono fare alcune constatazioni pre-stagione sullo stato del movimento in Friuli Venezia Giulia.
Innanzitutto, balza all’occhio che il basket professionistico non ha al momento diritto di cittadinanza in casa nostra. Fino alla stagione scorsa sì, ma dopo l’ultima di campionato 2022-2023 non più per la retrocessione dalla A della Pallacanestro Trieste 2004 che vi militava dal 2018-2019. Dopo un lustro nessuna società Fvg fa parte dell’unica associazione “pro”, la Lega basket serie A (Lba). Udine vi manca dal 2009, quando retrocesse dalla massima divisione la Snaidero Pallalcesto amatori. La United eagles basketball Cividale, nata nel 2020 rilevando il titolo di B di Valsesia, non vi ha ancora messo piede. Così come l’Amici pallacanestro udinese che, fondata nel 2011, è stata promossa in A2 nel 2016 dopo un iniziale saliscendi Dnb-Dnc con pronto ritorno.
Dunque, il basket professionistico non abita più in Fvg e, pur se s’inneggia di continuo a quanto siamo belli, bravi e forti, qualcosa vorrà pure dire. Se abbiamo tre società tutte in A2 maschile gestita dalla Lega nazionale pallacanestro (Lnp) dilettantistica sarà anche per una questione di solidità economica dei rispettivi progetti PallTS, Apu e Ueb, di gestione societaria, forse pure di bacini di utenza e non soltanto per ragioni, fuggevoli, tecnico-tattiche legate a staff e roster o, più aleatoria ancora, solo per sfortuna.
In regresso è di sicuro la Pallacanestro Trieste, nonostante la svolta americana nella proprietà firmata Cotogna sports group a inizio 2023. La comprensibile impazienza è tanta su piazza: <Guardando il calendario … non se pol in effetti star più de un anno in sto purgatorio. Trieste merita de più>, commentava il “Fan più attivo” Marco Perrelli sulla pagina Facebook PallTS all’indomani della pubblicazione del cammino 2023-2024. Staremo a vedere. In stallo e rifondazione è l’Apu, dopo una stagione di mancate finali seguita a due annate con quattro e vincente soltanto quella di coppa Italia 2022. In costante crescita è la Ueb finalista perdente alla bella nel primo anno in B, promossa nel secondo e matricola rivelazione nell’A2 scorsa.
In A2 di Lega basket femminile (Lbf), che è pure dilettantistica, il Fvg si presenta per il secondo anno di fila con due società al via. La Libertas basket school Udine, nata nel 2013, vi milita dal 2016. La Futurosa Trieste, sorta nel 2009, vi è stata ripescata rilevando i diritti di Patti dopo una toccata e caduta la stagione scorsa. Sono due progetti interessanti, prevalentemente giovanili: più stanziale è quello giuliano, più d’importazione l’altro friulano. Entrambi sono commisurati alle risorse e alle rispettive piazze. Le sei squadre da B (Sistema Rosa Pordenone, Sgt, Plc Cussignacco, Casarsa, Interclub Muggia e Oma se ripescata) disputeranno il campionato interregionale gestito dalla Fip Veneto.
Dopo di che salta all’occhio un’altra lacuna in campo maschile. Se nell’annata scorsa il Fvg aveva una società in Lba, due in A2 Lnp e una in B Lnp, cioè la Falconstar Monfalcone, in questa entrante ne avrà tre soltanto in A2 e nessuna in B nazionale gestita tuttora da Lnp. Ciò perché i cantierini non sono riusciti a guadagnarsi l’ammissione alla nuova categoria, frutto della riforma dei campionati, e sono stati riposizionati in B interregionale assieme a Sistema Pordenone e Jadran Trieste che vi arrivano dalla dismessa C Gold.
La B interregionale è una sorta di terra di nessuno inserita nelle Disposizioni organizzative annuali della Fip con la dicitura “Da definire”, la stessa usata per la nuova C unica. Di fatto, questa B sarà gestita dal comitato Fip Veneto almeno per quanto riguarda il girone D della Conference Nord-Est delle tre squadre Fvg, una delle quattro in cui sono state suddivise le 96 squadre partecipanti: Nord-Ovest, Centro e Sud le altre tre Conference. A loro volta dimezzate in due divisioni da 12, girone C l’altro di Nord-Est che è lombardo-emiliano rispetto al D triveneto-lombardo comprendente i tre team del Friuli Venezia Giulia.
Chiudiamo con le minori di casa nostra per le quali, come annunciato ieri, la Fip Fvg domani lunedì 30 luglio chiederà a Roma una deroga per la soluzione “atipica” proposta dal nostro comitato regionale dopo il consiglio straordinario di venerdì 28 luglio, che <ha deciso di accogliere tutte le domande di ripescaggio che hanno caratterizzato queste ultime settimane tra serie C e D>. La proposta è di poter disputare nel 2023-2024 una serie C unica a 11 squadre e una Divisione regionale 1 a 31 formazioni.
Basket Fvg senza professionismo, il che non vuole dire poco professionale. Con un solo campionato di lega maschile. Più una soluzione federale dispari e monca in casa. Il momento congiunturale, non da oggi, è difficile per tutti. In Friuli Venezia Giulia, regione di piccole dimensioni, un po’ di più. E abbiamo parlato solo di attività senior, non anche di giovanili che non vivono bene pure la lunga estate azzurra.