Fogliettone estivo
Carnera 4.0 come già
Benedetti e palasport Ziu

Nell’undicesimo anniversario della pubblicazione, la settimana a cavallo di ferragosto del 2013, del bando per la concessione in gestione e uso del palasport Benedetti per un minimo di 9 e un massimo di 15 anni tra il Comune di Udine, allora sindaco Furio Honsell, e alla fine l’Amici pallacanestro udinese, unica società partecipante alla gara, torniamo su un altro fogliettone estivo, riattizzatosi all’improvviso verso fine luglio scorso: il palaCarnera 4.0.

Nato come progetto preelettorale, al pari di quello per un nuovo palasport all’americana in zona Ziu a Cargnacco oggetto della campagna per Pietro Fontanini sindaco di Udine nel 2018, in realtà è stato lanciato verso fine 2022 con una mancia messa a bilancio Fvg di 3 milioni di euro per la ristrutturazione del Carnera, in vista di un partenariato pubblico-privato, prima delle regionali 2023 in cui il presidente Massimiliano Fedriga ha fatto il bis a Trieste, mentre alle comunali udinesi Fontanini ha passato il testimone a Palazzo D’Aronco ad Alberto Felice De Toni.

A modo loro sono tre casi di operazioni inevase da parte dell’Apu. La prima, quella del Benedetti, solo in parte. La concessione, che pure aveva un reciproco vantaggio economico perché la società percepiva un canone annuo dal Comune per la partecipazione alle spese di gestione che così non gravavano del tutto sull’amministrazione civica, durò al massimo un paio di anni e nel 2016 con la promozione in serie A2 la squadra udinese si trasferì al palaPerusini di Cividale, rinunciando alla convenzione per il palasport di via Marangoni. Del progettato restyling, affidato allora all’architetto Filippo Cargnello, al Benedetti non si tenne nemmeno l’omonimo spettacolo di Teo Teocoli che avrebbe dovuto dare inizio alla trasformazione dell’impianto anche nel salottino buono del centro di Udine. L’organizzatore di spettacoli Loris Tramontin dovette ricollocare la data con l’artista pugliese al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Prima puntata dell’avventura dell’Apu nell’impiantistica cittadina. Sulla seconda, l’avveniristico palasport di nuova generazione alla Ziu di Cargnacco su terreno di proprietà Fattori, non si è mai alzato il sipario con buona pace di nuovo dell’architetto Cargnello ancora progettista. O, meglio, c’è stato un gran battage tipo avanspettacolo, ma poi stavolta non c’è stato il… building, altro che il restyling con lo show di Teocoli almeno spostato dal Benedetti al Teatrone.

https://www.tuttoudinese.it/focus/pronto-un-progetto-da-venti-milioni-per-la-nuova-casa-dell-apu-69621

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/07/25/news/udine-pronti-venti-milioni-per-realizzare-la-nuova-casa-del-basket-1.37179496

Grazie a un amico, di buona memoria e buoni archivi, vi alleghiamo un paio di link di media che nel luglio 2019, guarda caso sempre d’estate, si erano tuffati sul fantomatico palasport Ziu opera da una ventina di milioni di euro allora. Alberghi, piscine, campi da tennis, spa: stessa storia, stesso bar commenta l’amico. E aggiunge: dimenticavo anche l’asilo. Il tutto con affaccio sulle ciminiere dell’Abs, incantevole idea aggiungiamo noi. L’amico, invece, ai link aggiunge anche quello di un video YouTube in cui, nell’ottobre 2019, torna sull’argomento Michele Zanolla, allora promoter e collettore di offerte per il palasport Ziu, ora non più per il palaCarnera 4.0 ci risulta. Dal minuto 10’15”, assicura l’amico perché noi ci siamo risparmiati l’ascolto, lo show di Zanolla: passi cordata di imprenditori e piscina olimpica alimentata con acqua della Danieli. Poi società americana interessata, tra cui Elton John socio di maggioranza, che fattura 12 milioni di dollari e prenderebbe in gestione il palazzetto per fare 120 concerti l’anno (in media 10 al mese, facciamo notare noi…); questa società gestisce già il palaCocaCola a Dubai e a Berlino il palaMercedes. Infine, forse potrebbero venire anche i Los Angeles Lakers a inaugurare il nuovo palazzo. Morale: niente concerti, niente Lakers, mai visto il palazzo.

