Detto perché il blog si chiama “Vale tal Gei” e perché nasce, vediamo chi lo farà. Sono quattro amici, o giù di lì, che si affacciano, alcuni alla loro veneranda età, al bar virtuale che è la rete, social annessi. Mondo che è in potenza universale e democratico, ma anche arma a doppio taglio. Come ebbe a dire il compianto letterato Umberto Eco, e ubi maior minor cessat: <I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli>. Ipse dixit. Adesso noi non abbiamo di sicuro ambizioni di Nobel, ma anche nessuna voglia di passare per imbecilli. Soprattutto ci piace dire la nostra, senza essere messi a tacere inopinatamente. Perché pensiamo di avere qualcosa di sensato da dire, come cantava Pierangelo Bertoli in “A muso duro”, <con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto sul futuro>. Lo faremo in assoluta libertà e decenza, ben sapendo di avere a che fare con una platea in teoria infinita e reattiva anche in tempo reale. Mal che vada daremo ancora una volta sfogo alla nostra passione per la “bale tal gei” e alcuni di noi anche per la musica, tanto che le abbiamo coniugate in “Rhythm & Basket” nel sottotitolo di “Vale tal Gei”. Ciò a seconda delle nostre inclinazioni e competenze, che potete leggere nei profili personali alla voce “Chi siamo”.
I FONDATORI DEL BLOG
Ezio Cossio "Ilie"
Residente da sempre a Udine, anni 66, geometra, ex dipendente comunale.
Soprannome: Ilie per via di una certa somiglianza con il celebre tennista rumeno, Ilie Nastase.
Esperienza nel basket da allenatore nei settori giovanili della Libertas Udine, di San Daniele e per ultimo della Cbu, con quest'ultima società ho partecipato a quattro finali nazionali di categoria.
Appassionato di basket Usa, ma anche di musica senza distinzione di generi; collezionista maniacale di vinili.

Delvio Dorì “Scrambler”
Settantenne di Feletto, detto “Scrambler” dalla moto Ducati utilizzata negli anni Settanta. Stelliniano, ho frequentato Filosofia a indirizzo psico-pedagogico a Trieste. Poi ho fatto di basket e musica la mia filosofia di vita, assieme agli studi sulla Resistenza. Centravanti mancato per veto paterno a passare dal Feletto juniores alla Juve, cestista via Libertas Udine e Polisportiva friulana di Roberto Battistella.
A inizio anni Settanta il professor Ezio Cernich, chiamato a guidare la prima squadra Snaidero, mi dà da allenare giovanili arancione. Centro per tre anni di fila finali nazionali, facendo anche da vice in A a Beppe Lamberti nella squadra del grande Jim McDaniels. Tra C e B alleno Abc Cervignano, Pallacanestro Feletto Arteni, Udine Nord ex Eurocar, Virtus Udine e Pallacanestro Pordenone.
Amo in modo viscerale blues e jazz, forme culturali contenenti gli stessi elementi costitutivi che fanno del basket un’esperienza creativa (vedi alla voce Rhythm & basket).
Germano Foglieni "Gerfo"
Bergamasco del 1960, sono il giovane della compagnia di Vale tal Gei. Laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, ho giocato a basket fino in serie D. Ho allenato in tutte le categorie giovanili e sino alla B2. Ho fatto il dirigente di società fino in A1 e A2 femminile e in B maschile, in qualità di general manager.
Nella Federazione italiana pallacanestro ho fatto la trafila prima in comitato provinciale a Bergamo. In àmbito regionale sono tuttora consigliere e responsabile dell'ufficio gare della Lombardia. Infine, sono consigliere del presidente della Fip nazionale, Gianni Petrucci, e come tale invitato al consiglio federale. “Gerfo” è il nome da giornalista dell'Eco di Bergamo dal 1985 a oggi. Ho collaborato una ventina di anni con il Messaggero Veneto fino al 2016 e con Superbasket dal 1988 sino alla chiusura della rivista specializzata cartacea.
Già “metallaro” appassionato di hard rock e heavy metal, da buon bergamasco ho fatto moto regolarità ora enduro.
Valerio Morelli "Valmo"
Palmarino sessantantasettenne, vivo a Udine dal 1968. Stelliniano, mi sono laureato in Giurisprudenza a Trieste il 5 marzo 1980. Dal 15 aprile 1980 al 6 dicembre 2015 ho fatto il giornalista professionista al Messaggero Veneto, redattore ordinario con “nome d'arte” Valmo. Dal 2016 curo e conduco “Basket e non solo” su Radio Spazio.
Ho fatto da braccio operativo del professor Claudio Bardini nelle ultime tre edizioni prima dei lockdown da Covid-19 del torneo di pallacanestro maschile per scuole superiori udinesi intitolato al professor Ezio Cernich, memorial ideato dal suo allievo e collega Maurizio Ivancich assieme ad Apu ieri.
Proprio da studente liceale ho cominciato a giocare in squadra nella Quiriniana basket, autogestita da due sezioni di stelliniani fin lì rivali in 5 contro 5 ogni fine settimana. Poi ho fondato la Udine 77 con quattro amici fuoriusciti. Ora con altri quattro amici ci divertiremo con questo blog, perchè la cestofilia continua.
Sì, Davide, credo proprio che i tempi siano maturi e anche un po’ stantii. Lo crediamo noi a Udine come a Bergamo, e ci si potrebbe allargare, visto che dalla città alta ci affianca Germano nella formazione di partenza. Spero proprio che l’avventura sia stimolante, come dice Maurizio, ma non limitatevi a leggere le nostre elucubrazioni. Creiamo assieme un dibattito costruttivo, che è quel che manca su piazza e non solo. Quanto alle ritorsioni se parleremo male della Gesteco, potrete stracciarmi l’abbonamento. Sai bene, invece, che è difficile tenermi lontano dai locali. Lo sai dai tempi del fortunato ciclo tv “Aggiungi sport a tavola, compagni di merende”. Con una delle migliori puntate andata in onda da Zorutti, proprio in zona ponte del Diavolo!
Grazie, amici di vecchia data. Guardate che in un qualunque momento e con qualsiasi proposta, tanto so che siete persone argute e con sale in testa, potete essere della partita anche voi. Più l’autorevole collega Gigi Maffei, anche se ormai fai il “portoghese”, che il Fracca, perché hai tradito dandoti al tennis.
Grande Valerio complimenti. Un ” gei ” di in bocca al lupo per l’iniziativa. Franco Fraccalaglio