Capolavoro di NONSENSE
l’ingaggio a scoppio ritardato
di Alessandro Gentile all’Apu

Sulla notizia dell’arrivo di Alessandro Gentile all’Apu Udine ci ripromettevamo di tornare a bocce ferme. Alle prime voci l’avevamo affidata al commento – amarcod di Ezio Cossio, che l’ha allenato alla Cbu nella mezza stagione 2001 – 2002 della famiglia Gentile a Udine quando papà Nando giocò in A con la Snaidero. All’ufficializzazione dell’ingaggio abbiamo sposato il commento di Sport Reborn: NONSENSE. Un po’ perché è un blog senza peli sulla lingua come il nostro, ma anche perché a fine mercato estivo l’Apu ne aveva ripreso il ranking per pubblicarlo sulla propria pagina Facebook con Udine in pole e Cividale maglia nera. Soprattutto ci era piaciuto il lapidario e sintetico NONSENSE.

Ora che cosa è il nonsense o nonsenso? E’ un breve testo in prosa o in poesia, caratterizzato da un umorismo paradossale. Nel caso nostro si tratta di mera prosa e la situazione in casa Apu, ad avere sense of humor o senso del ridicolo, ci pare proprio carica di umorismo. Con la squadra in crisi che si fa? S’ingaggia Alessandro Gentile, su cui torniamo a bocce ferme almeno sino a domani, che finora ha giocato sempre in A o all’estero e che se per la prima volta scende in A2 ha i suoi buoni motivi: di salute fisica e non solo, di cui si è fatto pubblicamente e lodevolmente testimonial per il bene altrui.

Bene, tutto questo cosa comporta? Che, a dispetto dell’annuncio mediatico (a proposito, chissà se alla presentazione ricomparirà Patrick Ricci a fare i conti in tasca a qualche altro dopo Rotnei Clarke, Ueb e Comune di Cividale), il neotrentenne Ale Gentile non sarà a disposizione della squadra in crisi prima di gennaio. Un vero toccasana in vista della trasferta di domani a Nardò/Lecce che, se non altro, può decidere della possibilità che l’Oww possa ancora difendere la coppa Italia conquistata nel marzo scorso.

Crisi dichiarata, a mezzo stampa, dal presidente Alessandro Pedone già all’indomani della sconfitta nel derby al palaPerusini, trasferta risparmiosa che la dirigenza Apu si è risparmiata. In quella intervista, facendo nomi e cognomi, metteva in discussione lo staff tecnico e la stampa ne ha fatti di alternativi per la panchina udinese. Poi, è arrivata la sconfitta anche più avvilente, al di là del campanile, con Forlì. Un vero ko tecnico, anche peggiore del -19 patito a domicilio con Pistoia, sorvolando sul primo stop stagionale sempre al Carnera con Cento all’ultimo tiro con un paio di casi Covid tra i bianconeri.

Anche contro Forlì, ufficialmente, il Covid ci ha messo lo zampino, ma l’assenza di coach Matteo Boniciolli non è servita a stemperare gli animi in squadra e a metterla spalle al muro. I due americani hanno rifatto il bello e il cattivo tempo, gli italiani sciopero bianco. Ora con quella stessa squadra si va a Nardò/Lecce, con il primo assistente Carlo Finetti di nuovo capoallenatore supportato dal senior assistant Alberto Martelossi e dall’altro assistente Gabriele Grazzini. Per di più al termine di una settimana in cui, dirottate le attenzioni dalla panchina al parquet, si legge che Gentile sia pure non di pronto impiego è l’acquisto che era possibile fare entro fine andata e che per i due consentiti nel ritorno si sta pensando a un play (ma guarda un po’ il caso…) e a un pivot. Non ditemi che la situazione in casa Apu, per quanto difficili da gestire siano le situazioni di crisi, non rientra a buon diritto fra i capolavori del NONSENSE. Alla prossima puntata!

 

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