La sconfitta patita a San Giovanni Valdarno nella gara di spareggio dei quarti di finale dei play-off della serie A2 femminile ha chiuso la stagione della Futurosa iVision Trieste che, al suo secondo campionato di A2, ha fatto registrare un altro settimo posto guadagnandosi il diritto a disputare la post season. Non è arrivata la qualificazione alle semifinali di un tabellone che, con la potenziale sfida contro Broni, avrebbe aperto alle rosanero prospettive interessanti. Resta, però, l’orgoglio per quanto sta raccogliendo il vivaio.
Futurosa ha un settore giovanile tra i più floridi d’Italia. In attesa della formazione Under 17, le Under 19 e le Under 15 sono già qualificate alle finali nazionali. E intanto il quintetto della prima squadra con Sammartini, Mosetti, Muller, Camporeale e Miccoli può contare esclusivamente su giocatrici nate e cresciute a Trieste. L’analisi della stagione è affidata al tecnico Andrea Mura, confermato anche per il prossimo campionato: <Ci sono due aspetti paralleli. Da una parte l’analisi oggettiva dell’andamento del torneo, dall’altra le sensazioni che mi restano addosso dopo il match giocato in gara3. Una partita che ci ha viste mettere in grande difficoltà una compagine forte e completa come Valdarno all’interno di una serie in cui siamo sempre state all’altezza della situazione. Ci è sfuggita la vittoria e per questo c’è un pizzico di rammarico, ma resta la soddisfazione per essere state competitive fino alla fine>.
Poi c’è il bilancio dell’intero campionato. <Anche considerando i tanti infortuni e tenendo presente che quasi mai abbiamo potuto schierare la rosa al completo, siamo riuscite a essere in linea con i nostri obiettivi – conclude coach Mura –. È vero che tante volte c’è mancato il centesimo per fare la lira, siamo state a un passo dalle finali di coppa Italia, a un passo da migliorare il settimo posto dell’altro anno e a un passo dal passaggio alle semifinali dei play-off. Ma è giusto guardare e apprezzare quello che abbiamo ottenuto consapevoli che, per migliorare ancora nella prossima stagione, dovremo riuscire a migliorare la qualità del lavoro sfruttando al massimo il tempo che passiamo in palestra>.