Fischia Luca Longo
e riapre la partita arbitri
Ce n’è per tutto e tutti

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Ecco un esempio di contributo, senza defilarsi, che auspichiamo da chi ci segue. Pane al pane, vino al vino. Ce n’è per tutti, con le dovute ed eleganti maniere. Per i social, che noi per la verità non frequntiamo proprio, ma che ci coinvolgono con il blog. All’inizio, sportivamente per Rudy Romanin di cui però è riconosciuta la padronanza della materia. Alla fine, anche per chi scrive di cui in premessa è condiviso al volo il taglio “poco istituzionale”. E nel bel mezzo, prendendo spunto dal “problema arbitraggi” sollevato dall’amico Rudy, tanta competenza sul campo. Sviscerata dando del tu al mondo che tutti quelli che seguono questo blog, quei tanti o quei pochi, sentono loro: quello della pallacanestro. Competenza nel caso specifico applicata al settore arbitrale, riconoscendone apertamente la crisi di numeri e rilanciando il ruolo delle società in proposito. Per fortuna che questo intervento l’abbiamo ritrovato in tempo in vista del fine settimana arbitrale collaterale al Basket Day di ritorno di C Silver a Spilimbergo. E’ datato 4 gennaio ed era finito nel pannello per chi s’iscrive alla newsletter del blog. Rapida verifica di persona, come si conviene specie in tempi di realtà virtuale, e con il presidente Fvg del Cia, Luca Longo, siamo già passati a darci del tu. Sperando non dico che nasca una nuova collaborazione a Vale Tal Gei, ma di confrontarci di nuovo sì. Ecco il suo scritto e lui in foto in attività di servizio con un giovane collega arbitro.

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Gentile signor Morelli,

non sono un assiduo frequentatore dei social, ma non per spocchia, né dei siti internet dedicati al mondo che più sento mio: quello della pallacanestro. Solo oggi sono venuto a conoscenza del suo sito che trovo originale, simpatico e con un gradevole taglio “poco istituzionale”.

Per questi motivi solo pochi minuti fa ho letto le considerazioni dell’amico Rudy Romanin sul “problema arbitraggi” pubblicate sul suo sito. Rudy sa essere tanto arguto nelle sue disanime quanto passionale in campo (o nei dintorni dello stesso…). Ed anche questa volta ha scritto molte riflessioni profonde e del tutto fondate.

Dopo molti anni di assenza dal settore arbitrale e gli ultimi vissuti da arbitro amatore, che arbitrava ed osservava ma che non poteva/voleva interferire con il governo del movimento, mi sono trovato improvvisamente ad essere nominato Presidente regionale CIA (incarico del quale, sia chiaro, sono molto onorato e che ho accettato con entusiasmo). Ho trovato un settore molto diverso da quello che avevo lasciato molti anni prima come molto diverse sono d’altronde le situazioni di contorno e molto diversi sono i giovani d’oggi rispetto a come eravamo noi.

Ma detto un tanto, Rudy ha messo il dito nella piaga: generalmente noi arbitri ci alleniamo troppo poco con le squadre (problema individuale) e ci confrontiamo troppo poco con gli allenatori (problema di settore). Sul secondo aspetto in qualche modo posso cercare di individuare forme di collaborazione tra CIA e CNA; e qualcosa già si é fatto d’intesa con il Presidente regionale CNA Claudio Bardini (leggasi, a mero titolo di esempio, l’apertura agli allenatori del prossimo raduno di metà campionato degli arbitri di C silver).

Sul primo, purtroppo, poche sono le leve a mia disposizione se non cercare di convincere i colleghi (ahimè, arbitro ancora qualche gara…) ad allenarsi di più. Sarebbe tuttavia sbagliato additare tutta la categoria poiché molti si allenano. Ed inoltre, rispetto al passato, nel quale da martedì a venerdì ci si poteva allenare poiché erano giornate libere da qualsiasi gara di campionato, oggi i campionati giovanili (ed anche i seniores di Promozione, 1a divisione maschile e C femminile) sono spalmati in tutti i giorni della settimana. E qui si innesca un paradosso: i più affamati e disponibili sono ovviamente quelli più impegnati dai designatori e pertanto anche quelli con meno opportunità di allenarsi!

