Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, infatti, la scelta è quella di avvicendare il coach romano con Matteo Mecacci, che ha avuto a Nardò in A2 nella scorsa stagione la sua ultima esperienza in panchina e che ha già lavorato a Cento con il Ds della Virtus, Ivan Belletti.
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Figurarsi se la B nazionale poteva farsi mancare l’occasione di fare notizia. E per riuscire a farsi notare ha dovuto superare in fantasia le categorie superiori. Aveva cominciato Pistoia in A2 esonerando coach Tommaso Della Rosa dopo la vittoria su Cento e in Toscana da domenica a Roseto saranno già alla terza gestione tecnica in stagione con l’esordio in panchina di Pete Strobl, che prende il posto di Pino Sacripanti dopo che il suo interregno ha portato un successo su 13 gare.
In categoria Verona ha seguito l’esempio di Pistoia con Demis Cavina saltato dopo il blitz a Ruvo di Puglia e sostituito con Alessandro Ramagli, che al contrario di Sacripanti ci ha messo due partite per vincere già la prima.
Il modello è stato importato in A da Pallacanestro Trieste che ha sollevato dall’incarico Israel Gonzalez dopo il 110-84 su Napoli, con record di 70 punti segnati nel primo tempo uguagliato, sostituendolo in coppa Italia con il vice Francesco Taccetti come avvenne già, prima dell’avvento Cotogna Sports Group in proprietà, a fine A 2022 con il titolare Franco Ciani avvicendato dal neopromosso Marco Legovich enfant du pays. Corsi e ricorsi storici non solo in panchina, ma anche nella proprietà.
La Virtus Roma, società in orbita Nba Europe grazie a Matiasic presidente PallTS, per superare in tromba le tre sorelle maggiori, allo stato attuale, di A2 e A che fa? Esonera l’esperto Calvani mentre la squadra è prima in coabitazione nel proprio girone di B nazionale. Nei commenti c’è chi, malizioso, s’interroga se presidente del club capitolino sia Valerio Antonini. Che nel 2023-2024 alla Trapani Shark, vinta la Supercoppa da debuttante in A2, esonerò Daniele Parente dopo una mal digerita sconfitta in semifinale di coppa Italia con la Fortitudo Bologna, mentre in campionato – se la memoria non c’inganna – viaggiava ancora con un solo stop a Cividale per mano del Pilla, che comunque ebbe la primogenitura nel fermare l’imbattibile Trapani.
Magari potere ridurre tutti i mali del basket italiano a una sola mela bacata, o due con l’altro patron d’annata Stefano Mascio giunto al capolinea del suo peregrinare. C’è terreno fertile nella pallacanestro italica, anche con venature americanofile. Shakera un po’ tutto tra passato, presente e futuro lo sport dei canestri. Del resto, già il Sommo Poeta, al secolo Dante Alighieri, cantava: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!» La parafrasi è: «Povera Italia ridotta in schiavitù, dimora di sofferenza, nave alla deriva nel pieno della tempesta, non più signora dei popoli, ma prostituta!».