Dolce vittoria per l’Ueb
amarotica per l’Apu
a Ravenna e con Chiusi

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Entrambe vincenti le nostre rappresentanti nella terza di ritorno di serie A2, girone Rosso con vittorie però dai sapori diametralmente opposti. Molto dolce quella della Gesteco Ueb Cividale sul campo di Ravenna per 50-65, ottenuta nonostante l’assenza di Rotnei Clarke, fermato dall’infortunio subìto nella precedente gara contro Mantova, non prima però di avere segnato 18 punti con un 5 su 7 nel tiro dall’arco. Doppietta di successi che comporta la conquista quasi sicura, facciamo tutti gli scongiuri del caso, di uno dei primi nove posti, che garantiscono come minimo la permanenza in A2.

Da non scordare tra i fattori delle fortune di Cividale l’apporto dell’aspetto difensivo, che da sempre caratterizza una formazione unita e determinata. I 50 punti concessi a Ravenna sono solo l’ultima, notevole prestazione difensiva dei ragazzi di coach Stefano Pillastrini. La Gesteco con 68,5 punti per gara lasciati agli avversari è attualmente la seconda del girone Rosso dietro soltanto a Pistoia, 63,1 ppg, squadra in testa alla classifica e prossima avversaria dei gialloblu.

Parlando dei singoli non possiamo non citare la prova solida di Dalton Pepper, 21 punti, nonostante anche lui sia reduce da problemi fisici, e di Giacomo Dell’Agnello, 18 punti, che si conferma uno dei migliori giocatori italiani dell’A2. Il suo tiro incatalogabile, mezzo tiro in corsa o mezzo gancetto, oltre a essere immarcabile per gli avversari è diventato uno dei marchi di fabbrica di questa bellissima realtà costruita con sagacia e competenza dal duo Davide Micalich, presidente, e Pillastrini, coach. Società, squadra e ambiente veri, che riconciliano con la pallacanestro di altri tempi, quella che noi amiamo di più.

Ora, con la gara contro Pistoia, inizia per Cividale un ciclo di confronti molto duri. In casa con tutte le prime: Pistoia, Forlì e Cento. Fuori contro Fortitudo Bologna, che ha gli stessi punti dell’Ueb, Nardò e Ferrara, appena 2 dietro. Riuscire a centrare uno o due risultati, oltre a consolidare la quinta posizione, garantirebbe il quasi certo ingresso ai play – off per l’A1. Risultato straordinario, ben oltre le più rose aspettative della vigilia.

Differente il sapore finale, direi amarotico, che nonostante i 2 punti conquistati ha lasciato la vittoria dell’Old Wild West Apu Udine contro Chiusi, risultato finale 73-70. Gara buttata un po’ via da Chiusi, in vantaggio di 4 punti a 2 minuti dalla fine (66-70) e presa letteralmente per i capelli da Udine. I toscani nel finale hanno fatto 0 su 4 al tiro di cui due da tre, oltre a una sanguinosissima palla persa dal nuovo arrivato Davide Raucci.

Indicazioni a tinte chiaroscure per Udine. Bene sopra tutto il ritrovato Raphael Gaspardo, ancora molto preciso dalla lunga distanza: 6 su 8 complessivamente nelle due ultime gare della nuova gestione Finetti. Altrettanto positive le prestazione dei due stranieri: Isaiah Briscoe 20 punti e Keshun Sherrill 16. Non altrettanto positivi gli altri bianconeri.

Il nuovo play Diego Monaldi, che ci era piaciuto a San Severo, contro Chiusi invece non è riuscito a dare alla squadra equilibrio nello sviluppo del gioco d’attacco e nella gestione del ritmi della gara. Quindi, abbiamo assistito a momenti in cui l’Oww ha dimostrato appieno la qualità del proprio roster, risultando quasi dominante: 19-10 a 1 minuto e 27 secondi dalla fine del primo quarto, poi finito sopra solo di 2 punti (19-17). Ad altri in cui sono riemerse tutte le difficoltà di amalgama e di gioco dell’era Boniciolli.

Per Alessandro Gentile, 10 punti, una condizione fisica in evidente ritardo non permette al casertano di poter dare continuità al proprio gioco fisico vicino a canestro, difficilmente marcabile. Quel che ci sembra una costante nella squadra udinese di quest’anno è la mancanza di una chiara identità, sicuramente siamo molto distanti dallo squadrone della passata stagione, per cui c’è molto da lavorare per il giovane coach Carlo Finetti. Sia dal lato tecnico tattico: non è possibile perdere 4 o 5 palloni nell’attaccare una zona press abbastanza scolastica presentata da Chiusi, tra parentesi ancora molte le 14 perse complessive. Sia dal lato caratteriale e motivazionale, creando quell’amalgama e la compattezza che solo a momenti la squadra esprime.

Non possiamo che augurare di riuscire nell’impresa al nuovo coach. Già domenica nella trasferta a Cento si gioca una buona fetta del destino dell’Apu 2002 – 2023. Un risultato negativo significherebbe dire addio ai primi tre posti del girone, risultato considerato minimo per una squadra da tutti pronosticata grande favorita per la promozione in A.

(Nella foto di copertina, Alessandro Gentile è ancora un po’ sulle ginocchia per poter esprimersi al massimo)

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