A Ferrara senza assilli e con la mente sgombra nella prima di ritorno di serie B interregionale, girone D. Nella trasferta più prestigiosa e significativa per quanto riguarda il contesto ambientale (la Giuseppe Bondi Arena ha una capienza di oltre tremila persone), grazie alla vittoria nell’ultimo turno contro San Bonifacio che ha risistemato le cose non solo dal punto di vista della classifica, domenica (alle 18) la Dinamica Dinamo Gorizia può affrontare quella che rimane la favorita per la promozione con la giusta, ma non esagerata ansia da prestazione. Partendo da punti di origine e obiettivi diversi, ovvero salto di categoria per l’Adamant e mantenimento della stessa per la Dinamica, estensi e goriziani sono stati accomunati da un girone d’andata contrassegnato da parecchi contrattempi sotto forma di infortuni di non lieve entità. Situazioni che hanno costretto le due società a intervenire in corsa sul mercato e i rispettivi allenatori a cercare equilibri nel basket mai semplici né tantomeno immediati.
Coach Gigi Tomasi: <L’andamento di ambo le squadre, soprattutto in certi momenti di questi primi tre mesi di campionato, denota quanto abbiano pesato assenze pesanti nel medio e nel lungo termine per trovare le giuste misure. Penso a Colli e Sanad da una parte (hanno ripreso, ma vanno valutati allenamento dopo allenamento, ndr), a Ballabio e Turini dall’altra. Nonostante tutto sia noi sia Ferrara siamo ancora in linea con gli obiettivi che entrambe avevamo a inizio stagione. Troveremo un avversario ferito e iper-motivato per aver inaspettatamente appena perso, con Jesolo, l’imbattibilità casalinga dopo ben undici mesi. Premessa che alza ulteriormente il coefficiente di difficoltà di questa partita perché, a mio avviso, nonostante certi intoppi gli obiettivi dell’Adamant non cambiano e sono sicuro che arriverà pronta quando la stagione si deciderà davvero. Da parte nostra non andiamo certo a Ferrara a fare da vittima sacrificale anche se per l’ennesima volta non è stata una vigilia priva di pensieri (Casagrande e Cestaro non al meglio, ndr). Cercheremo di nuovo di adattarci con lo spirito e l’applicazione soprattutto difensiva che hanno contraddistinto gran parte delle nostre prestazioni. Giocando di squadra possiamo restare in partita e magari far valere il piccolo vantaggio mentale di avere di sicuro meno pressioni. Il concetto del non aver nulla da perdere è spesso abusato, ma non in questo caso. Soprattutto perché siamo appena alla prima giornata di ritorno e il successo su San Bonifacio ci ha rimesso in carreggiata confermando che questo gruppo ha enormi risorse>.