Qualcuno potrebbe propormi di non utilizzare coloro che non si allenano adeguatamente. Come non essere teoricamente d’accordo con questo suggerimento! Ma a loro dovrei evidenziare che la copertura delle gare viene garantita anche dagli arbitri meno propensi ad allenarsi (anche perché al crepuscolo di una onorata carriera) i quali, ad ogni modo, partecipano alle periodiche attività di aggiornamento mensili garantendo comunque una sufficiente professionalità nell’interpretazione del ruolo.

L’unica vera soluzione consiste nell’incremento del numero degli arbitri in forza di un’aggressiva campagna di reclutamento che non può che vedere protagoniste le società le quali non possono pensare che il problema arbitrale possa essere risolto solamente dal CIA e che devono farsi carico di individuare tra i propri tesserati i profili adatti per interpretare il ruolo dell’arbitro. Nella mia fantastica esperienza dirigenziale all’Itala San Marco Pallacanestro Paolo Montena ed io facemmo questo ed ora due dei nostri ragazzi arbitrano in serie A dilettanti ed A1 femminile: Alberto Morassutti e Massimiliano Spessot.

I corsi in fase di svolgimento dovrebbero regalarci circa una trentina di nuovi arbitri, ma ce ne servirebbero almeno altri cinquanta per poter operare con maggior serenità e selettività. Ma il problema arbitrale, in Italia e Regione, è molto più complesso della inattitudine ad allenarsi con le squadre.

Alcuni mesi fa ho avuto modo di relazionare ai componenti del Direttivo regionale FIP il quadro complessivo da me ereditato e i dati snocciolati non hanno lasciato indifferenti tali dirigenti. Ho anche, ovviamente, proposto loro interventi correttivi e di sviluppo per i quali sono tuttavia necessarie risorse, decisamente superiori a quelle messe a disposizione nel passato e che non possono che provenire dalle tasse gare delle società affiliate.

Mi scusi della prolissità delle mie osservazioni ma il quadro é davvero complesso.
Da parte mia sto cercando di non lesinare sforzi e tempo a favore del movimento nella consapevolezza che gli eventuali risultati del lavoro mio e di chi mi supporta/sopporta (formatori, osservatori, designatori, ecc.) si potranno apprezzare solo tra 3/4 anni confidando nel frattempo nella pazienza e nel supporto delle società.

Sfogliando le pagine ho avuto anche modo di leggere le sue riflessioni del 22 agosto dal titolo “Lamonica commissioner Cia nomina Luca Longo responsabile arbitri Fvg”. Al di là della maliziosamente simpatica annotazione relativa a mia sorella (la tranquillizzo sul fatto che, purtroppo, essa non ha alcuna intenzione di assumere incarichi nell’ambito del CIA) che mi ha fatto decisamente sorridere, ha ragione da vendere quando rimarca la presenza di eccellenze nel mondo arbitrale in Regione che hanno appeso le scarpette al chiodo.

Lei cita giustamente Cerebuch e Pozzana ma io voglio ricordare anche Provini, Riuscetti, Vanni degli Onesti; e la lista potrebbe proseguire. Purtroppo per me, quasi tutti loro ricoprono già importanti incarichi nazionali (chi come osservatore ai massimi livelli, chi come formatore, chi come designatore della serie B) e pertanto sono privato della possibilità di utilizzare compiutamente le loro enormi competenze. Dovremmo forse auspicare un loro passo indietro?

Cordialmente.

Luca Longo
Presidente regionale CIA

(Nella foto di copertina, arbitri che si allenano due settimane fa in amichevoli Falconstar – Nova Gorica U17 e 19)

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