Bruttini scavigliato a Mestre
ma solo per un minuto
su pagina Facebook Apu

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Che volete, c’è chi come la Real Sebastiani Rieti annuncia l’accordo con la guardia-ala Kenneth Viglianisi italo-tedesco sino a fine stagione per allungare il roster al via della serie A2 2024-2025. Con buona pace di qualche avvoltoio che, non appena annunciata la malattia del presidente reatino, si era avventato sui primi contratti stipulati dal club laziale sul mercato estivo, in primis quello di Diego Monaldi ex capitano dell’Apu Udine, puntando forte sul ridimensionamento degli obiettivi del club laziale. Ed è rientrato sùbito nei ranghi, ma non dando notizia della smentita a cui è stato costretto l’ufficio stampa Real Sebastiani.

C’è poi chi come la Valtur Brindisi annuncia con chiarezza la rottura meniscale del ginocchio destro per il 2,13 del 2003 per Kein Ndzie nell’allenamento di mercoledì scorso. Già operato in artroscopia a Rozzano (MI) è rientrato in Puglia per la riabilitazione. Un infortunio traumatico può capitare anche a un ventenne.

C’è invece chi, come l’Apu di cui sopra, è in piena psicosi comunicativa e informativa nonostante abbia a disposizione i principali media udinesi. Così fa e disfa sulla sua stessa pagina Facebook. Come dimostra lo screenshot che pubblichiamo in immagine di copertina, che adesso c’era e un minuto dopo no sulla pagina Apu Udine. Che annunciava di così scabroso? Fra l”ottima prestazione” dell’Old Wild West vittoriosa contro Mestre di B nazionale al palasport Taliercio e il tabellino Apu riportava, fedelmente e testuale: <Da segnalare lato Udine l’assenza di Pini e l’infortunio alla caviglia di Bruttini a metà del secondo quarto>.

Detto per inciso i due nuovi pivot udinesi, di cui non scomoderemmo di nuovo la carta d’identità se proprio questo lanciare il sasso e tirare indietro la mano dell’Apu nel dare comunicazioni sulle loro condizioni non alimentasse i dubbi in proposito. Giovanni Pini, 32enne il 25 luglio scorso, partito in quintetto è uscito anzitempo nel terzo quarto della prima uscita a Codroipo contro il Cedevita Zagabria. Solo qualche linea di febbre è stato fatto trapelare. Lorenzo Caroti, uno dei due giovani Apu assieme al cecchino Lorenzo Ambrosin entrambi 1997, pure afflitto è subito guarito. Invece, al centro a fine ritiro a Malborghetto Valbruna è subentrato un problema muscolare che gli ha fatto saltare il memorial Pajetta e pure Mestre.

Ora del suo collega di reparto Davide Bruttini, 38 anni a febbraio, per un minuto la pagina Facebook Apu ha dato la comunicazione di un infortunio a una caviglia. Non abbiamo avuto la fortuna di abbeverarci alla fonte in quei sessanta secondi, ma abbiamo buoni amici e solerti che hanno i riflessi più pronti di noi, per cui eccovi lo screenshot in copertina. Ci è sùbito saltato all’occhio, però, nel tabellino che in assenza di Pini il buon Bruttini aveva fatto virgola, cioè non aveva segnato contro una squadra di B nazionale che ha giocato e convinto sotto gli occhi dell’americano di Mestre dal 1985 al 1988 Steve Lingenfleter, al debutto europeo all’allora Apu Udine nel 1981-1982 dopo l’università e prima di un paio di stagioni in Nba e Cba.

Avevamo pensato che Bruttini, come detto dal presidente Alessandro Pedone a fine memorial Piera Pajetta, essendosi fermato pure lui nella finalina con Orzinuovi avesse giocato poco al Taliercio o magari male. Un infortunio no, non l’avevamo preso in considerazione perché non siamo qui a gufare, ma tutt’al più a dire pane al pane e vino al vino senza fumisterie, con buon senso e quel pizzico di esperienza. Ora non sappiamo se chiedere scusa per avere adombrato che forse Pedone si era allargato per pareggiare i quattro infortunati fin dall’inizio di Orzinuovi del coach udinese Franco Ciani. Oppure se preoccuparci per le fumisterie Apu: Pini passa dalla febbre a noie muscolari, Bruttini da uno stop non precisato a un infortunio. Annunciato, ma subito dopo fatto sparire dalle comunicazioni ufficiali. No buono, non chiaro.

E non vorremmo ci fosse una contagiosa osmosi con l’A2 femminile delle cosiddette Women Apu. I cui risultati delle amichevoli, guarda caso, non pervengono neanche all’agenda precampionato di Lbf, mentre le gazzette ben imbeccate hanno tutti i dettagli. Dopo il ko per 104-56 in casa Geas di A1F a Sesto San Giovanni con cinque assenti (Milani, Giannolla, Cancelli, Ronchi e Penna) ne è arrivato un altro a Vicenza per 74-63 (17-16, 22-23, 22-8, 13-16) contro una pari categoria nonostante i rientri di Milani e Gianolla, mentre per mercoledì 18 settembre a Rovigo si annuncia quello di Cancelli. Tempi più graduali per le lungo degenti Ronchi e Penna. Due sconfitte in due uscite offuscano un po’ le 31 vittorie su 35 gare della stagione scorsa, con tanto di coppa Italia messa in bacheca e finale play-off sia pure persa con l’Alpo, per cui Massimo Riga venerdì 27 settembre a Genova riceverà l’Oscar 2024 quale miglior coach del girone B di A2F. Apu e W-Apu, comunque, hanno tutto il tempo per rifarsi. In fondo, siamo solo in precampionato.

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