Il secondo appuntamento con il campionato femminile di serie B ha visto il versante giuliano sfornare un successo e due passi falsi dopo tre stop al via, mentre fra le tre squadre friulane ha rivinto soltanto una. Al tirar delle somme in questo turno il Fvg ha vinto soltanto nei due derby in programma.
L’Interclub Muggia si è arreso sul parquet del Sistema Rosa Pordenone per 77-57, risultato frutto dei parziali 11-15, 21-11, 31-12 e 14-19. Dopo pochi minuti le rivierasche si sono ritrovate sotto sempre a causa dei soliti vizietti, semplici tiri da sotto sbagliati e una percentuale ai liberi da rivedere. Nonostante questo Muggia avrebbe potuto recuperare grazie a una difesa coriacea, che le ha concesso molti più tiri rispetto alle avversarie, le quali però hanno avuto tanti liberi convertiti con freddezza. La giocatrice migliore in campo per le pordenonesi è stata Bernardoni con 20 punti, dei quali 17 su tiri liberi. L’ultimo quarto ha visto le muggesane giocare concentrate con una ottima sequenza di palle recuperate, ma alcuni errori da sotto, nel momento della rimonta sul -4, le hanno condannate a una sconfitta inevitabile.
PALLACANESTRO INTERCLUB MUGGIA: Bevitori, Toscan, Battilana 3, Piemonte 6, Rosar 2, Mezgec 1, Roici, Volpe 5, Miccoli 10, Santoro 13, Strissia, Gori 12. Allenatore Bevitori
L’Oma Trieste, dal canto suo, è caduta in casa per mano del Bolzano targato Acciaierie Valbruna. Le giuliane erano rimaneggiate: out il play Nermettini per motivi di lavoro, le infortunate Bassi e Richter in panchina solo per onor di firma. Le più esperte e prestanti ospiti sono una squadra con ambizioni alte e si sono imposte per 36-65 (12-28, 15-11, 5-9, 4-17). Le vincitrici, dotate anche di maggiori qualità tecniche, hanno comandato per tutta la gara, ma le giallonere di casa (ispirata Orel) hanno lottato per quel che la differenza di valori concedeva loro. Così il tecnico triestino Pino Masala: <Nel complesso abbiamo fatto quel che potevamo contro una formazione dimostratasi di categoria superiore e con un budget a disposizione superiore al nostro. Al completo forse avremmo potuto fare qualcosa di più, tutto sommato per tre quarti le mie ragazze hanno tenuto bene il campo e poi nelle battute finali siamo calati. Salvo l’impegno profuso da tutto il gruppo e la parte difensiva dei primi 30 minuti di gara>.
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 4, Erika Giorgesi, Robba 10, Lisa Giorgesi, Bassi n.e., Gatti 6, Richter n.e., Vitiello, Giacomello 6, Orel 10, Cutazzo. Allenatore Masala
ACCIAIERIE VALBRUNA PALLACANESTRO BOLZANO: Thartori, Chrysanthidou 12, Cela 1, Duran Calvete 14, Desaler, Fall 1, Schwienbacher 14, Villarini 10, Profaiser 13. Allenatore Viale
Infine, la Società Ginnastica Triestina ha avuto la meglio sul Casarsa per 45–35 al palaRubini di via Flavia. Il punteggio basso è maturato tra ritmi blandi, equilibrio e caterve di errori su entrambi i fronti. La gara non regala una pallacanestro eccelsa, ma per la Sgt la priorità era ultimare il rodaggio e coniugarlo alla vittoria. Missione compiuta dalle triestine di coach Jogan a partire dalle prime battute della ripresa dopo un primo tempo archiviato con le squadre che non solo si sono fiutate, ma hanno anche “rifiutato” quasi del tutto il canestro. Le cose migliori dopo il riposo lungo. Il tecnico locale Jogan ha scompaginato i piani, dando maggiore vigore alla difesa e più impatto offensivo. Prodan e Nardella hanno aggiustato la mira, ma il team di Casarsa non è stato a guardare, anzi, e con un siluro da tre della Serena ha trovato il +4. Il momentaneo vantaggio di Casarsa ha fustigato l’orgoglio delle triestine. La svolta alabardata è stata firmata prima da un poker della Nardella e poi dal festival di canestri di Giorgia Silli, autrice di 11 punti di fila che hanno messo le ospiti alle corde sul parziale di 41-30 a 3 minuti dalla sirena. Nel finale la Sgt ha sfoggiato tenuta difensiva e quel tocco di carattere che ha consentito di blindare il primo successo dell’annata in attesa di migliorare il gioco. Commenta Matija Jogan, tecnico vincitore: <Sapevo che poteva essere una gara diversa da quella di Bolzano, ma non pensavo così diversa. A un certo punto sembrava di vivere in un incubo. E’ stato frustrante vedere la palla non entrare mai, neanche dopo belle azioni. Per fortuna in difesa le ragazze hanno fatto alla perfezione quel che abbiamo preparato e poi sono state brave a non disunirsi nei momenti di difficoltà. Alla fine il basket è così: a Bolzano abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso. Stavolta è stato il contrario. Come diceva però il compianto paron Zorzi è sempre meglio vincere che perdere>.
S.G.T.-CASARSA 45-35 (7-5, 17-15, 26-27)
SGT: Cigliani 6, Castelletto 6, Fumis 3, Ciotola 4, Mervich, Silli 14, Nardella 7, Prodan 5, Zanelli, Grassi, Colussi n.e.. Allenatore Jogan
FF 22; TL 11/21; T2 8/37; T3 6/20; PR 15; PP 11; RT 27 (RD 17, RO 10); ASS 6
CASARSA: Beltrame, Gigante, Margot Mizzau, Bofrou 2, Furlan 6, Serena 9, Alyssia Mizzau 3, De Marchi, Devetta 9, Iob 1, Bertolin 5. Allenatore Viale
FF 24; TL 11/15
Infine, stop per la Oggi gelato Plc Cussignacco, priva di coach Stefano Tomat e con Arianna Cortolezzis a sostituirlo in panchina, a Bolzano sponda Basket Rosa per 76-70 (18-12, 35-33, 49-50) dopo il successo all’esordio nel derby con l’Oma.