<Buona Naspi kazako!>. Firmato <I tuoi amici>. Uno striscione cattivo della Curva Nord Trieste. Come cattivi erano i rapporti fra gli ultrà e coach Matteo Boniciolli nella sua Trieste. Ci raccontava di averli affrontati a muso duro. Striscione ancora più cattivo, perché esposto lunedì scorso a Verona. In quello stesso Agsm Forum dove il 12 giugno scorso si è infranto il sogno di Boniciolli stesso di essere il primo allenatore a portare Udine per due volte in serie A, dopo la prima da capoallenatore debuttante in A2 alla guida della Snaidero nel 1999 – 2000. Invece, resta uno dei quattro che ci sono riusciti una volta assieme a Boris Kristancic nella storica prima del 1968, Lajos Toth nel 1984 e buon ultimo Claudio Bardini nel 1986 unico profeta in patria. Il benemerito Matteo si è dovuto accontentare di dedicare a Udine, che l’ha lanciato head coach nel secolo scorso, la coppa Italia A2 conquistata nel marzo 2022 a Roseto. E’ stata l’unica finale vinta su quattro, comunque meritate, nella sua seconda esperienza udinese. L’ha affrontata non con la giovanile esuberanza di una carriera ancora tutta da scrivere come tra il 1999 e il 2001, ma con sicumera da navigato sessantenne assillato dall’aspettativa di vita che non è più quella degli esordi e porta a essere tranciante nei giudizi e sbrigativo nei rapporti.
Quello striscione cattivo, però, non dà solo l’opportunità di ragionare sui rapporti con Boniciolli, ma anche sugli strani intrecci del destino e su quello incerto degli allenatori. Lo striscione, fra l’altro, si è ritorto contro gli stessi autori che a Verona lunedì scorso hanno perso 2 punti importanti nella corsa salvezza della loro amata Pallacanestro Trieste. La squadra del coach giuliano Marco Legovich ha lasciato l’intera posta alla Tezenis in uno spareggio di quota 8 in classifica e ora è penultima solo assieme a Napoli, avendo 2 punti dietro soltanto Reggio Emilia. In A2 retrocedono le ultime due classificate, per cui la società del presidente Mario Ghiacci deve darsi da fare per non deludere le mire da coppe europee della nuova proprietà americana Csg entro gennaio.
La PallTS ha vinto sia a Napoli, al supplementare, sia Reggio e nel ritorno avrà i match ball al palaRubini. Da ieri sa che, nella quinta di ritorno, a Trieste può ritrovarsi di fronte un vecchio beniamino della piazza e sodale di Ghiacci, coach Cesare Pancotto. Perché <al momento> – come recita il comunicato della Gevi Napoli – si è visto affidare la guida tecnica della prima squadra dopo l’esonero di Maurizio Buscaglia, a cui faceva da assistente da inizio stagione, in seguito al -35 di lunedì a Scafati. Matricola che domenica sarà di scena proprio all’Allianz Dome. Pancotto, il millenario degli allenatori italiani di A assieme a paron Tonino Zorzi, ha sciolto la riserva e domenica compirà 68 anni sulla panchina di Napoli contro Milano co-capolista appena passata in casa Virtus Bologna.
Questo è solo il primo intreccio del destino di allenatori con la valigia in mano. Scendendo di categoria, in A2, e rimanendo alle nostre latitudini oggi ci sono due debutti nella seconda di ritorno. Carlo Finetti, che aveva già retto l’interregno con Forlì e a Nardò/Lecce ma da primo assistente incaricato, da stasera a San Severo rimpiazza ufficialmente Boniciolli da capoallenatore. C’è da augurargli di avere migliore sorte che con i romagnoli al Carnera e nella sua precedente trasferta in Puglia e che sappia rimodellare una squadra in cui debutta Alessandro Gentile in campionato, dopo gli 8 minuti partendo in quintetto in Coppa, e Diego Monaldi fa l’esordio assoluto.
Non si scherza anche a Cividale dove la matricola Gesteco riceve Mantova senza più Giorgio Valli in panchina, dimessosi per motivi familiari nell’ultimo turno pre – natalizio, sostituito ad interim dal vice Nicolas Zanco che avrà la possibilità di dare una scossa alla squadra. I virgiliani, infatti, come i ducali sono reduci da tre sconfitte di fila. Contro avversari un po’ più nobili con Cento, a Ferrara e con Forlì rispetto a quelli dei friulani: a San Severo, con Chiusi e a Chieti dopo il derby udinese vinto. Tra poche ore avremo già le prime, parziali risposte e speriamo che nessuno resti fulminato, a proposito di scosse.
(Nella foto di copertina, lo striscione esposto lunedì scorso a Verona dalla Curva Nord Trieste)