BI 9^R: osmosi a GO
palaBigot-Dinamo
per battere Oderzo

Pubblicato da
Osmosi goriziana. Quella verificatisi sabato al palaBigot tra la Dinamica Dinamo Gorizia e il pubblico, tutto non solo la Curva 609 Sabotino, che ha rappresentato un fattore nell’agognata vittoria su Oderzo. Successo carico di significato ed emozionale anche perché maturato in un clima, non solo a parole, da palcoscenici maggiori. Una partecipazione collettiva non scontata considerato che, pur affrontandosi terza contro seconda, non era un match da dentro o fuori o una finale play-off. C’era voglia di vivere una serata magica da parte di tutte e tutti e coach Tomasi e i suoi ragazzi sono stati oltremodo bravi a trascinare e farsi trascinare, in un perfetto esempio di osmosi, schiantando alla distanza un avversario in lotta per il primato e che nei tre precedenti incontri aveva sempre fatto piangere lacrime amare alla Dinamica. Un capitolo importante nella History of Passion della società che non deve far perdere il contatto con la realtà e non deve lasciar spazio a eccessivi voli pindarici. Vero, però, quanto è stato bello vivere anzi rivivere una simile atmosfera al palazzetto di via delle Grappate, anche se non si trattava di un derby o di una sfida decisiva.
Ah, in tutto questo quasi ci dimenticavamo di commentare la partita…
Coach Gigi Tomasi: <Vittoria del gruppo, ognuno ha portato un contributo importante perché solo in questo modo potevamo pensare di vincere contro una squadra forte come Oderzo. Siamo stati bravi a difendere con aggressività sul perimetro e sui loro tiratori più pericolosi, abbiamo concesso qualcosa al loro pivot Markovic, ma è stata una scelta tattica che alla fine ha pagato perché siamo riusciti a togliere loro ritmo e farli andare un poco fuori giri. Indubbiamente i ragazzi hanno sentito alla grande la spinta dei nostri tifosi. Il clima al palaBigot sabato era proprio ideale per dare il massimo. La mia dedica personale per questa bella vittoria va a quei giocatori, tra cui diversi nostri ex, che dalla curva ci hanno dato una carica eccezionale, cantando per 40 minuti. Per me è stata un’emozione. E poi a Francesco, il mio assistente, che condivide con me giorno per giorno il lavoro in palestra e dietro le quinte e che è stato bravissimo a studiare i nostri avversari>.
(Foto Mauro Blazica)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.