I Pillastrini Boys regalano
al coach il blitz al palaDozza
L’Oww ci arriva faticando

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Non possiamo non iniziare questo commento della quinta giornata di ritorno di serie A2 se non parlando dell’ennesima, entusiasmante impresa dei Pillastrini Boys. Non contenti di avere sconfitto nel turno precedente la capolista Pistoia, sono andati a violare il palaDozza battendo la Fortitudo Bologna per 72-75, nonostante l’assenza di Rotnei Clarke, ancora afflitto dai soliti problemi fisici, e con Dalton Pepper al suo minimo da quando gioca con le Eagles con soli 3 punti a referto in 30 minuti di utilizzo.

A sostituire gli stranieri ci ha pensato il gruppo degli italiani, sempre più convinto delle proprie possibilità. A cominciare dal mini play Eugenio Rota, vera anima di questa sorprendente matricola che, alla faccia di chi pensava che non potesse giocare in A2, si sta dimostrando invece tra i migliori, forse il migliore play puro del torneo: primo nei minuti giocati con 34,9 e negli assist 5,3 a gara. A Bologna, contro avversari che lo sovrastano, e di molto, dal punto di vista fisico, il play nato a Portogruaro ha sciorinato il suo high con 24 punti e la solita sapiente regia.

Bene gli altri con un Giacomo Dell’Agnello da 14 punti, ma tutti hanno portato il loro mattoncino per il risultato finale, dimostrando ancora una volta di essere una squadra vera che, se manterrà questo atteggiamento, alla fine potrebbero esserci ulteriori piacevoli sorprese per i tifosi cividalesi. A proposito, a Bologna la Gesteco Ueb Cividale è stata seguita da 300 di loro, e ciò non capita per altre realtà.

Passando alla Old Wild West Apu Udine ancora luci e ombre nella prestazione dei bianconeri vittoriosi su Rimini per 81-80 al termine di una gara decisa all’overtime, ma di fatto regalata dai riminesi per una gestione assurda dei 38 secondi finali dei tempi regolamentari con due tiri da tre punti presi da Andrea Tassinari e Stefano Masciadri, 0 su 7 complessivo per i due, anziché affidarsi a un Jazz Johnson, da 31 punti complessivi.

Nel supplementare, tutti gli 8 punti di Udine portano la firma di Alessandro Gentile a dimostrazione che, anche se non è al top della condizione fisica, la classe c’è e conta. Ma in ogni caso, anche nel supplementare, Udine deve ringraziare la squadra romagnola capace di sbagliare l’ultimo tiro, a un secondo dalla fine, con il suo centro Derek Ogbeide da sotto canestro, forse anche con la complicità del compagno Simon Anumba.

Durante la gara si è purtroppo assistito a un diverbio molto acceso tra Mattia Palumbo e coach Carlo Finetti, testimonianza che qualcosa nello spogliatoio non è tutto rose e fiori, come ce lo descrivono. Sicuramente episodio poco edificante accaduto davanti ai spettatori 3.000 del Carnera.

Udine dimostra di essere ancora distante dall’avere risolto i problemi di gioco. Facendo un paragone con l’Apu della stagione scorsa, Cappelletti, Giuri e compagni con 11 punti di vantaggio, sul 63-52 al termine del terzo quarto, non si sarebbero fatti di certo raggiungere e superare, 71-73 con palla in mano agli avversari a 38 secondi dal termine, da una formazione buona, ma non eccezionale come la matricola riminese.

Questa vittoria mantiene la formazione udinese al quarto posto, con 2 punti di vantaggio su una lanciatissima Cividale. Domenica l’Apu sarà in trasferta a Bologna, dove troverà una Fortitudo con il dente avvelenato per la sconfitta con i ducali e sicuramente non intenzionata a subire uno zero a due contro le formazioni friulane sul proprio campo.

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