GERMANI BRESCIA 93
RYTAS VILNIUS 75
GERMANI BRESCIA: Ivanovic 5, Della Valle 29, Rivers 8, Mobio 4, Bilan 14, Ferrero 2, Massinburg 8, Doneda, Santinon 2, Ndour 8, Burnell 6, Cournooh 5, Mbow 2. Allenatore: Matteo Cotelli.
RYTAS VILNIUS: Harding 15, Wiley 15, Krizanauskas, Stuknys 1, Masiulis 16, Snitka 4, Bruhnke 2, Kasparas, Lukosius 12, Paliukenas 10, Gudaitins ne. Allenatore: Giedrius Zibenas.
PARZIALI (21-17; 29-25; 20-14; 23-19)
ARBITRI: Martinelli, Purrone, Fusari.
Terza amichevole della pre season per la Germani Brescia. La squadra di coach Matteo Cotelli, ora a ranghi completi con capitan Amedeo Della Valle e Maurice Ndour, torna sul parquet alzando l’asticella in un test probante contro i lituani del Rytas Vilnius.
Il primo quarto, sin dagli albori, corre sopra ai binari dell’alta tensione. Entrambe le formazioni, infatti, cercano la soluzione nei primi secondi dell’azione. Della Valle e Wiley armano la mani e trovano il bersaglio grosso da oltre l’arco con continuità. Tuttavia è nella metà campo difensiva che la Germani ruggisce con determinazione, grazie al senso della posizione e alla fisicità di Bilan e Mobio, abili a sigillare il pitturato e nel rispondere presenti a rimbalzo. Il Rytas, però, è squadra coesa e, mediante alcune fiammate collettive, sotto la direzione di Harding, si mantiene in scia alla prima sirena.
La seconda frazione di gioco è di targa bresciana. La Germani, infatti, prosegue a esprimere la propria pallacanestro e i dettami tattici voluti da coach Matteo Cotelli paiono iniziare a dare i propri frutti, con l’intero manipolo biancoblù che dimostra volontà e piacere nel condividere il pallone in attacco per ricercare la soluzione migliore al tiro. Questa lettura paziente della Germani porta gli avversari a sprecare presto il bonus, faticando ad arginare l’arsenale in post basso di Bilan, così come le incursioni nel traffico di Massinburg. I rossoneri non demordono e impensieriscono la difesa nemica tramite le individualità di Wiley e Harding. La Germani conduce di 8 lunghezze alla pausa lunga.
Alla ripresa delle ostilità la Germani non allenta la morsa. Sebbene l’intensità sul parquet, a causa di un fisiologico dispendio di energie e della stanchezza dovuta ai carichi di lavoro in palestra, vada calando, Brescia serra le maglie con gli effettivi in campo a frapporre il proprio fisico a quello dei concorrenti. Vilnius fatica a incidere sotto le plance, al netto della tempra di Paliukenas, affidandosi, invece, al dinamismo di Wiley e al tiro di Masiulis. La Germani, però, più disciplinata e paziente in zona d’attacco pesca sempre dal mazzo la scelta migliore e, trascinata da capitan Della Valle, getta le basi per la prima, vera fuga.
L’ultimo periodo ha poco da raccontare. La Germani, forte del tesoretto accumulato durante la gara, gestisce il vantaggio senza patemi e con autorevolezza, dando segnali inequivocabili di crescita. Coach Matteo Cotelli, negli ultimi frangenti, concede spazio anche a Doneda e Mbow, facendo calare il sipario.
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