Secondo derby stagionale oggi, domenica 22 ottobre, alle ore 18 al palasport Carnera, arbitri Caforio, Tirozzi e Maschietto, tra l’Old Wild West Apu Udine e la Gesteco Ueb Cividale dopo quello giocato al primo turno di Supercoppa Lnp, stravinto dagli udinesi per 87-62 con i ducali praticamente mai scesi in campo, ma eravamo ancora in piena fase di preparazione. A questa gara le due formazioni arrivano in maniera diametralmente opposta. La squadra di coach Adriano Vertemati è reduce dalla vittoria casalinga contro l’Umana Chiusi per 78-60, formazione ultima in classifica assieme all’Hdl Nardò con zero vittorie e con parecchi problemi di rendimento da parte dei due stranieri. Le Eagles cividalesi invece escono sconfitte dal campo dell’Assigeco Ucc Piacenza per 87-72, crollando nei due ultimi quarti: 20-11 e 25-18 i parziali, dopo un primo tempo chiuso in vantaggio di un punto sul 42-43.
Preoccupa nella squadra di coach Stefano Pillastrini innanzitutto l’eccessiva dipendenza in attacco dalle prestazioni balistiche di Lucio Redivo: 15 punti per il gaucho argentino nel solo primo quarto, 23 alla fine. Poi, una certa involuzione (evoluzione) del gioco dettata dalla presenza in campo di un centro fisso, Matteo Berti o Giacomo Furin, che sta mettendo un po’ in crisi di adattamento le due ali Giacomo Dell’Agnello e Gabriele Miani, meno libere rispetto alla stagione scorsa. Infine, preoccupano le condizioni di forma di Eugenio Rota, l’ombra del giocatore che abbiamo conosciuto e apprezzato come la vera anima dei ducali. A Piacenza soltato 3 punti per lui, con zero tiri da due, 1 su 3 da tre e zero liberi, letteralmente annichilito dal pari ruolo Gherardi Sabatini che ha chiuso in doppia-doppia con 21 punti, 10 assist e 34 di valutazione individuale. Cividale ha assoluto bisogno di ritrovare il vero capitano.
Tornando a Udine, continua il percorso di crescita della formazione bianconera. Anche se, dobbiamo dire, non mancano problemi anche in casa bianconera, dove la sola sconfitta patita è arrivata contro la Tezenis Verona unica squadra di vertice affrontata finora. Ci sono, però, anche altri problemi. Riguardano il numero eccessivo di palle perse: 15 per gara sono troppe, significano potenziali 30 punti in più. Altro aspetto negativo è una certa fragilità nel pitturato e qui entrano in ballo le prestazioni di Marcos Delia, in certi momenti quasi un corpo estraneo nello sviluppo dell’attacco bianconero.
Le statistiche dicono Udine tranne nella percentuale dai liberi:
Udine: 80,5 punti segnati, 74,5 punti subiti, 53% al tiro da due, 41% da tre, 68% ai liberi, 39,8 rimbalzi, valutazione di squadra 88,8
Cividale: 73,3 punti segnati, 71,3 punti subiti, 47% al tiro da due, 35% da tre, 79% ai liberi, 35,8 rimbalzi, valutazione di squadra 80,8
Sappiamo, però, che i derby sono gare a se stanti, in cui entrano altri fattori ambientali e motivazionali, per cui ogni risultato è possibile.
Formazioni:
Oww Apu Udine
PG: Diego Monaldi, Lorenzo Caroti SG: Jason Clark, Gianmarco Arletti, SF: Mirza Alibegovic, Iris Ikangi PF: Matteo Da Ros, Raphael Gaspardo C: Marcos Delìa, Jacopo Vedovato – coach: Adriano Vertemati (nuovo)
Gesteco Ueb Cividale
PG: Eugenio Rota, Nicolò Isotta SG: Lucio Redivo, Saverio Bartoli SF: Martino Mastellari, Leonardo Marangon PF: Giacomo Dell’Agnello, Gabriele Miani C: Matteo Berti, Giacomo Furin – coach: Stefano Pillastrini (confermato).