Riga riparte dalle giovanili
a Mantova che rinuncia all’A2F
a Udine non è stato possibile

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🔔 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗘𝗥𝗧
𝘊𝘰𝘢𝘤𝘩 𝘔𝘢𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘙𝘪𝘨𝘢 𝘧𝘪𝘳𝘮𝘢 𝘢 𝘔𝘢𝘯𝘵𝘰𝘷𝘢
𝕃𝕦𝕚𝕘𝕚𝕟𝕚 𝔻𝕖𝕧𝕖𝕝𝕠𝕡𝕞𝕖𝕟𝕥
Chiusa l’esperienza tecnica con la Delser Udine, con campionati in A2 al vertice e la vittoria nel 2024 della Coppa Italia di categoria, 𝗰𝗼𝗮𝗰𝗵 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗥𝗶𝗴𝗮 si tuffa in una nuova avventura, che lo vedrà quale nuovo RSG Responsabile Settore Giovanile a Mantova.
La società mantovana, dopo avere compiuto un passo indietro rinunciando all’iscrizione al campionato di serie A2, ha scelto coach Riga quale primo elemento per la ripartenza, curando con maggiore attenzione il settore giovanile, con focus su atlete del territorio e sviluppo giovanile.
Sarà una stagione in cui Massimo si occuperà di gettare nuovi base da cui Mantova e la società della famiglia Purrone desidera ripartire, per tornare al momento opportuno in un campionato nazionale. Buon lavoro, coach!
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Buon lavoro davvero, coach Riga, che sapeva portare anche il sorriso in palestra. Lo propose come medicina per la ripresa post Covid nel convegno organizzato dalla Pallacanestro Codroipese per conto della Fip Fvg. E’ per questo, oltre che per le sue capacità tecniche, che siamo certi saprà riportarlo pure a Mantova, realtà che vive una situazione parallela a quella di Udine. Le ha conteso le prime posizioni nello scorso girone di A2 femminile, ma ha già reso nota la rinuncia al prossimo campionato 2025 – 2026 al pari di La Spezia. Mentre si vocifera che siano almeno 6 le società in difficoltà a iscriversi, fra cui anche la neopromossa dalla B femminile triveneta Team Up Padova, già Thermal Abano. Siamo vicini alle 9 retrocesse, 2 dirette per girone e 5 ai play-out, previste dalle Disposizioni organizzative annuali per la prossima annata per fare dimagrire l’A2F da 28 a 16 squadre nell’arco di due stagioni.
Tra le società pronte a rinunciare all’A2 entrante, inutile nascondersi dietro un dito, c’è pure la Libertas basket School Udine. Come ha fatto durante la stagione appena conclusa in cui il presidente Leonardo de Biase ha scelto la consegna del silenzio, non si avrà l’ufficialità prima della data di scadenza dell’iscrizione al campionato il 7 luglio prossimo. Poi la Lbs, promossa in A2 nel 2016 assieme all’Amici pallacanestro udinese che ora festeggia il salto in A e ha disdettato l’Associazione temporanea di scopo con la Lbs stessa, dopo 9 stagioni non disputerà più la categoria. Ha già dato il rompete le righe a squadra e staff dopo l’eliminazione nei play-off scorsi in semifinale a Roseto. Farà al massimo una giovanile, Under 19 si dice, per continuare a percepire i premi Nas sulle tante promesse lanciate e non farli incassare alla Fip. Tutto aiuta a chiudere le ultime pendenze, che non dovrebbero essere più con tesserati almeno di questa stagione stando alla retromarcia fatta dalla Luigini Development nei confronti della Lbs di de Biase. Non avrà granché bisogno di palestre che, con il nuovo accordo raggiunto dall’Apu con Lucio Coccolo gestore del Benedetti, vedranno sloggiare verso Bertoni, Stellini e Ellero anche l’Ubc maschile rimasta spiazzata, suo malgrado a fatto compiuto, da una stagione all’altra con minibasket, U15M e DR2.
Tornando a bomba, come mai un patrimonio tecnico riconosciuto in campo nazionale e in loco nell’esaltazione delle vittorie degli ultimi anni, coppa Italia 2024 e poi finale con l’Alpo un anno fa persa quando c’erano già avvisaglie di crisi economica, come coach Riga ha trovato sistemazione da responsabile del settore giovanile a Mantova per ripartire verso un campionato nazionale e a Udine non è stato possibile? Qua entra in ballo la Women Apu, che già nella stagione scorsa ha rilevato le giovanili della Lbs. Riga, osannato per i risultati con la prima squadra in A2, non è stato ritenuto all’altezza di guidare il settore giovanile? Più facile, come ci metteva in guardia un amico baskettaro con trascorsi nel femminile quando coach Massimo arrivava a Udine 4 anni fa, che essendo legato a trenini di procuratori facesse lievitare i costi di gestione per l’Apu da quest’anno impegnata nel salto tra i professionisti con la prima squadra maschile in A. La delusione di Riga, che con la sua signora pensava addirittura di stabilirsi a Udine, è risuonata chiara ai microfoni di “Basket e non solo” su Radio Spazio mercoledì 18 giugno scorso di non poter allenare un settore giovanile nella loro città di elezione com’era disposto a fare. Chiaro che non pensava alla ipotetica U19 Lbs, ma alle Women Apu. Si sa, però, che i matrimoni si fanno in due.

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