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LBA – Jasmin Repesa: «Basta parlare di giovani a 25 anni»
28.09.2024 15:20 di Redazione Pianetabasket.com
Interessante spunto di Jasmin Repesa, coach della Trapani Shark, sulla definizione di “giovani” applicata al basket italiano. Il tecnico croato ne ha parlato rispondendo a una domanda su Marco Belinelli, suo avversario contro la Virtus, ma anche suo giocatore alla Fortitudo Bologna a inizio anni 2000.
«Già tanti che sono cresciuti con me – ha detto – hanno smesso. Penso a Datome, Mancinelli. Quando vedo Hackett, ha iniziato con me da ragazzino alla Benetton. Mentre Belinelli era con me alla Fortitudo. A 19 anni ha vinto lo scudetto avendo avuto un ruolo importante. Oggi si può solo sognare che un ragazzo possa contribuire a un risultato importante come ha fatto lui. Giocò 20 minuti in finale di EuroLega. Sono modelli ai quali secondo me dobbiamo fare riferimento. Non parlare di giovani a 25 anni».
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Dedicato a chi si risente se si guarda, si parla e si scrive della carta d’identità della sua squadra del cuore. E detto da chi i giocatori li maneggia e cresce con cura, tanto che Belinelli – anche con nobili trascorsi Nba alle spalle – a 38 anni di età è ancora l’Mvp della serie A italiana. Non sproloquiato da chi al massimo in vita sua ha giocato a pallanuoto. Dunque, chi è più vecchio di mentalità? Chi guarda al passato e, a prescindere dal valore dei singoli giocatori, costruisce una squadra più vecchia di quella per l’A2 scorsa, alla vigilia di un’annata che con il girone unico a 20 squadre solo di stagione regolare è lunga (38 partite) come tutta quella appena disputata (39) tra prima fase, orologio e play-off? Oppure chi guarda al futuro, anche del basket italiano, e trova spazio in rosa e in campo anche per i giovani, che un maestro di pallacanestro come Repesa non considera più tali già a 25 anni di età? Meditate, gente, meditate.