Riemersa. Come uno scoglio dopo tre partite in alta marea e con il terzo posto più consolidato complice il ko di Mantova contro Romano BK, la Dinamica Dinamo Gorizia piegando nettamente Montebelluna ha avuto la conferma che quando gambe e testa girano poche avversarie possono resistere al suo fascino. Esagerata pomposità barocca per una vittoria, seppur larga, comunque indicata dai pronostici? Forse, probabile. Ma è altrettanto vero che le escoriazioni del trittico di sconfitte avrebbero potuto bruciare ulteriormente proprio per la tipologia di partita e avversario.
Una partita dove avere tutto da perdere è sempre qualcosa di infingardo e di limaccioso, un avversario senza evidenti assilli né tantomeno pressione che può esaltarsi nella cornice del palaBigot. Approccio, lettura, voglia e intensità evidenziati anche a risultato acquisito sono i segnali migliori mandati da capitan Colli e compagni innanzi tutto a loro stessi. Perché se dopo la quinta di ritorno non sei mai sceso dal podio del girone un motivo ci sarà. Nel primo momento-no della stagione il gruppo ha risposto dribblando con autorità e personalità una possibile trappola, trasformandola in una serata romantica con i suoi tifosi per un perfetto San Valentino nel segno soprattutto di quella ferocia difensiva ritrovata nell’occasione giusta.
Coach Gigi Tomasi: <Siamo contenti per avere interrotto la striscia di sconfitte con una prova solida in cui tutta la squadra ha contribuito. La valutazione di squadra, 132, è il dato statistico che conferma questa sensazione, unitamente alle ottime percentuali al tiro. In difesa abbiamo fatto passi in avanti, ma abbiamo altri da farne. La squadra ha dimostrato di esserci e ne ero convinto. Ora dobbiamo programmare bene un’altra settimana per portare i ragazzi nelle migliori condizioni di forma per affrontare la prossima gara casalinga>. Sabato, alle 19.30, con Carrè.
(Nella foto Mauro Blazica di copertina, coach Tomasi sabato contro Montebelluna)