Scadendo oggi il periodo di prova del play italo – argentino Gaston Whelan, buon giocatore ma non quello che serve all’Old Wild West Apu Udine, per la squadra del presidente Alessandro Pedone è arrivato il momento di decidere il nome del secondo straniero da affiancare al mini guardia – play Keshun Sherrill.
Fra i tanti nomi di giocatori disponibili sul mercato e offerti dai numerosi procuratori e agenti operanti in Italia, sembra interessare particolarmente alla dirigenza udinese quello di Dwight Buycks, 33enne playmaker, di 190 centimetri per 86 chili, nativo di Milwaukee, uscito da Marquette University nel 2011, ultimo anno a 8,9 punti a gara. E’ un giocatore di sicuro talento soprattutto offensivo, con esperienze anche nella Nba con i Toronto Raptors per 14 partite nel 2013 – 2014, Los Angeles Lakers nel 2014 – 2015 per 6 gare e successivamente nel 2017 – 2018 per 29 match con i Detroit Pistons. E’ un autentico giramondo nella sua carriera da “pro” con trascorsi in Olanda, Francia, Spagna, Cina, Portorico e l’ultimo anno addirittura a Teheran in Iran.
In casa Apu si sta inoltre valutando anche di recuperare il nome di Isaiah Briscoe, la guardia ex Kentucky University, più volte associato nei mesi scorsi alla squadra di coach Matteo Boniciolli per poi essere sostanzialmente abbandonato, vista la richiesta del giocatore di restare libero fino al mese di settembre. Certo è che affiancare Briscoe a Sherrill, assolutamente non un play come abbiamo potuto constatare al torneo finito ieri sera al Carnera, sarebbe una scelta che sa di ultima spiaggia. L’Apu di fatto giocherebbe non con il doppio play, ma con la doppia guardia, lasciando notevoli spazi di utilizzo per play – guardia Mattia Palumbo. Guarda caso, nella seconda gara del memorial Piera Pajetta l’ex fortitudino è entrato nel quintetto base contro Torino, giocando anche bene dopo essersi messo in mostra già la sera prima nel derby contro Trieste.
Se dovessimo dare percentuali, diremmo che la scelta cadrà al 70 per cento su Briscoe, a meno che in queste ultime ore non salga alla ribalta un nuovo nome, da valutare e firmare velocemente, visto che già venerdi inizia la stagione ufficiale con il primo incontro di Supercoppa a Mantova per l’Oww.
Vedremo. Certo è che per quanto riguarda gli stranieri quest’estate è stata particolarmente travagliata in casa udinese, con cambi repentini di strategia. Si era partiti dall’idea di un play da abbinare con un’ala piccola per arrivare ora al periodo di prova con il doppio playmaker. Adesso si è a una svolta con la scelta tra un regista puro quale Buycks e un ritorno di fiamma per un esterno tutt’altro che play quale Briscoe, o chi per lui, che sarebbe un’inversione a U rispetto alla prima fase di preparazione.
Speriamo che, dopo questo travaglio estivo, alla fine l’opzione sia quella giusta, perché molto delle future fortune dell’Apu nella prossima stagione dipende dall’apporto dei due stranieri, come per tutte le altre ventisette squadre di A2.
(Nella foto commons.wikimedia.com di copertina, il play Buycks giramondo ex Nba in ballo per l’Apu con Briscoe)