Sembra quasi di rivivere la stessa grandeur del battage sul palaCarnera 4.0. Che nella sua prima versione con mancia prelettorale di 3 milioni di euro Fvg, nel cui bando alla vigilia della scadenza vista la latitanza dei privati si è inserito il Comune di Udine per una mini-ristrutturazione del Carnera già di per sè sufficientemente migliorativa dell’impianto, preludeva a un progetto da una trentina di milioni pubblico – privati realizzabile da una stagione sportiva all’altra con chiusura del palasport solo durante la pausa estiva per lo scoperchiamento e il riposizionamento della volta. A parte le riserve tecniche di poterlo realizzare a stagione in corso e nel rispetto delle distanze di buon vicinato con lo stadio Friuli, ora il ballon d’essai estivo l’ha fatto diventare un progetto ancora più mega da oltre 50 milioni di euro con uno stanziamento di altri 20 da parte della Regione Fvg che in pieno luglio ha fatto tornare d’attualità l’argomento, dopo che i privati erano silenti da novembre scorso anche se avevano ridato appuntamento appena girato l’anno dal 2023 al 2024.

L’argomento dapprima è tornato d’attualità anche perché il presidente Fedriga è stato insolentito dall’opposizione nell’ultimo consiglio regionale per avere finanziato il palaCarnera 4.0 e tenuto in sospeso, invece, Borgo Stazione a Udine che erano i due stanziamenti, a suo dire, ricordatigli la mattina stessa del consiglio per l’assestamento estivo del bilancio regionale via Whatsapp dal sindaco De Toni. Messa giù così sembrava un colpo basso alla civica udinese, assestato fra l’altro nel silenzio di Stefano Salmè che sul partenariato pubblico – privato per il palaCarnera 4.0 si era detto contrario e pronto a fare un raccolta firme per indire un referendum cittadino. Da un successivo incontro tra Fedriga e De Toni si è poi appreso dalla stampa che prioritario, comunque, è l’intervento in Borgo Stazione e a seguire a un’intervista all’assessore regionale allo sport Mario Anzil ha fatto da sponda quella a Coni e federazioni sportive Fvg che si sono dette favorevoli prima alle ristrutturazioni di impianti piuttosto che all’edificazione di nuovi di dubbio riempimento.

Sì, perché il palaCarnera 4.0 sarebbe da 8.000 posti, anche qui per concerti, più tutti gli annessi e connessi. Compreso stavolta un parco acquatico e chi ha giocato nella palestra del Tomadini vi può assicurare che c’erano problemi di infiltrazioni con l’annessa piscina. Oltre a 150 appartamenti e, visto che sarà da dimostrarne l’interesse pubblico, saranno forse case Ater che una domenica sì e l’altra anche, o anche più spesso, si ritroveranno a convivere con manifestazioni sportive in corso o anche con concerti. Il tutto su un’area non più di 5 mila metri quadrati come quella attuale del Carnera, ma di oltre ventimila per cui saranno forse espropriati vie di accesso, parcheggi e magari la vicina chiesa dei Rizzi. Fra tempi burocratici e tecnici ora si stima che il progetto potrà essere realizzato nell’arco di tre anni.

Se tanto ci dà tanto, visto che prioritario è Borgo Stazione e lo sono le ristrutturazioni di impianti sportivi, dopo la mancia preelettorale di 3 milioni questi altri 20 Fvg, di cui è sempre possibile cambiare la destinazione d’uso, servono a evitare una verifica di maggioranza da parte del fratello d’Italia, Walter Rizzetto, nuovo “lobbista” per conto della premiata ditta Alessandro PedoneGabriele Ritossa. Soci in affari immobiliari, attraverso il gruppo Zaco, e cestistici essendo uno presidente Apu Udine e l’altro vicepresidente del consorzio TuttixApu che, però, non si sono fatti trovare pronti con i progetti definitivi del palaCarnera 4.0 in mano, ma a fine luglio si sono presi una ventina di giorni per consegnarli. Riecco che siamo attorno a ferragosto. Assieme alla copertura economica privata, a cui già non ha pensato Babbo Natale.

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