<La Sangiorgese ha preparato il match come fosse una partita di play-off per accorciare il divario in classifica. Al di là di un buon inizio (con capitan Skerbec incontenibile nei primi minuti, ndr) poi siamo andati presto in difficoltà – racconta coach Andrea Beretta –. Loro sono stati bravi ad alzare subito l’intensità difensiva dopo il nostro 6-11. Anche se gli arbitri in quel frangente forse hanno concesso un po’ troppo alla loro difesa, penalizzando invece la nostra con 7 falli nostri e 2 loro. Non possiamo accampare scuse perché per gli altri 35 minuti, se si fa eccezione per le battute finali caratterizzate dalla serie di canestri di Bacchin, gli avversari ci sono stati superiori. Anche l’arbitraggio, poi, è stato all’altezza. Riconosciamo i meriti degli avversari, una squadra professionistica che lo scorso anno ha giocato la semifinale promozione e quest’anno vuole ritentare la scalata alla B nazionale>.
La Pontoni ha subìto a rimbalzo (41-27) e tirato male, più che la costruzione è mancata la finalizzazione di tiri spesso aperti. Il vero neo è stato la difesa, con la Sangiorgese che ha tirato da 2 con oltre il 60% e sfiorato il 40% da 3 punti. <Con questa differenza di percentuali è impossibile vincere – conclude il tecnico biancorosso – in difesa potevamo e dovevamo fare molto meglio, gli attacchi della Sangiorgese sono arrivati troppo facilmente al ferro e le percentuali sono lì a dimostrare questa nostra carenza>.