Eurolega 11^R: Francesco Ferrari
a Madrid rivede il campo
per 2’35” nel secondo quarto

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Francesco Ferrari, non entrato nel successo della Virtus Bologna sul Barcellona e che prima ancora l’aveva fatta da spettatore nel quarto di finale di coppa Italia vinto contro Napoli e in semifinale persa contro Tortona, torna in campo per 2’35” in Eurolega a Madrid partendo in quintetto nel secondo quarto in casa del Real, dove colleziona un rimbalzo difensivo e un fallo personale commesso.

Aveva già debuttato con le Vu Nere sia in serie A sia in Eurolega.

Arrivatovi dalla Ueb Cividale alla riapertura del mercato a inizio gennaio scorso, dopo una stagione e mezza ducale, Ferrari in Virtus Bologna – Apu Udine quinta di ritorno di A domenica scorsa ha giocato un personale mini-derby friulano. E’ entrato a 6’22’ dal termine del secondo quarto sul 39-27 in un triplo cambio che, oltre a lui, ha visto scendere sul parquet Carsen Edwards e Luca Vildoza mentre sono usciti Daniel Hackett, Matt Morgan e Derrick Alston. Nei 3 minuti sul parquet non ha lasciato troppo il segno: ha commesso un fallo, preso 2 rimbalzi (uno in attacco e l’altro in difesa) e perso una palla. E’ uscito a 3’32” da fine secondo quarto sul 44-36 sostituito da Nicola Akele e non ha più rivisto il parquet.
La sua ultima apparizione era stata in Eurolega in casa dell’Efes Istanbul. Non c’è molto da gloriarsene, vista la ripresa a guardia bassa giocata dalla Virtus Bologna, ma Francesco Ferrari aveva segnato altri 2 punti in coppa giocando 7’30” nell’ultimo quarto. Era entrato sul 69-47 al posto di Nicola Akele e aveva giocato sino alla fine. Aveva segnato 2 tiri liberi – sbagliandone uno da tre -, preso 3 rimbalzi, 2 dei quali offensivi, e fornito un assist per 5 di valutazione.

Ferrari aveva segnato al Pireo i primi 2 punti in Eurolega. L’ex Ueb era entrato a 4’06” dalla fine al posto di Diarra e, oltre a segnare il suo primo canestro da 2 in coppa, aveva preso un rimbalzo difensivo e servito 2 assist nell’unico quarto vinto 20-27 dalla Virtus Bologna a partita già persa. Ferrari aveva esordito nella massima competizione europea per club giocando 2’47” due partite prima a Montecarlo, entrando al posto di Niang verso fine primo quarto nel successo nel Principato di Monaco. Poi era sceso a 1’48” nella sconfitta casalinga con il fanalino di coda Asvel Villeurbanne, entrando a fine secondo periodo al posto di Derrick Alston Jr.

Ferrari in serie A non era entrato contro Trento nella terza di ritorno. Dopo il debutto di 7 minuti al Taliercio di Mestre contro la Reyer Venezia nell’ultima di andata, altri 7 minuti contro Treviso in casa a inizio ritorno e il battesimo dei primi 4 punti segnati in A al palaRadi contro la Vanoli Cremona in 17 minuti di gioco nella seconda di ritorno. Nel quarto turno di ritorno, Francesco era di nuovo non entrato nello scontro al vertice vinto dalla Virtus Bologna a Brescia.

Ferrari alla corte di coach Dusko Ivanovic, che pure impiega i giovani, a stagione in corso fa un apprendistato che dimostra come il salto di categoria dall’A2 in A richieda un adattamento pure all’Mvp dell’Europeo Under 20 vinto dall’Italia l’estate scorsa.   

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