Su www.ilcittadino.it ieri è stata pubblicata un’intervista a firma di Luca Mallamaci dal titolo:
BASKET Curioni tra il grande orgoglio per l’Assigeco e qualche sassolino nelle scarpe
che in due passaggi, fra l’altro, tira il ballo la Lega nazionale pallacanestro presieduta dall’avvocato Francesco Maiorana e il suo doppio ruolo di componente del consiglio di amministrazione dell’Apu Udine. Pubblichiamo in calce i due stralci.
<Il “Campus” da vent’anni è la sua casa, il basket da sempre è la sua passione. Franco Curioni (nella foto di copertina con il diesse Pagani), attualmente il patron con la più lunga militanza nel campionato di basket di A2 (l’Assigeco ha concluso il dodicesimo anno), traccia il consueto bilancio stagionale, con il campionato chiuso con la terza qualificazione consecutiva ai play off, allargando lo sguardo al prossimo futuro. «È stata durissima, i due gironi dell’A2 erano nettamente sbilanciati: il nostro (il Rosso, ndr) molto più impegnativo del Verde. Lo certificano anche i numeri: l’Assigeco è arrivata ottava con 32 punti, nell’altro girone l’ottava era Vigevano con 22. Non ho condiviso fin dall’inizio questa struttura, la Lnp ha chiaramente sbagliato valutazione obbligando i club ad adeguare il roster per competere con avversari di altissimo livello con conseguente innalzamento dei costi»>.
<La Lnp si ritaglia un ruolo più importante. «Beh, detto che quest’anno ha sbagliato impostazione costringendo tutti a spendere di più, anche chi poi non è riuscito a mantenere la categoria, c’è da capire il ruolo del presidente. Qualche mese fa, alla fine del ritorno, un presidente di club mi ha telefonato, ero all’estero per lavoro, per sapere se avessimo intenzione di cedere Skeens. Poco dopo mi chiama anche il presidente della Lnp con la stessa richiesta: ma fa il capo della Lnp o il procuratore per conto dei club?».>