Francesca Pasa, figlia di Daniele e sorella di Simone d’arte calcistica coniugata al maschile in famiglia, è un’altra cestista in fuga dall’Italia dopo la rinuncia della Virtus Bologna alla serie A1 femminile. La prima e più famosa a emigrare dopo l’estinzione delle Vu nere in versione rosa è stata Cecilia Zandalasini, ventottenne ala che ha ritrovato sistemazione in Wnba, il campionato professionistico degli Stati Uniti equivalente alla Nba maschile, alle Minnesota Lynx con cui aveva già giocato nel 2017-2018. Pasa, playmaker ventiquattrenne, invece è la prima volta che espatria e va all’Asvel Lione dopo avere giocato con Ponzano e le Lupe San Martino prima di approdare dalla Virtus Bologna.
Francesca (nella foto di copertina), dicevamo, è figlia di Lele Pasa centrocampista che, partito dalla sua Montebelluna, all’Udinese a neanche vent’anni nel 1984 ha fatto da riserva a Zico, che lo ha allevato a calciare le sue proverbiali punizioni che s’insaccavano millimetriche nelle porte avversarie. Papà Pasa è rimasto in bianconero fino al 1987 ed è tornato in Fvg nel 1999 alla Triestina, con cui ha giocato sino 2001 e nel 2000 è nata Francesca a Montebelluna, e le due stagioni successive è passato al Pordenone. Daniele ha smesso di giocare a quarant’anni con Montebelluna nel 2004-2005. Poi ha cominciato ad allenare, con un’esperienza da vice anche di nuovo alla Triestina nel 2009. Il figlio Simone, fratello di Francesca, come il padre è un centrocampista, trentenne, mancino nato difensore centrale. Partito da Montebelluna, a diciotto anni era all’Inter e ha fatto la trafila nelle nazionali giovanili azzurre fino all’Under 19. E’ tuttora in attività e nel 2015-2016 ha giocato 32 partite nel Pordenone, con 2 gol, e altre 61 in neroverde dal 2019 al 2022.