Francesco Ferrari vuole
il suo primo scudetto
con Virtus Bologna

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Intervistato da Giorgio Burreddu sul settimanale “Sportweek”, Francesco Ferrari ha raccontato le sue origini familiari sempre attorno alla palla a spicchi: <Padre dirigente ed ex giocatore di basket, mamma consulente finanziaria. Vedere papà è stato un esempio per me e i miei fratelli Alessandro e Matteo. Dopo le partite, mentre lo aspettavamo, andavamo in campo e cercavamo di imitarlo. Anche mia mamma da ragazzina giocava a basket. Lei è quella delle statistiche. Dice sempre: “Devo stare sul pezzo, altrimenti mi tagliate fuori”. Perché in famiglia si parla tanto di basket. Anche mio nonno era un dirigente. Mario, si chiama. E’ il mio primo fan. In cameretta ovviamente avevamo il canestro. E quando si rompeva lo riattaccavamo subito, ma durava un giorno. Eravamo delle bestie>.

Ferrari ha anche raccontato delle sue preoccupazioni appena trasferitosi in Virtus: <Mi spaventava venire qui ed essere un pesce fuor d’acqua, che cosa c’entravo io, comunque ci sono giocatori americani, gente che ha fatto l’Nba. E italiani di altissimo livello. Però una volta arrivato qui, dai primi allenamenti, vedevo che riuscivo a stare al loro ritmo e al loro passo. Quindi sicuramente ho guadagnato la loro fiducia e penso di essermi inserito rapidamente nella squadra. Ora mi sento in forma, fisicamente sto molto bene>.

E dentro lo spogliatoio? <Ho legato abbastanza con tutti. Nelle prime settimane stavo un po’ di più con gli italiani, anche per una questione di timidezza, che è normale. Però adesso fraternizzo anche con gli americani. Siamo tutti bravi ragazzi. Siamo una squadra abbastanza giovane, ma anche i veterani sono ragazzi dentro. Edwards sul campo è illegale e nello spogliatoio è sempre li che ride. Dani, Hackett, è fantastico. È veramente un bel gruppo. E ho incontrato il presidente Zanetti. Lui ha grande rispetto per me nonostante la mia età. Avere il suo appoggio è bello>.

L’Olidata adesso punta allo scudetto: <È l’obiettivo, certo. Sappiamo che è tosta. Il campionato è di alto livello, tra Milano, Brescia, Venezia eccetera. Dobbiamo essere bravi a conquistare il fattore campo nei play.off e poi si vedrá. Ai play-off sarà una battaglia>.

Premiato con la Nazionale Under 20 Campione d’Europa la scorsa estate, Ferrari ha raccontato il momento in cui ha letto il discorso davanti al Presidente Mattarella: <L’ho saputo il giorno stesso. Mi hanno aiutato anche a prepararlo. Ero partito dicendo: “Oh, figata, andiamo da Mattarella, facciamo la foto, perfetto”. Non sapevo di dover pure parlare, davanti a lui, sennò la notte non avrei dormito. È stato più difficile che giocare la finale dell’Europeo. Stavo tremando, ma me la sono cavata>.

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