Brancati non è un violento
arbitri, Bosio e Fip Fvg
fanno giustizia in appello

Pubblicato da

CORTE SPORTIVA DI APPELLO F.V.G.

Il giorno martedì 18 aprile 2023, alle ore 15.00, in collegamento
telematico attraverso l’applicativo Zoom, gestito dal Presidente del Collegio,
si è riunita la Corte Sportiva di Appello del Friuli Venezia Giulia nella seguente
composizione:
Avvocato Raffaele Conte, Presidente;
Avvocato Sascha Kristancic, Componente;
Avvocato Matteo Piccinin, Componente;
per decidere sul reclamo proposto dalla società A.D. Basket Cervignanese
e dal sig. Piero Brancati personalmente avverso la decisione di cui al
Comunicato Ufficiale n. 496 di data 05.04.2023 del Giudice Sportivo
Regionale, in relazione alla gara n. 173, con cui il tesserato Piero Brancati è
stato squalificato per 4 giornate per atto di violenza pluriaggravato nei
confronti di altro tesserato in fase di gioco [art. 33,3/2a R.G., art. 21,5b
R.G. e 21,5g R.G.];
per la Società ricorrente era presente in collegamento il Presidente, sig.
Maurizio Moro, nonché il ricorrente stesso personalmente.

*****

La Corte Sportiva di Appello
visti sia il reclamo presentato avverso il provvedimento del Giudice Sportivo
Regionale sia la memoria integrativa successivamente pervenuta;
ascoltati personalmente dal Presidente, rispettivamente:

i due arbitri, sigg.ri Penzo e Covacich, che, molto correttamente e con spirito
sportivo assolutamente encomiabile, hanno spontaneamente ammesso di
aver errato nella parte del referto in cui attribuivano l’azione posta in essere
dal giocatore Brancati nei confronti del giocatore avversario Bosio, che ha
originato i provvedimento del G.S.R., ad una deliberata volontà di ledere
l’avversario e che, viceversa, re melius perpensa, non c’era alcuna
intenzionalità di colpire col gomito ma solo un’entrata scomposta e pericolosa
– anche per le conseguenze comunque provocate – che meritava sì l’espulsione
ma non un deliberato gesto violento;

il giocatore leso Massimiliano Bosio che, comprensibilmente, pur non
ricordando bene la dinamica dello “scontro” con il Brancati, ha escluso che
nell’intervento di quest’ultimo vi fosse una deliberata intenzionalità o
premeditazione di colpire ma, piuttosto, un intervento forte, sbagliato e scomposto, privo di cattiveria, aggiungendo che, a fine partita, il Brancati
stesso era venuto personalmente a scusarsi per l’accaduto;

considerato che il ricorrente Brancati ha ricostruito l’episodio affermando di
aver solo voluto intervenire con impeto per interrompere l’azione avversaria
a pochi secondi dalla fine della partita senza alcun intento di far male al Bosio
tanto che non si era neanche accorto di quanto provocato se non dopo la fine
per come raccontatogli dai compagni di squadra;

considerato che quanto raccontato dagli arbitri muta radicalmente l’aspetto
della vicenda da inquadrarsi, quindi, in un duro intervento di gioco, con gravi
conseguenze senz’altro – tanto da meritare l’espulsione -, ma senza alcuna
deliberata volontà di far male e senza alcuna cattiveria o premeditazione;

considerato, pertanto, che la sanzione irrogata in primo grado risulta del tutto
sproporzionata ai reali e ora definiti contorni della vicenda;

P.Q.M.

accoglie il reclamo proposto, riducendo, per l’effetto, la sanzione inflitta a
sole due giornate di squalifica;
dispone la restituzione del 50% della tassa reclamo.
Udine, li 18.04.2023
Avvocato Raffaele Conte, Presidente
Avvocato Sascha Kristancic Componente
Avvocato Matteo Piccinin, Componente


Che dire se non che ne escono tutti un po’ meglio da questa vicenda accaduta nelle battute finali di Calligaris Csb Corno di Rosazzo – Credifriuli Abc Cervignano, penultima di ritorno di serie C Silver. Innanzitutto, gli arbitri che hanno saputo parzialmente ricredersi e in questo le immagini video circolanti devono pur avere giocato un loro ruolo. La parte comunque lesa, dall’impatto sul parquet dopo la caduta dovuta allo scontro di gioco, che dunque ha davvero sollevato il “reo” almeno dall’intenzionalità nel fare fallo. Lo squalificato stesso che, oltre a vedersi dimezzata la sanzione, soprattutto non si vede più addebitato l’atto di violenza consistito nello sferrare una gomitata all’avversario. La giustizia sportiva che, in appello e su ricorso di parte, ha saputo emendarsi.

Non saranno rimasti soddisfatti alcuni frettolosi commentatori della prima ora sul blog e via social, per i quali traduciamo re melius perpensa: “meglio valutata la situazione” ovvero “dopo aver riflettuto con più attenzione sulla questione”. Loro c’erano, ma non devono averci capito molto o avevano qualche interesse di parte da difendere. Siccome si sono celati dietro nomi di fantasia, gli abbiamo dato una risposta appena ne è arrivata una ufficiale. La lezione gli è giunta dagli stessi attori protagonisti, che ne escono tutti un po’ meglio ed è la cosa più importante. Auguri infine a Bosio per la sua arcata dentale, parquet e non gomitata che sia stato a danneggiargliela.

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.