“Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 18“, a cura di area comunicazione Lega Nazionale Pallacanestro, questa settimana hanno ai primi i due posti Apu Udine e Ueb Cividale.
GENTILE PRIMO SQUILLO – L’Old Wild West Udine supera al supplementare la RivieraBanca Rimini con la prima ottima prestazione in maglia bianconera di Alessandro Gentile: l’ala classe ’92 ha chiuso con una doppia-doppia da 20 punti e 13 rimbalzi, con 5 assist, realizzando tutti gli 8 punti friulani nell’overtime, chiuso con un parziale di 8-7 a favore degli uomini di coach Finetti.
GIRA LA ROTA – Nella Gesteco Cividale, alla quarta vittoria consecutiva, che compie l’impresa ed espugna il PalaDozza di Bologna, gara da ricordare per Eugenio Rota. Il play nativo di Portogruaro (1999, 1.78), ha stabilito il suo record in A2 per punti realizzati, con 24. Per lui 6 triple a segno su 11, 3 rimbalzi e 3 falli subiti. Dovendo fare a meno di Rotnei Clarke (infortunato) che ha collezionato 8 minuti e due n.e. nelle ultime 3 gare, battendo Ravenna, Pistoia e Fortitudo.
PENSIERINO FINALE, tutto nostro. Stavolta fra le cose che forse non sapevate, ma che secondo noi è da sapere vi diamo una notizia. Non ci pare sia uscita, a meno che non ci sia sfuggita, nonostante paginate d’interviste ad usum Delphini. Tra i provvedimenti disciplinari, pubblici da lunedì scorso, del Giudice sportivo nazionale della Fip figura: <ALESSANDRO PEDONE (Presidente OLD WILD WEST UDINE). Inibizione giorni 15, fino al 7 febbraio 2023, per comportamento platealmente offensivo nei confronti degli arbitri a fine gara [art. 33,1/1b RG]>. Anche per questo <il posto fa la differenza> come ha dichiarato il presidente per lo screzio fra coach Carlo Finetti e Mattia Palumbo avvenuto sotto gli occhi degli spettatori del Carnera dopo un cambio? <Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – sono comportamenti inaccettabili e Palumbo pagherà il massimo della multa>. Si sarà multato anche il presidente stesso per quanto contestatogli nell’inibizione oppure no perché, magari, il fatto è avvenuto al rientro negli spogliatoi? Lungi da noi voler additare qualcuno al pubblico ludibrio, ma questi episodi sono ormai ricorrenti all’Apu e, forse, sono il termometro di una pressione interna.
Lo stesso Ale Gent, hombre del partido contro Rimini, ha preso un fallo tecnico che a fine gara ha commentato così: <La protesta secondo me è stata sanzionata in modo troppo pesante>. A chiusura di un’onesta e condivisibile analisi del successo: <E’ stata una partita dura. Per fortuna al supplementare è andata bene, con un pizzico di fortuna (la ripetizione non è nostra, ndr) sull’ultimo tiro di Rimini. Il nostro obiettivo deve essere raggiungere i 40 minuti di continuità>. Da sottoscrivere, bene, bravo. Anche fuori campo con la presentazione di metà settimana scorsa, organizzata dopo quattro partite già giocate da Gentile la prima a Cantù/Desio e l’ultima a Cento perse, in cui al di là del giocatore è emerso a tutto tondo il trentenne maturato dalle ultime esperienze di vita.
Ambientino elettrico, ci pare, all’Apu con l’aggravante che domenica l’Old Wild West sarà di scena al palaDozza di Bologna nota Fossa dei leoni. E nei suoi ranghi l’Oww ha Isaiah Briscoe, recidivo dopo Rimini all’andata, San Severo senza conseguenze e Cento due domeniche fa, facile a scendere in polemica con gli spettatori in trasferta. Per la gara a Cento il giudice sportivo, bipartisan, ha punito sia il pubblico di casa sia l’ “agente provocatore” Briscoe. Alla Tramec ha inflitto un'<ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive e frequenti del pubblico nei confronti di un tesserato avversario ben individuato (Sig. Briscoe Isaiah Jamal)>. Quest’ultimo l’ha sanzionato con la <squalifica per una gara per aver applaudito, in maniera ironica, il pubblico ospitante a fine gara al momento del rientro negli spogliatoi>. Dopo che aveva preso tecnico nell’ultimo quarto per un faccia a faccia con la curva di casa dopo una schiacciata nel canestro del settore.
Chiudiamo in gloria con l’americano di Portogruaro, Eugenio Rota classe 1999, che domenica scorsa al palaDozza di Bologna ha giocato la partita della vita in un crescendo di prestazioni, e leadership nel caso suo. Dimostrano quanto paghino e siano appaganti lo zoccolo duro della promozione dalla B (lui nuovo capitano, Gabriele Miani, Leonardo Battistini e Alessandro Cassese), la continuità e sagacia tecnica di coach Stefano Pillastrini, innesti azzeccati italiani (Aristide Mouaha già a stagione scorsa in corso, Giacomo Dell’Agnello e Aleksa Nikolic in estate) e stranieri. Anche quando questi, come domenica scorsa contro la Fortitudo, non sono in campo come Rotnei Clarke infortunato o non sono in partita almeno al tiro come l’italo – americano Dalton Pepper. Anzi, la matricola rivelazione dell’A2 su 11 vittorie in tutto ne ha ottenute quattro senza uno straniero sul parquet. Ha espugnato Forlì nell’interregno fra il vecchio capitano italo – argentino Adrian Chiera e Clarke. E’ passata a Ravenna senza quest’ultimo, ha rispedito a casa battuta la capolista Pistoia di fatto senza quest’ultimo e ha sbancato il palaDozza con Rota per americano. Insomma, da Rota a Rotnei e ritorno pare di poter dire.
Credito immagine: Alessandro Gentile (LNP foto/APU Udine/Lodolo).