Infine, chiudiamo la carrellata Lbs-Women Apu in Ats prendendo spunto da quanto già pubblicato sempre su questo blog Vale Tal Gei il 15 settembre scorso sotto il titolo “Riecco de Biase presidente Lbs a presentazione di Women Apu: pronti a riprovare la promozione“. E commentiamo le novità.
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Toh, chi si rivede e risente. Alla presentazione di Apu e Women Apu in piazza Libertà, nell’àmbito di Friuli Doc, è intervenuto il presidente di Lbs, Leonardo de Biase: <Entrambe le squadre senior lo scorso anno hanno lottato per la promozione e, nonostante un po’ di rammarico, siamo pronti a riprovarci. Noi rappresentiamo Udine e la Regione, stiamo cercando di dare alla città un movimento vero e duraturo per la pallacanestro>.
Al termine del discorso del presidente de Biase sul palco di piazza Libertà sono salite le ragazze che compongono il roster della Women Apu Udine. Non sono mancati i ringraziamenti per il sostegno ricevuto nel corso della passata stagione da parte di coach Massimo Riga e di Chiara Bacchini, capitano della formazione bianconera. <Non vediamo l’ora di vedervi al palazzetto>, ha chiosato capitan Bacchini.
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Ora, invece di una promozione, a Leo de Biase si chiede un’immediata retrocessione da presidente Lbs in cambio di 100.000 euro per finire la stagione di A2 femminile gentilmente offerti da Cigierre, Gabriele Ritossa e Alessandro Pedone. Nel caso di specie significa 33.000,33 periodico a testa per una potenza di fuoco stimata in 28 milioni di euro per ristrutturare il palaCarnera 4.0 in ballo fin dallo scorso rinnovo dell’amministrazione regionale Fedriga, mentre Fontanini sindaco uscente di Udine è stato trombato.
Gli stessi offerenti crediamo si rendano conto che una resa senza condizioni del reprobo de Biase non sia all’ordine del giorno nell’agenda del presidente Lbs. Anzi, pare non si dia per vinto. C’è chi assicura un “giallo” Carlotta Gianolla. Per evitare il lodo prospettato alla società, e per cui non si è presentata in squadra a Mantova nel turno scorso di A2 femminile, sarebbe già stata saldata delle sue spettanze. Non avrebbe più titolo, dunque, al lodo. Bisogna vedere, però, quanta voglia abbia di tornare sui propri passi.
Ad alzare i tacchi a semplice richiesta sia pure retribuita, ma non a lui, de Biase è quello che ha da perdere più di tutti. La partita si gioca attorno al mantenimento del titolo sportivo di A2F e lui senza di quello resterebbe solo con il pampalugo in mano. Sempre che i diritti sportivi abbiano davvero un mercato nel derelitto mondo del basket femminile italiano. Dall’idillio dell’Associazione temporanea di scopo dell’estate 2021 ora non si può che uscire con una crisi pilotata della Lbs, che forse è già cominciata.