JADRAN-GUERRIERO PETRARCA PADOVA 84-56
(21-19, 37-28, 57-41)
JADRAN: Batich 3, Ciacchi 3, Ban 6, Demarchi 20, Sabadin 2, De Petris, Jakin 4, Gobbato 17, Malalan 4, Karapetrović 7, Besedić 3, Milisavljevic 15. All.: Vatovec
GUERRIERO PETRARCA PADOVA: Mwambila 5, Manganotti 8, Birra 9, Coppo 3, Ragagnin 5, Pauro 3, D’Argento 7, Guerra, Elardo 2, Pavan 7, Pendin, Dal Maso 5. All.: Cilio
ARBITRI: Nicola Cotugno di Udine e Lorenzo Bragagnolo di Codroipo.
Falsa partenza per i triestini in gara2 della finale salvezza. In 2 minuti tre palle perse per loro e il “diavoletto” Birra sigla tutti i punti ospiti prima del time-out (2-6). Buona risposta e per lo Jadran i punti iniziali sono tutti di Gobbato (8-6). Malalan in sospensione dà il 14-9, time-out quindi di Padova. I giuliani conservano il vantaggio a fine quarto (21-19) e allungano in avvio di secondo (29-19), contenendo bene Mwambila e Ragagnin. Si segna meno con le difese a prevalere sugli attacchi; la squadra di coach Cilio, tuttavia, dimezza il gap al 17’. È la bomba dall’angolo di Demarchi a mandare le squadre all’intervallo con un rassicurante +9 (37-28). Demarchi scatenato alla ripresa; arriva il nuovo massimo vantaggio sul 44-30. Il Guerriero non demorde, la partita si fa maschia. In ogni caso i locali si tengono sulla doppia cifra di vantaggio. Momento chiave al 29’; sigillo di Batich e poi Milisavljevic impone il +16 con cui si va alla terza sirena (57-41). Lo Jadran deve rinunciare a Karapetrović colpito duro, Padova sembra però non averne più. I ragazzi di Walter Vatovec sono bravi a creare tanti extra possessi e Demarchi firma il 68-44. Il destino del match è segnato, i vincitori controllano senza patemi e ruotano i loro effettivi.