Facciamo anche noi l’ormai classico copia e incolla, che infesta il mondo della comunicazione, a beneficio di chi caso mai non avesse ancora letto integralmente il comunicato ufficiale dell’Apu con la notizia del giorno. In calce faremo il nostro immancabile commento, perché non siamo mai stati tipi da copia e incolla a maggiore ragione ora che frequentiamo il bar sport virtuale attraverso il blog Vale Tal Gei in rete.
COMUNICATO APU
<Apu Old Wild West comunica che coach Matteo Boniciolli è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra.
La Società desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una pagina importante della storia bianconera, con le quattro finali raggiunte in soli due anni e la vittoria della Coppa Italia 2022.
La guida tecnica della prima squadra è stata affidata a coach Carlo Finetti: 27 anni, già assistente allenatore dell’APU nelle ultime tre stagioni, Carlo ha accettato senza indugi la proposta della dirigenza bianconera. La scelta odierna, effettuata collegialmente dal Presidente Pedone, dal Consiglio di Amministrazione, dal main sponsor Marco di Giusto e dal Presidente del Consorzio degli Sponsor Gabriele Ritossa, si basa sulla convinzione che coach Finetti abbia le caratteristiche tecniche e morali per guidare una rosa esperta e di talento, per inseguire nuovi importanti successi che la Società e tutto il popolo bianconero meritano.
Infine, Alberto Martelossi lascerà la panchina di Senior Assistant Coach, al fine di dedicarsi in toto alla direzione tecnica dell’area sportiva della Prima Squadra>.
COMMENTO VALE TAL GEI
Tanto tuonò che piovve, ripetiamo come la mattina in cui ufficialmente è stata comunicata l’assenza per Covid di coach Matteo Boniciolli nel pomeriggio contro Forlì nella partita sùbito dopo il derby perso a Cividale e durata poi anche nella successiva trasferta disfatta a Nardò. Ma non è a quel temporale che rivà la nostra memoria.
E’ dal 14 giugno scorso, quando si assistette al focus cartaceo su Luca Bechi la mattina e alla zoomata tv presidenziale su Boniciolli la sera, che pensiamo sia nata male la stagione 2022 – 2023 dell’Apu Udine in A2. E’ nata sull’equivoco della guida tecnica dopo due annate statisticamente difficili da ripetere, date le quattro finali in due anni tra play – off promozione e coppa Italia con il trofeo 2022 portato a casa a metà marzo scorso.
Era difficile riproporsi per la terza volta in maniera credibile dopo avere giubilato la già vincente squadra con under 2020 – 2021 per optare in favore di quella tutta senior, perché così erano costruite quelle promosse in A. Salvo naufragare nel mare della fatal Verona il 12 giugno scorso, con lo stesso identico ko per 3-1 in finale come la stagione prima contro Napoli. Secondo noi, si era già esaurito lì il bonus di credibilità.
Ci ha detto male poi, e l’abbiamo fatto notare, anche il tentativo precampionato di “Boniccia” e “Martello” di sdrammatizzare il loro terzo atto all’Oww travisandosi da Apu Brothers “on a mission from God”. Meglio scherzare con i fanti e lasciare stare i santi avevamo titolato e scritto, non perché siamo bigotti. No, ma per un sesto senso.
Ora, tra contorsioni varie nel prendere decisioni, sono loro a pagare. Coach Boniciolli, che preferiamo ricordare capoallenatore debuttante in A2 sùbito promosso in A1 alla Snaidero Udine nel 1999 – 2000, con l’esonero. Alberto Martelossi, invece, è demansionato da senior assistant soltanto a dt dell’area sportiva della prima squadra.
Con un altro curioso NONSENSE dopo quello dell’ingaggio di Alessandro Gentile, ma torneremo a bomba anche su questo. Ci siamo arrivati tardi, perché nessuno è perfetto anche se qualcuno pensa di esserlo, ma “Martello” in questi tre anni ha fatto da senior assistant a “Boniccia” pur essendo di quattro anni più giovane dell’head coach e al massimo in carriera con sei partite da capoallenatore in A a Roseto nel curriculum.
Ora che prende in mano le redini dell’Apu una guida giovane e inesperta quale quella di Carlo Finetti, a cui vanno peraltro i migliori auguri e a cui Martelossi potrebbe fare davvero da senior assistant, gli resta quale assistente solo Gabriele Grazzini, anni 39 e qualche esperienza senior più di livello rispetto alla C Gold con la Servolana. A meno che gatta non covi sopra, sotto o attorno alla panchina udinese.
Già messa in discussione dal presidente Alessandro Pedone sùbito dopo il derby udinese perso a Cividale nella persona di Boniciolli, comunque un <amico> con passione e competenza riconosciute, e un po’ a sorpresa anche di Martelossi, accusato di appiattirsi sulle posizioni del capoallenatore. Ma come fa, con disinvoltura, un senior assistant più giovane e con meno curriculum a imporre il proprio carisma all’head coach?
Anatema presidenziale poi rientrato, ecco che ci arriviamo, per dedicarsi all’operazione di mercato Gentile già decantata in tv alla stregua dell’ingaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve nel 2018. E anche qui non vorremmo passare per profeti di sciagure ricordando, sommessamente, che cosa rappresenti oggi come oggi CR7 per la Juve stessa.
Bene per l’arrivo a Udine di AleGent, e a ruota del play (udite, udite…) Diego Monaldi che Boniciolli aveva allenato nel 2019 a Pesaro in A, si sono scomodati i vecchi rapporti di amicizia risalenti alla Stefanel Trieste fra papà Nando e coach Matteo. Così come la boutade Sem Merrill in conferenza stampa di lancio della campagna abbonamenti pare che sia stata fatta su soffiata Nba avuta all’ombra di San Giusto.
C’è chi assicura, vox populi vox dei, che il minore dei Gentile abbia chiesto quale garanzia per il suo arrivo a Udine la permanenza dell’allenatore uscente alla guida della squadra. Così come, e questo è un dato di fatto, Monaldi reduce da due promozioni in A di fila in Campania a Napoli due anni fa aveva per coach Pino Sacripanti.
Hai visto mai che il prossimo movimento di mercato entro gennaio non lo facciano altri, in una rosa scombicchierata fin dall’estate scorsa. Invece di prendere decisioni all’unanimità, sia messo un freno al pesce che, come insegna il detto della saggezza popolare universalmente noto, puzza sempre dalla testa.